|
Rohmer apparse su New Mystery Adventures nel 1935 e 1936; Wu Fang da The Mysterious Wu Fang di Robert Hogan del 1935 e 1936; Doctor Yen Sin nel Dr. Yen Sin di Donald Keyhoe nel 1936; The Griffin dalle storie di J. Allen Dunn su Detective Fiction Weekly sul finire degli anni '30; e Pao Tcheou, specificatamente identificato come un cugino di Fu Manchu dai romanzi francesi di Edward Brooker intitolati Le Maitre de L'Invisible a partire dal 1939.
E così via, fino ad arrivare agli anni '70, con i divertenti momenti di The Day After Judgment (1971) di James Blish in cui Satana è scambiato per Fu Manchu, e agli anni '90, con Hark, membro di un pantheon di eroi pulp immortali in Planetary di Warren Ellis.
Seppur Fu Manchu non sia il primo dei personaggi che indicavano il Pericolo Giallo, è stato storicamente il più importante, per cui lo stesso stereotipo
|
|
viene identificato con lui.
E il resto
Dr. Jekyll e Mr. Hyde, e Griffin, l'Uomo Invisibile, non rappresentano individualmente archetipi della letteratura Vittoriana. Il Dr. Henry Jekyll e il suo orrorifico alter ego "Mr. Henry Hyde" furono figure familiari per i lettori del tardo periodo Vittoriano e oltre, fino
|
|
ad oggi in cui la frase "Jekyll e Hyde" è entrata nell'uso comune ed è diventata un cliché. In questo senso Jekyll e Hyde sono archetipi: quando si pensa al fenomeno, si pensa al suo modello originale. Inoltre, il numero di personaggi Jekyll-e-Hyde presenti in letteratura è esiguo, e in questo senso Jekyll e Hyde non sono stati influenti. L'esempio più prominente è nei fumetti, nell'Hulk della Marvel: il Dr. Bruce Banner nel suo stato calmo e umano, ma, quando viene preso dalla collera diventa l'Incredibile Hulk, una mostruosità dalla pelle verde, enorme e fortissima. Ma si trovano pochi altri esempi e l'influenza di Jekyll e Hyde rimane psicologica e linguistica piuttosto che letteraria.
Per quanto riguarda l'Uomo Invisibile, non ha mai raggiunto quel livello di influenza.
|
|