| Spesso
è difficile comprendere quale sia, esattamente, il fascino
di una storia. Kisotengaku ("Fantasmagoria"),
di Kazumasa Takayama, ad esempio, si fonda su un soggetto semplice
semplice (un gruppo di persone, guidate da un indovino esperto di
esoterismo, cercano di impedire il risveglio di una creatura che potrebbe
causare la distruzione del Giappone), su una sceneggiatura non esente
da pecche (l'indovino in questione si imbatte per puro caso (!) in
uno degli antagonisti e decide, su due piedi, di seguirlo e indagare
su di lui dopo averlo affrontato in uno scontro corpo a corpo; il
tutto nelle prime nove tavole!) e su un disegno tutt'altro che attraente.
Eppure
Eppure
la lettura di questa ennesima, inconsueta proposta della Coconino
Press scorre che è un piacere. Mitologia nipponica, personaggi
bizzarri, scene d'azione di notevole realismo si fondono insieme
e finiscono per creare un'atmosfera misteriosa ed esotica, pervasa
dal sense of wonder che avevo provato soltanto negli anni infantili,
trascorsi ad appassionarmi a vicende di robot giganti e "cattivi"
alieni mossi dal medesimo senso del dovere di un impiegato giapponese.
Esattamente
come allora non mi importava sapere cosa ci fosse di tanto importante
in Giappone da giustificare il fatto che ogni civiltà aliena
volesse radere al suolo Tokyo, né per quale ragione sul monte
Fuji si concentrasse una quantità sterminata di basi militari
e centri di ricerca, adesso non ho bisogno di conoscere le motivazioni
dell'indovino Tengaku per appassionarmi alla sua lotta contro oni
e izuna. Non conosco i suoi pensieri, non so se abbia alle spalle
una vita tormentata o serena: la narrazione di Takayama,
insomma, non indugia in un'introspezione verbale di cui forse solo
noi occidentali sentiamo il bisogno (e, del resto, siamo solo al
primo volume, per cui c'è sempre tempo per scoprire qualche
segreto). Mi basta lasciarmi trasportare dalla vicenda. Dalla storia,
insomma. E dalle storie, in fondo, è giusto attendersi soprattutto
che appassionino, non necessariamente che siano meccanismi precisi
come un orologio svizzero.
Kisotengaku,
insomma, non è un capolavoro in senso assoluto. Però
è un bel fumetto, intrigante e diretto. Proprio del genere
che forse bisognerebbe frequentare più spesso se si vuole
ridare un senso commerciale alla pubblicazione della letteratura
per immagini in Italia. Magari avendo cura di proporre gli albi
ad un prezzo più abbordabile.
Kisotengaku
di Kazumasa Takayama
Coconino Press, € 13,50
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