ULTRAPENSIERI

Archivio pensieri


Approfondimenti
Recensioni
Rubriche
Racconti

STRANI GIORNI

di Silvio Schirru

Scrivi qui il tuo indirizzo e-mail per ricevere la nostra NewsLetter

Vota questo sito su 100Links.it

UltraCOMICS

James Kochalka

L'orribile verità sui Fumetti

 

 

 

 

 

 

 

Francamente non riesco a condividere il tono di compiaciuto nichilismo con il quale il mio amato Warren Ellis, nell'introduzione al bellissimo Channel Zero di Brian Wood, constata: "Rupert Murdoch trasmette la sua merda in Asia, i bambini inglesi imparano come si pronuncia la zeta da Barney di Sesame Street e d'improvviso tutte le culture si trasformano nella Monocultura: la gente parla allo stesso modo, veste allo stesso modo, vede gli stessi programmi. […] E in tutto il modo, uno dopo l'altro, rinunciamo alla lotta. Ci sediamo, abbandoniamo il libro che stavamo leggendo per divertirci con le stronzate su Jerry Springer, ridacchiare con Matthew Perry e ricevere le notizie confezionate per noi dalla CNN. E d'improvviso siamo diventati uguali a tutti gli altri. Imprigionati in catene culturali, ci divertiamo ascoltando le miserie altrui, contenti di avere il nostro nome stampato su un cartellino, e annuiamo inerti a tutti i guai che l'etere ci propone."

Che sia tutto vero non c'è alcun dubbio. Così come è assolutamente potente e significativa l'arte che Wood riversa nel suo Channel Zero: la storia di un mondo dominato dalle mistificazioni dei mass media e del patetico tentativo di Jennie 2.5 di insinuare nelle menti lobotomizzate dei cittadini americani il dubbio che esista qualcos'altro oltre alla TV. La conclusione è amarissima e brucia molto di più di una sconfitta: Jennie, i cui interventi "pirata" di interruzione delle trasmissioni fanno salire gli ascolti e permettono ai network di vendere gli spazi pubblicitari a un prezzo ancora più elevato, diventa un'eroina, un "personaggio", e viene in inglobata nello stesso Sistema che tentava di destabilizzare.

Il punto è che forse, nell'istante in cui Wood fu folgorato dall'ispirazione e concepì per la prima volta la sua opera, Channel Zero era ancora un racconto di fantapolitica, un intrigo da X-Files, uno scenario pessimistico, probabile ma lontano. Oggi la fantasia di Wood e l'ironia caustica di Warren Ellis sono ampiamente superate dalla realtà.

L'Atto Media Puliti che nel fumetto di Wood "purifica" l'informazione statunitense fa sorridere di fronte all'inquietante censura dei mezzi di comunicazione seguita al crollo delle Twin Towers dello scorso settembre. Così come il conformismo à la Matrix degli abitanti degli USA visti da Wood è decisamente meno disturbante dei licenziamenti che negli USA hanno colpito i giornalisti che hanno osato criticare la politica estera di George Bush jr.

Laddove, nel leggere il virtuosistico e spettacolare affresco dark che è Channel Zero, ci si dovrebbe soffermare ad ogni tavola per ammirare l'abilità e il vigore del talento narrativo dell'autore e per assaporare lentamente l'adrenalina che un fumetto realizzato da mani sapienti può far diffondere in un corpo, si è invece dominati da cupa e soffocante angoscia.

Sangue, morte, oscurantismo, repressione e ignoranza non riesco a vederli come componenti di un romanzo se fuori, a un passo da casa mia, le stesse cose sono una realtà tangibile, sebbene mediata dal filtro della spettacolarizzazione superficiale del focolare catodico.

Per cui, se avessi dovuto introdurre io Channel Zero, al momento non sarei riuscito a fare troppa ironia. Avrei solo pregato che Brian Wood venisse ricordato dai posteri come un artista e non come un profeta. Anche perché sarei stato troppo occupato a pensare che, nel fumetto, Jennie 2.5 è definita terrorista perché cerca di combattere per la libertà propria e altrui. Troppo occupato a ricordare che un'opinione, un pensiero, sono legittimi solo finché c'è abbastanza gente che la pensa come te. Se quello che pensi lo pensano in pochi allora sei un terrorista o un criminale. E se quello che pensi lo pensi da solo, probabilmente sei già morto.

 

CHANNEL ZERO
di Brian Wood
Magic Press

 
[novembre 2001]

ULTRAZINE è un'idea di SMOKY MAN
Realizzazione grafica di Angelo Secci
Supervisor Fabrizio Lo Bianco

ULTRAZINE è dedicata ad ALAN MOORE

TUTTI I PERSONAGGI, I MATERALI E LE IMMAGINI NOMINATI O MOSTRATI NEL SITO ULTRAZINE SONO
© COPYRIGHT DEGLI AVENTI DIRITTO
ED UTILIZZATE SOLO A SCOPO DI RECENSIONE E SENZA FINI DI LUCRO.
© ULTRAZINE 2000-2002 All rights reserved