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Tra
le poche novità positive di quest'annata del fumetto, c'è
sicuramente da riscontrare la pubblicazione di Notte putrescente,
una raccolta di racconti di Suheiro Maruo, da parte dell'editore
Coconino che aveva già presentato ai lettori italiani altre
opere dello stesso autore (Il vampiro che ride e Midori).
L'opera riesce a colmare alcuni vuoti del mercato italiano presentando
una corrente underground di manga (che fa capo a Yoshiharu Tsuge)
poco conosciuta per la sua scarsa commerciabilità.
L'opera
risulta influenzata dallo stile di Garo - la rivista giapponese
più innovativa sulle cui pagine pubblicò anche lo
stesso Maruo dopo il rifiuto da parte di editori più prestigiosi
- soprattutto per alcuni tratti peculiari che gli artisti della
rivista elaborarono come segni di raffinatezza ed eleganza intellettuale:
la predilezione per le esperienze rare ed artificiali, il gusto
per l'esoterico e per l'occulto, il recupero di un ideale ormai
estenuato della bellezza, l'esaltazione dell'irrazionale e la negazione
del positivismo borghese.
Lo
stile di Maruo non può lasciare indifferenti: eccentrico,
surreale, ed efferato, sono solo alcuni aggettivi per definire l'
opera di un autore anomalo e dotato di una poetica personalissima.
Il suo tratto elegante e distaccato, che tende ad elaborare visioni
di violenza e di sogno, ed a raffigurare le mutazioni della società
nipponica, funge da presupposto per arrivare ad un linguaggio di
rapporti simbolici, tutto basato sulla magia visiva-verbale e sugli
effetti calcolati della suggestione e del mistero. Il mangaka eleva
la sua coscienza ad uno stato sovrannaturale tale che la profondità
della vita si rivela interamente nello spettacolo che, per quanto
possa essere comune, si ha innanzi; ed ecco che questo spettacolo
diventa il simbolo di questa profondità. Le sue visioni non
sono altro che frammenti di vita, raffigurati negli aspetti più
mostruosi, ma sempre scevri da ogni forma di condanna morale o di
giudizio.
Notte
Putrescente
di Suheiro Maruo
Coconino Press
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