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BLACK JACK

di Marco Milone

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UltraCOMICS

James Kochalka

L'orribile verità sui Fumetti

 

 

 

 

 

 

 

La Hazard edizioni raccoglie in volume le storie di Black Jack prima apparse in ordine non cronologico sotto la Dynamic Italia e la Comic Art, proponendoci una serie che presenta i primi segni di maturità dell'autore e ne riflette situazioni biografiche: come il protagonista anche il mangaka trovò la sua vocazione medica dopo un lungo periodo di degenza.
Verso la fine degli anni '60, Osamu Tezuka concluse la produzione di manga per bambini manifestando un certo distacco dalle opere precedenti caratterizzate da personaggi dall'atteggiamento razionale ed armonico nei confronti della vita. L'autore aveva infatti perso fiducia negli "eroi della giustizia" e nella società giapponese che nonostante il florido momento economico non sembrava essere ancora in grado di superare le proprie debolezze e contraddizioni. Anzi, accecata da un nuovo fenomeno economico, il consumismo, lasciava emergere gli aspetti più oscuri dell'uomo. Da qui nacque la scelta di creare personaggi la cui morale si discostava notevolmente dall'etica dello stato. Ma le vicende storiche non si limitarono ad influenzare e modificare la struttura delle sue opere. Anche il suo stile subì una metamorfosi: un'atmosfera più cupa resa tramite l'utilizzo prima limitato di retini ed ombreggiature; la riduzione delle gag ed una maggiore propensione ad un disegno più realistico, che ricalca il gekiga. Sono queste le caratteristiche riscontrabili in Black Jack, serie apparsa nel '73 su Shonen Champion, dapprima in una breve serie di cinque episodi che poi continuò fino al '78. Nel susseguirsi dei vari episodi, la struttura di fondo rimane la stessa: all'inizio del racconto viene inquadrata la scena di un incidente di un personaggio che rimane gravemente ferito, e per guarire o sopravvivere ha bisogno del miracoloso interventi di Black Jack, un medico che vive nella clandestinità, non avendo mai superato l'esame di abilitazione per operare e che chiede ingenti quantità di denaro per curare il paziente, perseguendo dunque una propria morale che lo porta ad essere malvisto dalla gente.

Nonostante l'aspetto del personaggio (faccia sfregiata da una cicatrice, sguardo penetrante ed un vecchio soprabito nero), la popolarità del personaggio lo rese un campione della giustizia. Il pubblico nipponico rimase affascinato dal suo freddo umanitarismo che lo induce a lasciarsi coinvolgere nella vita delle persone che incontra, mantenendo tuttavia il giusto distacco tra medico e paziente. Black Jack, infatti, sa che deve allontanare l'attenzione dal corpo malato del paziente; nel corso della sua attività professionale ha imparato che la medicina, come ogni altra scienza, è imperfetta, e dunque non è sempre possibile raggiungere i risultati sperati. Talvolta è meglio intervenire brutalmente ed amputare gli arti del ferito piuttosto che cercare di salvarlo e rischiare così anche la sua vita.
E' proprio la caratterizzazione psicologica di un personaggio così inquietante che ha consacrato il successo dell'autore, rendendolo il mangaka più famoso.

Black Jack n. 1 (di 25)
di Osamu Tezuka
Hazard Edizioni, € 9,81

[luglio 2002]
 

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