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Dopo
dieci anni è stata una piacevole sorpresa ritrovare in fumetteria
Splatter. La rivista della Acme scomparve a causa di un'inchiesta
che la mise al bando perché ritenuta responsabile di indurre
al crimine i suoi lettori (e finché in Italia rimarremo chiusi
nella nostra ignoranza continueranno ad esserci casi simili, come
difatti è anche accaduto negli ultimi anni). Se rientrate
tra coloro che non l'hanno mai letta, o tra coloro che - come me
- ne hanno letto solo qualche numero, il volume vi permetterà
di farvi un'idea complessiva di quello che pubblicava la defunta
testata.
Personalmente
non ho trovato tutte le storie valide, almeno non quanto ricordavo
la rivista, ma si è rivelata ugualmente una piacevole riscoperta
per la possibilità di incontrare autori che non conoscevo
e di leggere le storie di Silver, Roi, Brindisi e Trigo e scoprirli
sotto una inedita veste.
Le
storie, benché datate, riescono comunque a conservare la
loro carica espressiva e talvolta ad affascinare, talvolta trascendono
il genere risultando quasi divertenti (Voglio dormire, Tagli
di diamanti e Alta macelleria) per il modo di agire dei
personaggi in cui è facile immedesimarsi. Altre volte ciò
che cattura è la carica sovversiva degli autori che tendono
all'eccesso (Il 1° tram, Mimetizzati).
Dopo
averle lette rimane un senso di malinconia per la consapevolezza
che difficilmente incontreremo nuovamente storie di questo genere
scritte da autori italiani che se decideranno di continuare a percorrere
questa strada saranno costretti a pubblicare all'estero, dove probabilmente
otterranno successo.
Alcune
storie del volume hanno ridestato in me il ricordo di una serie
di Max Bunker, Angel Dark, che fu costretta a chiudere dopo
solo dieci numeri. Nulla di eccezionale, ma di certo molto meglio
di tante altre serie più acclamate. Per
quanto ancora dovremo impedire ai nostri autori di avere successo
esprimendosi liberamente?
| Titolo |
Splatter
anthology
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| Autori |
AA.VV. |
| Casa
Editrice |
Francesco
Coniglio Editore |
| Prezzo |
7,00
€
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