MEGLIO UN ALAN MOORE OGGI O DELLE STORIE DEL DOMANI?
di Marco Rizzo - www.comicus.it
Nota: visto che la frase "Alan Moore è un genio", mai provata scientificamente ma comunque ritenuta attendibile da molti, è ormai un luogo comune utilizzato da critici più o meno esperti, NON sarà presente nel saggio che segue.

Ingiustamente, la testata antologica Tomorrow Stories è sempre stata considerata un po' il fanalino di coda della ABC. Sin dal suo lancio è stata messa in ombra dai più commerciabili (e effettivamente più venduti) Tom Strong, l'icona del marchio, Top 10, la piacevole sorpresa e Promethea, la serie sofisticata.
Un errore. Un errore madornale. Tomorrow Stories è a pieno titolo un tassello dell'affresco Mooriano chiamato America's Best Comics, da qualsiasi

punto di vista lo analizziamo.

1- Il punto di vista della ABC come piccola Casa editrice: Tom Strong titolo di punta, Top 10 gruppo di
supereroi, Promethea eroina femminile/fumetto di magia, TS come antologico con personaggi "minori";

2- Il punto di vista di ABC come serie di omaggi di Moore a fumetti e letteratura: Tom Strong omaggio a Superman, Tarzan e Doc Savage, Top 10 presa in giro dei fumetti di super team e dei fumetti più trend (basta vedere gli ammiccamenti nelle particolareggiatissime tavole di Gene Ha, dove Red Monika passeggia sui marciapiedi con Fairchild di Gen13), Promethea citazione di Little Nemo, Sandman e Wonder Woman, TS serie di tributi a Spirit, The Spider, i pulp più osé, Phantom Lady, Mr Fantastic, Plastic Man, Capitan America;
sezione 1 sezione 3 sezione 4 sezione 5 sezione 6