|
Recensione
tratta da Ubcfumetti.
Su Ultrazine su autorizzazione dell'autore.
Fuyumi
Soryo è un'autrice a cui piace volare alto. Talvolta, come
nel mito di Icaro, finisce per bruciarsi le ali, chiedendo troppo
a se stessa e alle sue storie: è il caso di alcuni racconti
brevi, come Sole maledetto, pubblicato qualche tempo fa su Kappa
Magazine, dove il desiderio di dire tante cose in modo originale
si trasforma in una pretenziosità quasi irritante.
Molto più spesso, tuttavia, la Soryo ha dimostrato di avere
numeri non indifferenti: i primi tre numeri di Mars, la fortunatissima
serie sentimentale ancora in corso di pubblicazione in Italia (sulla
rivista Amici, a cadenza trimestrale), si sono segnalati per l'abilità
con la quale l'autrice rivisitava in chiave attuale e accattivante
alcuni degli stilemi dello shojo manga. In seguito la saga ha gradualmente
perso quota, ma il ricordo dei suoi inizi è piacevolmente
entusiasmante.
ES rappresenta invece l'ambizioso tentativo di un salto di qualità.
L'autrice nasconde un'inquietante riflessione sulla società
moderna dietro il paravento di un più classico intreccio
thriller-horror. Un intreccio che di per sé sarebbe già
interessante, in quanto riesce a combinare sapientemente elementi
più fantascientifici come la parapsicologia e la biogenetica
ad una snervante indagine sociale del quotidiano.
Attraverso
il personaggio di ES, un misterioso uomo capace di manipolare a
suo piacimento le menti e le coscienze delle persone, l'autrice
ci cala infatti nella realtà di tutti i giorni: è
grazie alla sua insaziabile curiosità che scopriamo tutte
le meschinità e le menzogne che la mente umana riesce a nascondere.
Sensi di colpa, rimorsi mai superati, ma anche un brutale omicidio,
la cui insensata violenza richiama alla memoria tanti fatti di cronaca
nera della realtà odierna. ES ha il compito di far cadere
le maschere che le persone comuni indossano nel tentativo di conformarsi
alle aspettative della società.
Non
a caso l'autrice si sofferma a lungo sulla figura dell'adolescente
omicida, la cui amoralità è sorprendente proprio in
virtù della sua capacità di indossare la maschera
più adatta: quella del leader, quando si trova in mezzo agli
amici, come quella del fragile malato di mente, quando si tratta
di affrontare il processo.
Interessante
è anche Kujo, la giovane ricercatrice che intuisce il segreto
di ES: la sua purezza, quasi al limite dell'ingenuità, si
rivela infatti l'unica arma in grado di resistere all'invadente
potere di ES. Kujo è infatti l'unico personaggio la cui reale
essenza coincida anche con l'apparenza esteriore.
Il
tratto di Fuyumi Soryo si conferma ottimo: uno stile leggibile,
funzionale e, quando il testo lo richiede, piacevolmente dettagliato.
L'unica pecca è forse rappresentata da una resa dei volti
non sempre adeguata all'intensità della sceneggiatura. Interessante
anche la gestione dello spazio all'interno della tavola: alcune
soluzioni di layout sono davvero degne di nota. Curiosamente, l'autrice
si scatena proprio sul terreno che le si direbbe meno congeniale:
le sequenze oniriche e i mostri sono infatti davvero ben realizzati.
ES
verrà pubblicato a cadenza piuttosto dilatata: uno, al massimo
due, volumi all'anno. Questo primo numero, tuttavia, invoglia ad
aspettare i successivi: nell'ultimo capitolo vengono inoltre introdotti
alcuni nuovi personaggi, che saranno probabilmente i veri protagonisti
della saga. Nel frattempo, un plauso all'autrice, che ci pare uno
dei nomi nuovi più interessanti del Sol Levante.
| Titolo |
ES
n.1 |
| Autori |
Fuyumi
Soryo |
| Casa
Editrice |
Star
Comics |
| Prezzo |
3,10
€ |
|