FROM HELL: UN'ARCHITETTURA TEMPORALE
di Bala Menon
traduzione: Michele Fioraso & Smoky Man
[Nota sull'autore. "Dopo un'infanzia sprecata a leggere qualsiasi cosa gli capitasse tra le mani, Bala decise di eleggere il mondo del Fumetto come proprio dominio preferito". La versione originale di questo articolo è apparsa su http://home.att.net/~b.menon/fromhell/ e su PopImage. Su Ultrazine con il permesso dell'autore].

Alan Moore conosciuto da tempo come dei migliori scrittori di fumetti, realizza, insieme ad Eddie Campbell, questo racconto su Jack lo Squartatore. In questo caso, Moore costruisce una narrazione che si dispiega nel tempo nel tentativo di dare la propria spiegazione degli omicidi dello Squartatore. Non un modello tridimensionale attraverso

Whitechapel, ma piuttosto un modello quadrimensionale attraverso il tempo, con gli effetti (e le cause) degli omicidi dello Squartatore che viaggiano attraverso i secoli, il piano di un singolo
uomo di trascendere la propria mortalità, e contemporaneamente un atto di un culto personale e un tentativo di esaltare se stesso e finalmente vedere il volto di Dio. Focalizzandosi, non sul punto di vista degli investigatori, ma su quello dello Squartatore, Moore analizza le informazioni disponibili, sceglie colui che crede sia l'assassino più probabile, e proietta le convinzioni e le motivazioni del sospetto da quello che è noto sulla sua vita. Il risultato è una storia terrificante e cupa, resa ancor più orrorifica dalla non-casualità, dall'inumanità dei delitti.
Opera immensamente erudita, presenta un motivo razionale per gli omicidi dello Squartatore. Non si tratta
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