ULTRAVISIONI


Dororo

Archivio recensioni


Approfondimenti
Recensioni
Rubriche
Racconti

 

DORORO

di Marco Milone

Scrivi qui il tuo indirizzo e-mail per ricevere la nostra NewsLetter

Vota questo sito su 100Links.it

UltraCOMICS

James Kochalka

L'orribile verità sui Fumetti

 

 

 

 

 

 

 

Riflettendo il quadro ideologico delle lotte universitarie, nel 1967 Osamu Tezuka scrive Dororo, una serie di appena quattro tankobon, serializzandolo prima su Shoonen Sunday e poi su Bookenoo.
Dororo, figlio di Hibukuro, ladro che si oppone al potere dei feudatari e dei samurai, viene salvato da Hiakkimaru, un ronin che combatte per tornare in possesso delle parti mancanti del proprio corpo. Il padre di questi, Kagemitsu Daigo, ha stipulato un patto diabolico con 48 demoni ai quali ha promesso di donare il corpo del figlio in cambio del potere. Quando Hiakkimaru nasce con le sembianze di un mostro (il suo copro non è altro che una massa informe di carne), il padre lo mette dentro una cesta e lo abbandona alla corrente di un fiume. Il bambino deforme riuscirà a sopravvivere solo grazie a Jukai, un medico che lo troverà e gli farà dono di arti artificiali, e che lo alleverà fino a quando non compariranno i demoni che cercheranno di porre fine alla sua vita. Da allora il giovane viene continuamente seguito dai demoni che prendono possesso dei corpi di uomini ed animali morti, senza mai mostrare le proprie. Ogni qualvolta Hiakkimaru ne uccide uno, riottiene una parte del suo corpo.

Il mangaka intitolò l'albo Dororo per associare la missione di Hiakkimaru con la lotta di classe di Dororo e convogliando le loro sorti verso un ultimo demone da sconfiggere: il potere in sé, quale forma di male assoluto che si manifesta sempre sotto mentite spoglie.
Lungi dall'esprimere sentenze e dal condannare i valori e i principi che emergono dai personaggi delle sue opere, Tezuka cercava solo di svolgere una ricerca sulla verità assoluta: una perenne e personale elaborazione di concetti che lo potessero condurre verso la comprensione del genere umano e dei meccanismi insiti in esso, una ricerca che sarà sempre presente nella sua produzione, richiamando l'attenzione di un pubblico senza distinzione d'età, sesso e nazionalità.
La costante tristezza per la condizione umana rendono Dororo un'opera molto più seria di quanto ci si potesse aspettare da un manga per bambini.

In quel periodo, il mangaka era molto impegnato con l'animazione: produceva un episodio a settimana, ed il personale aumentava talmente in fretta che due studi non erano più sufficienti; tuttavia non voleva abbandonare la produzione dei manga. Benché fosse talmente occupato da dover disegnare perfino in auto, in treno e negli aeroporti, cercava di impegnarsi sempre di più per incrementare il suo successo che si andava affievolendo. L'autore si sentiva molto confuso: grazie al successo dei propri cartoni animati si erano susseguite innumerevoli serie tv, che pur essendo a suo avviso scadenti e bassamente commerciali, restringevano sempre più la fascia del suo pubblico; ed al momento difficile per la gestione della Mushi Production si aggiungeva la perdita dei vecchi lettori, i quali, essendo ormai cresciuti, non compravano più i suoi manga per bambini. Tezuka dal suo debutto aveva continuato a disegnare manga per vent'anni ed era consapevole che non sarebbe riuscito ad ottenere maggior successo di quello già raggiunto, tuttavia non riusciva ad accettare la perdita di coloro che l'avevano portato al successo.

Link utile: http://en.tezuka.co.jp/

Dororo 1
di Osamu Tezuka
Kabuki Publishing, € 7,50

[giugno 2002]
 

ULTRAZINE è un'idea di SMOKY MAN
Realizzazione grafica di Angelo Secci
Supervisor Fabrizio Lo Bianco

ULTRAZINE è dedicata ad ALAN MOORE

TUTTI I PERSONAGGI, I MATERALI E LE IMMAGINI NOMINATI O MOSTRATI NEL SITO ULTRAZINE SONO
© COPYRIGHT DEGLI AVENTI DIRITTO
ED UTILIZZATE SOLO A SCOPO DI RECENSIONE E SENZA FINI DI LUCRO.
© ULTRAZINE 2000-2002 All rights reserved