A
volte non occorrono giri di parole. A volte - e accade di rado - le
parole ti escono dall'anima prima che dalla bocca per esprimere un
senso di potente bellezza e struggente dolore, emozioni che solo l'Arte
sa dare. Ed è allora che non si può evitare di balzare
in piedi ed urlare un sincero "bellissimo!" unito ad un "grazie!".
È questo quello
che può accadere al lettore leggendo Cronaca del grande
male - Volume 1 (edito nella collana [i falò]
da Rasputin!libri), romanzo per immagini del francese
David
B., tra i fondatori
dell'Association, gruppo d'artisti capace negli anni '90
di rivoluzionare il Fumetto d'oltralpe.
Cronaca del
grande male è l'intenso resoconto autobiografico
del viaggio - tra il 1964 e il 1970 - attraverso la malattia di
Jean-Christophe, fratello dell'autore. Un viaggio misterioso e crudele
che ci porta dai giochi festosi dell'infanzia al dramma improvviso
e subdolo dell'epilessia di Jean, dagli affanni dei genitori all'incomprensione
degli altri, dalla ricerca di una cura alle illusioni di guarigione,
dalle vie di fuga nella fantasia all'inevitabile convivenza con
il male.
Ma l'epilessia di
Jean - raffigurata come un'ombra mutaforma e fantastica - diventa,
in una sorta di seduta psicoanalitica collettiva, anche la chiave
per raccontare gli anni Sessanta e l'anelito verso le religioni
orientali, per svelare con una sintesi esemplare il Novecento e
il tragitto dell'Uomo attraverso la Storia con le sue, numerose,
crisi epilettiche.
Una magistrale operazione
di
chirurgia a cuore aperto eseguita da David
B. con
il bisturi di immagini in un rigoroso, puntuale ed efficacissimo
bianco e nero. Un segno forte e temerario che inventa soluzioni
grafiche e stupisce per una semplicità ricca di mille sfumature.
Con Cronaca
del grande male David
B. mostra, con chiarezza
esemplare, l'unicità narrativa del medium fumettistico e
ci ricorda come anche il Fumetto possa, e debba, aspirare ad essere
Arte.
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