MOORE, LA MAGIA E LE PERFORMANCE
di Omar Martini
Omar Martini è il cofondatore, insieme a Luca Bernardi, della casa editrice Black Velvet.

Alan Moore è conosciuto a livello mondiale per la sua monumentale

attività di sceneggiatore che, grazie a opere come Miracleman, V for Vendetta, Watchmen, il suo ciclo di Swamp Thing e From Hell, solo per citare alcune delle più importanti e famose, hanno cambiato radicalmente, per gli autori e per i lettori, il modo di scrivere il fumetto e l'approccio a questo medium. Però, sebbene poco conosciuta, nel corso di questi ultimi anni ha acquistato una importanza sempre più crescente la sua attività musicale e, nello specifico, la realizzazione di una serie di performance sperimentali che allargano il suo concetto personale di creazione dell'opera artistica e rendono ancora più sofisticata la sua scrittura e le tematiche da lui toccate.
Nella metà degli anni '80 Alan Moore iniziò a collaborare e a scrivere canzoni
per circa un decennio con i gruppi musicali Sinister Ducks e Emperors of ice cream [1]. La stanchezza che provocava la realizzazione di semplici composizioni pop però si incrociò con lo studio della magia che aveva iniziato proprio in quegli anni: decise quindi di abbandonare i due gruppi e di iniziare a collaborare con i musicisti David J (ex- Bahuas e ex- Love & Rockets), Tim Perkins (ex- Emperors of ice cream) e Gary Lloyd, per realizzare una serie di performance con delle caratteristiche ben specifiche, che consistevano nella recitazione da parte di Alan Moore di un testo scritto appositamente per quella singola occasione sopra un'evocativa colonna sonora sperimentale.
Questa sua nuova linea creativa si
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