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Continuando il cortocircuito musica-fumetto, i testi delle canzoni scritte per gli Imperatori confluirono nell'Alan Moore's Songbook (1998, Caliber Comics) illustrate da noti disegnatori di comics.
Arrivano gli anni '90 e, al compimento dei quarant'anni, Moore decide di affrontare la crisi di mezza età "diventando un mago". Questa sua stravaganza ha un riflesso diretto nella sua produzione musicale che si concretizza in performance teatrali eseguite una sola volta, in cui, accompagnato da un suggestivo tappeto sonoro composto per
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l'occasione, racconta in perfetto stile reading storie intessute di riferimenti sciamanici e di visioni.
Nasce così nel 1994 l'Hour-long Magical Extravaganza, una performance al Bridewell Theatre di Londra in cui Moore illustra la sua concezione dell' "Idea Space", un cardine della propria visione della coscienza e della magia insita nella realtà. Le musiche sono curate da David J e Tim Perkins, e il CD esce sotto il titolo di The Moon And Serpent Grand Egyptian Theatre Of Marvels.
Il 18 Novembre 1995, giorno del suo 42esimo compleanno, Moore esegue alla Old County Court in Newcastle-upon-Tyne, "The Birth Caul - A Shamanism of Childhood". Un evocativo testo che Moore, seduto su un seggio da giudice, il volto dipinto di cerchi e segni della tradizione magica
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celtica, cantilena con ritmo ipnotico immergendo lo spettatore in un vorticoso viaggio indietro nel tempo, dalla vecchiaia fino al ventre materno. L'ispirazione per quest'opera nasce dal ritrovamento di un sacco amniotico - birth caul - compresso tra fogli di carta e conservato, come talismano secondo una credenza popolare, tra gli oggetti personali della madre, scomparsa poco tempo prima. Il reading è accompagnato dalle musiche di David J e Tim Perkins, e viene successivamente pubblicato in un CD omonimo. L'ascolto non è certo facile ma il testo denso e multilivello di Moore ripaga ogni sforzo. Dell'opera si innamora Eddie Campbell,
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