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Che acquolina! Che dico? Che feroce appetito!!! Che storia ci aspetta? Che epilogo? Quando le vicende del cane e dell'uomo si separeranno? Annibale si darà la morte col veleno, profugo in oriente, braccato dai Romani. E Astarte? Fino a quando lo seguirà? Il vecchio Paz, dopo averci tenuto a stecchetto per un po', ci prepara ora una tavola imbandita con piatti a sorpresa, celati da sfavillanti coperchi che lasciano passare irresistibili aromi. E poi?
Niente, ci saluta. Prende e se ne va. Impegni improrogabili. Ordini dall'alto. Non prendetevela. E noi, lì, col tovagliolo al collo, un'espressione da veri pirla, a sperare in una boutade: "Scusate, ho scherzato. Allora... dov'ero rimasto?".
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Gea, il personaggio che scrivo e disegno per Bonelli, studia al Liceo PAZ.
Questo basta per dare un'idea del debito che ho nei confronti di questo geniale artista.
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Ma non gli perdonerò mai di avermi privato dell'epilogo di Astarte. Luca Enoch
[luglio 2002]
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