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Si
può osare qualcosa nel panorama editoriale Italiano? C'è
la possibilità o il coraggio o l'azzardo di presentare qualcosa
di nuovo? Di tentare? Di lanciare un grido in una stanza dove tutti
dormono?
Qualcuno
ci prova.
I nomi?
Gli autori Alessandro Bilotta e Carmine di Giandomenico
e l'editore Magic Press, insieme a gruppoSaldatori.
Bilotta
e di Giandomenico - già responsabili, per Montego, di un
altro "grido" nel silenzio italico che ha nome Giulio
Maraviglia - stavolta uniscono le forze con una casa editrice che,
dopo aver pubblicato il meglio del fumetto americano (Vertigo, ABC),
si impegna in una produzione made in Italy di qualità.
Restando
all'aspetto editoriale si segnala anche l'inedita e diciamolo pure,
aggressiva, strategia pubblicitaria che ha preceduto l'uscita dell'albo
con sibillini annunci e anticipazioni sulle riviste del settore,
trailer su internet e un intero sito realizzato ad hoc. Questo per
dare una risposta (non LA risposta ma almeno UNA risposta) a chi
dice che al fumetto manchi il marketing.
Ma
veniamo alla storia. Che è quello che importa.
E...
la storia c'è signori, c'è eccome. Ed è una
storia che il lettore non si aspetta, una storia raccontata con
maestria e frammentato ritmo di sceneggiatura da un Bilotta
in ottima forma che si diverte a giocare con la trama, guidandoci
con passo calma ma fermo dentro il mondo, poco rassicurante, de
La Dottrina.
Un
mondo un po' 1984 di Orwell, un po' Fahrenheit 451, un po' V for
Vendetta, un futuro (forse, o un passato alternativo) cupo e asettico
dove la vita è dettata dalle regole del Nocchiere. Un fumetto
dal respiro internazionale ma profondamente italiano, e italiano
retrò per di più, con quei nomi dei personaggi come
Zeccaria, Severo, Carpazio, Taddeo, La Smorfia.
Un
fumetto che richiede un lettore attivo e non passivo. Non a caso
la didascalia della prima vignetta recita: "Le cose non sono
come sembrano". Che domanda a chi leggere di non fermarsi all'apparenza,
ma di mettere i panni del detective e di cercare i pezzi del puzzle.
E se il puzzle non si completa o non si trova l'incastro giusto,
d'intuire che la storia ha il respiro lungo e che tutto andrà
al suo posto. O se non ci andrà è l'autore che con
scrittura post-moderna avrà deciso di farci vedere solo uno
spiraglio, solo un'occhiata al suo Universo fittizio. Dopotutto
quanto spesso siamo stati delusi da storie che ci raccontano tutto,
che filano via veloci e lineari e tutto è noto sin dal prologo?
Strabiliante
la prova ai disegni e ai colori di Carmine di Giandomenico,
a buon diritto tra i primi cinque disegnatori italiani sulla piazza.
Un di Giandomenico maturo, equilibrato, leggibile ed elegante. E
pensare che si correva il rischio di perdere per davvero un simile
talento
Progetto
grafico e confezione impeccabile a cura del gruppo Saldatori, con
una copertina e un look generale del volume che cita la cartellonistica
di propaganda dellURSS di inizio secolo scorso. Un ulteriore
richiamo al tema: il regime che incombe sulle vite dei protagonisti.
Un
unico appunto, il prezzo di copertina, 8 euro, forse un po
troppo elevato, ma si sa produrre fumetti fatti in casa
ha ben altri costi che prendere e tradurre prodotti esteri.
Un
grido è stato lanciato, al lettore raccoglierlo o
dormire
per sempre.
La
Dottrina però è affare da occhi vigili e svegli!
| Titolo |
La
Dottrina Vol. 1
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| Autori |
Alessandro
Bilotta e
Carmine di Giandomenico |
| Casa
Editrice |
Magic
Press/gruppoSaldatori |
| Prezzo |
8
€
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