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Brian Michael Bendis è la testa pelata
più piena d'idee che il mondo dei comics ricordi, almeno
negli ultimi anni.
L'autore, ora conosciuto come scrittore di serie di successo per
Marvel (Ultimate Spiderman, Ultimate Team-up, Daredevil,
Elektra, Alias) e Image (Powers, Hellspawn,
Sam & Twich), a metà degli anni '90 era uno dei talenti
della Caliber, innovativa casa editrice indipendente del panorama
USA.
Ed è qui che Bendis, da autore completo, inizia a cimentarsi
con il noir, il suo genere preferito, ideando crime stories d'ampio
respiro - Fire, Jinx, Torso e Goldfish
- che conquisteranno critica, lettori e l'attenzione delle grandi
major.
Si
tratta di serie che guardano al lato oscuro della società
e delle metropoli - criminali, bounty killer, truffatori, femme
fatale, detective - con uno sguardo tagliente, dialoghi perfetti
e un segno nero che ammanta tutto d'oscurità. Nella migliore
tradizione, e senza temere il confronto, di romanzieri come Raymond
Chandler, Dashiell Hammett, David Goodis, James Ellroy.
Goldfish
è la storia di David Gold, alias Goldfish, un truffatore
di mezza tacca, che ritorna nella sua città natale, Cleveland
(guarda caso la città in cui vive Bendis), per riprendersi
qualcosa di molto prezioso.
Intanto la sua ex fiamma, Lauren - bella, cinica e spietata come
ci si aspetta - ha preso il controllo del sotterraneo mondo criminale
e il suo compagno di raggiri, Izzy, è diventato un poliziotto.
Perché
Goldfish è tornato?
Perché
il passato non può essere dimenticato?
Si può amare anche con un cuore oscuro?
Il crimine paga?
Bendis
racconta la sua storia, la storia di Goldfish, come un romanzo a
più voci. E il propellente per tutto sono, giustamente, i
dialoghi. Sono le battute che i personaggi si scambiano che manifestano
la loro personalità, sono i botta-e-risposta che disorientano
e incuriosiscono il lettore e lo riacchiappano al volo con frammentarie
rivelazioni che fanno trapelare un filo di luce nell'intrigo.
E poi, momenti culto, momenti che da soli valgono il prezzo del
volume: Goldifsh all'opera nel gioco delle tre carte e Goldfish
impegnato in una sfida al biliardo dopo una aver spiegato ai "polli"
cosa voleva dire Sergio Leone intitolando il suo film, "Il
buono, il brutto e il cattivo".
Un'opera
che avvince, che cattura con una costruzione della tavola perfetta
ed innovativa, dal ritmo cinematografico e tarantiniano. E i disegni
spigolosi di Bendis - Matt Wagner nell'introduzione parla di stile
"spietato e pietroso" - gettano ombre sui visi, sugli
ambienti e tutto nascondono.
Come la verità che si cela a chi la cerca.
Con
Goldfish viene a galla la vera natura "criminale" di un
grande scrittore di fumetti.
Uno che sa bene che "il crimine paga".
Infine,
onere al merito a Black Velvet per aver pubblicato con ottima scelta
una simile opera dando al lettore italiano l'opportunità
di conoscere un Bendis diverso in una bella edizione da leggere
e rileggere.
Goldfish
di Brian Michael Bendis
Black Velvet
€ 20,66
Sito web: www.jinxworld.com
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