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Adrian
Tomine, classe 1974, è considerato l'enfant prodige
di quel "nuovo" fumetto americano che fa del raccontare storie minime
e minimali il suo marchio distintivo.
A far conoscere al
pubblico italiano questo talento giunge, dopo anni d'attesa, l'ottimo
volume "Sonnambulo e altre storie" edito da una Coconino
Press sempre più attenta ai romanzi per immagini.
Si tratta della raccolta
dei primi quattro numeri dell'albo Optic Nerve che Tomine
ha prodotto da metà anni '90.
Storie che come suggerisce
il titolo del contenitore - Nervo Ottico - osservano con sguardo
terso e affilato la vita di persone qualunque. Brevi racconti che
illustrano momenti autobiografici dell'autore e vicende di giovani
alle prese con l'amore, con il lavoro, con le amicizie e la famiglia.
Un punto di vista
che spesso si fa melanconico, velato di un pessimismo di fondo che
genera reazioni lente e spesso inefficaci.
Dal punto di vista
visivo Tomine rende perfettamente dialoghi, narrazione e montaggio
in un bianco e nero raro nel suo equilibrio che molto deve alla
lezione rigorosa di Daniel Clowes e David Mazzuchelli.
Da leggere per capire
una generazione, le sue ansie, le sue paure. La sua anima.
Sonnambulo e altre
storie
di Adrian Tomine
Coconino Press
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