la sua relazione da non sposata con il Re di Boemia. Ancora la Adler non viene presentata come un villain vero e proprio nella storia di Doyle ma piuttosto come qualcuno da rispettare e quasi da ammirare, come fa Holmes alla fine della storia.
Se ho speso uno spazio significativo per Mina Murray e le sue controparti Vittoriane, è perché lo stereotipo di come i Vittoriani vedevano le donne, ossia affettate, schive, silenziose, caste, timide, è il più comune e di conseguenza necessita più spazio per essere confutato. In Dracula Mina Harker non è apertamente indipendente come Irene Adler o Lois Cayley o le altre eroine menzionate, ma non è una neppure una tipa debole visto che è presente alla fine della storia per sconfiggere il Conte. Nella sua incarnazione della Lega, Mina Harker è più simile ad una

avventuriera o ad una investigatrice del tutto indipendente. Mina Murray non è così archetipa nel senso d'aver definito il tipo di personaggio, è archetipa nel rappresentare numerose caratteristiche del tipo di personaggio.

IL CAPITANO NEMO
Il Capitano Nemo proviene da Ventimila leghe sotto i mari di Jules Verne (1870), ed ha sempre evocato con il suo nome memorie molto precise, sebbene queste siano legate all'attore James Mason piuttosto che ad un indiano, quale Verne ha sempre inteso Nemo. Ad un livello più profondo Verne, nel personaggio di Nemo, ha creato

un archetipo seguito poi dagli scrittori successivi, in misura più o meno consistente, ma che per la longevità e l'originalità dell'idea è sempre stato influente. Nemo è l'archetipo del Uomo con la Macchina, il personaggio inventore/ingegnere che crea, grazie alla scienza, macchine avanzate e le utilizza per le proprie avventure. Nel suo French Science Fiction, Fantasy, Horror, and Pulp Fiction Jean-Marc Lofficier descrive Nemo in termini che si possono applicare per estensione all'archetipo dell'Uomo con la Macchina.
È una figura Byronesca: un brillante scienziato, un avventuriero, un solitario che esiste oltre I limiti della società, con le proprie leggi, come il Conte di Montecristo, un uomo così offeso da commettere azioni innominabili in nome della vendetta.
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