ULTRAVISIONI

Archivio recensioni


Approfondimenti
Recensioni
Rubriche
Racconti

 

Animal Man

di Silvio Schirru

[Non si esce vivi dagli anni Ottanta... - Afterhours]

Scrivi qui il tuo indirizzo e-mail per ricevere la nostra NewsLetter

Vota questo sito su 100Links.it

UltraCOMICS

James Kochalka

L'orribile verità sui Fumetti

 

 

 

 

 

 

 

Nel 1988 avevo 13 anni. Iniziavo la IV ginnasio e tante cose erano diverse, per me. Mi piacevano Madonna e i Duran Duran, il mio film preferito era Ritorno al futuro, adoravo guardare A-Team, L'uomo da sei milioni di dollari e Spazio 1999 in tv, non sapevo chi fosse o cosa facesse il Presidente del Consiglio dei Ministri, scoprivo quanto fosse difficile tifare Juve dopo l'abbandono di Platini [a molti altri sembra impossibile anche prima, durante e dopo ;-) N.d. Supervaisa] e, soprattutto, la parola fumetti mi richiamava alla mente Topolino, Asterix, il Corriere dei Piccoli, il Giornalino, Dylan Dog e Zagor, ma non certo i comics della Marvel o della DC, che avrei scoperto solo qualche anno dopo (e ancora oggi mi chiedo come mai, essendo un bambino così curioso, non fossi mai stato attratto dagli albi Corno, ma questa è un'altra storia...).
In quello stesso periodo un giovane autore britannico, Grant Morrison, arrivato negli States grazie alla "caccia all'europeo" alla quale il successo di Alan Moore aveva dato inizio, prendeva un vecchio personaggio DC e gli infondeva nuova linfa, creando una serie di quelle che, oggi, hanno scritto in copertina "for mature readers" (come se i bambini non avessero bisogno di fumetti intelligenti) ed iniziando la propria fulgida carriera.
Oggi, all'inizio del 2003, e cioè ben 15 anni dopo, non solo io ho colmato una grave lacuna leggendo finalmente il primo ciclo di Animal Man, ma si scopre anche che quelle storie non hanno perso assolutamente freschezza. Animal Man continua ad essere un personaggio originale e interessante, e le ottime storie di Morrison mostrano già, in embrione, tutte le caratteristiche della sua maturità artistica, e, anzi, forse hanno in più una freschezza e un senso di scoperta (per l'autore stesso) che più avanti sono state sostituite da consapevolezza e mestiere.

Animal Man, al secolo Buddy Baker, è un giovane americano, con una bella moglie e due simpatici marmocchi, al quale è capitato di avere un potere bizzarro: gli è sufficiente essere vicino ad un animale per acquisirne i "poteri". Solo che Buddy non ha mai usato queste capacità per compiere grandi imprese, come gli illustri colleghi Superman o Batman, e decide di darsi una smossa, iniziando finalmente ad agire da supereroe! Peccato che, anziché entrare nella JLE per sconfiggere supereroi, Buddy è subito avviluppato in una serie di casi scottanti alla X-Files (il governo degli Stati Uniti sperimenta gli effetti dell'antrace... fantascienza, vero?!), in cui i confini tra i buoni e i cattivi non sono mai netti, ed anzi i "buoni" sono spesso i carnefici e i "cattivi" le vittime. Inoltre, "sentire" ciò che sentono gli animali induce Buddy a riconsiderare il proprio ruolo nel mondo, e a chiedersi se il punto di vista antropocentrico sia davvero così sensato. Per non parlare di quanto sia difficile essere un supereroe, senza identità segreta, con una famiglia da mantenere...
Il bello dei fumetti di supereroi è che permettono, di solito, di raccontare qualunque tema amplificando ed estremizzando ogni cosa, perché ogni minimo conflitto porta ad uno scontro epocale tra superbuoni e supercattivi. Il bello di Animal Man è che Morrison, insieme ad altri autori degli anni Ottanta, usava l'archetipo dell'Übermensch per rovistare tra le meschine contraddizioni della civiltà occidentale, arrivando perfino a diventare, sulla base delle riflessioni indotte in lui dai suoi stessi scritti, vegetariano, per rispetto nei confronti degli altri animali. Ma il tema di fondo di Animal Man è, più in generale, l'accettazione del diverso, sotto qualunque forma si presenti. Un tema spesso presente nei fumetti USA degli Eighties, che mi fa chiedere con amarezza come diavolo abbiamo fatto ad arrivare da quel fumetto, che sembrava la base di qualcosa di grande, a Spawn e Wildcats.
Oggi Animal Man e Spazio 1999 sono chicche per nostalgici, vendute a tiratura limitata o trasmesse sul satellite. E forse non sarebbe nemmeno giusto che non fosse così. Tutto scorre, del resto. Però mi piacerebbe pensare che i semi gettati negli anni Ottanta da un gruppo di pionieri abbiano dato dei germogli, e che il fumetto, come ogni altra cosa, abbia imparato dalla propria Storia.
O devo proprio rassegnarmi al fatto che l'unica icona pop uscita indenne dagli anni Ottanta sia la signora Ciccone?!

Titolo Animal Man vol. 1
Autori Grant Morrison/Chas Thoug/Doug Hazlewood/Tom Grummett
Casa Editrice Edizioni Magic Press
Prezzo 18 €
[dicembre 2002]
 

ULTRAZINE un'idea di SMOKY MAN
Realizzazione grafica di Angelo Secci
Supervisor Fabrizio Lo Bianco

ULTRAZINE è dedicata ad ALAN MOORE

TUTTI I PERSONAGGI, I MATERALI E LE IMMAGINI NOMINATI O MOSTRATI NEL SITO ULTRAZINE SONO
© COPYRIGHT DEGLI AVENTI DIRITTO
ED UTILIZZATE SOLO A SCOPO DI RECENSIONE E SENZA FINI DI LUCRO.
© ULTRAZINE 2000-2002 All rights reserved