|
Un uomo trasformato in vegetale, visto da un altro punto di vista è forse un vegetale che si è creduto uomo; quando finalmente ha la consapevolezza di ciò, non desidera più tornare ad essere un uomo, ma da uomo continua a comportarsi, amando e "tradendo" il verde per amore.
Il romanzo d'appendice del 1800 tanto lontano da Superman&Co., visto da un altro punto di vista può comodamente generare un anomalo ma riuscitissimo fumetto di supereroi gentiluomini.
Una pallida copia di Superman, l'inetto Supreme, può diventare lo studio sull'archetipo. Se la vera genialità non è la creazione ex novo di macchine complesse, ma nel reinterpretare in maniera nuova ciò che è costante, il saper mostrare ciò che è davvero fondamentale nelle cose sotto
|
|

gli occhi di tutti, saper indicare ciò che è talmente chiaro ed evidente che nessuno riesce più a vederlo coscientemente; se ciò è vero, bene, Alan Moore è certamente un genio. Egli
|
|
sa splendidamente ideare e realizzare architetture complesse e ammalianti, ricche di infiniti livelli di lettura e di approfondimento (come nel sublime Watchmen), ma ancora più spesso nelle sue opere la novità non nasce dal creare cose nuove, ma dal vedere le cose più trite e banali da un'altra prospettiva, riscoprendo il lampo originale, vedendo la luna indicata e non il dito che la indica. E lo stesso Watchmen che abbiamo citato per la sua complessità, è soprattutto terribilmente semplice e chiaro nello svelare quello che tutti sapevano, ma nessuno diceva: è da psicopatici o da adolescenti cresciuti nel fisico e non nella mente, mettersi una calzamaglia e sperare di cambiare il mondo, vedendo come un gioco infantile quelli che sono
|
|