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CHI
È AKIKO?
NEL
REGNO DELLA FANTASIA
CHI È AKIKO?
Trattandosi
di una produzione made in U.S.A inedita in Italia cercherò
di non rivelare troppo per non togliere la sorpresa al lettore nel
caso che, prima o poi, qualche lungimirante casa editrice nostrana
abbia lardire di proporci questopera preziosa!
"Il
mio nome è Akiko. Questo è il racconto dellavventura
che mi è capitata qualche mese fa quando sono andata sul
pianeta Smoo
" Con queste parole si presentava ai lettori
AKIKO,
una bambina al quarto anno delle elementari che viene condotta,
sul bizzarro e meraviglioso pianeta Smoo dai buffi alieni Bip e
Bop per cercare di ritrovare il piccolo Principe, figlio del Re
Froptoppit; la ricerca del principino si rivelerà alla fine
una movimentata prova del simpatico Re per "testare" la
bambina come futura regina del pianeta. Tutto questo accadeva nellalbo
desordio, una sorta di numero-pilota, "Akiko on the Planet
Smoo" edito, sul fine del 1995, dalla Sirius, una piccola ma
agguerrita casa editrice con una proposta fumettistica eterogenea
e di qualità; dopo pochi mesi, agli inizi del 1996, nasceva
la serie regolare che, con cadenza bimestrale, veleggia ormai verso
limportante traguardo del 50esimo numero.
Alle
redini creative troviamo leccellente Mark
Crilley (testi e disegni) un artista pressoché
sconosciuto in Italia ma che, proprio grazie a questa serie, è
diventato un beniamino dei lettori e della critica (la rivista Entertainment
Weekly lo ha inserito nellannuale lista delle "100 persone
più creative nel mondo dellIntrattenimento").
Ma
che cosa è che affascina il lettore in Akiko? Bisogna innanzitutto
precisare che Akiko appartiene ad una categoria di fumetti ormai
in estinzione, ossia un albo in grado di attrarre un pubblico di
lettori di tutte letà (alla stregua di Bone): adulti,
bambini, fans del fantasy e della fantascienza, amanti dei libri
per ragazzi, tutti rimangono catturati dalle storie originali e
dai personaggi che Crilley inserisce in ogni pagina.
Dopo
lavventura di presentazione, Akiko ritorna sul Pianeta Smoo
per iniziare un lungo ciclo ("The menace of Alia Rellapor"),
una quest che si sviluppa per i primi 18 numeri della serie regolare.
La missione è quella di salvare il piccolo principe rapito
dal malvagio di turno e nellimpresa verrà aiutata dagli
stessi personaggi che lavevano affiancata nella prima visita
su Smoo. La linea narrativa si sviluppa quindi allinterno
di un classico del genere avventuroso, ma con un evidente e geniale
capovolgimento dei ruoli: al posto del principe liberatore abbiamo
un principe che deve essere liberato.
Quello
che risalta sin dalla prima occhiata è un senso di leggerezza
che emerge sia dai disegni, che miscelano segno cartoony e realistico,
ma soprattutto dalle storie caratterizzate da trame avventurose,
ricche di città favolose, animali alieni, popoli bizzarri,
narrate con tono sognante e genuinamente fantastico. Dopotutto la
definizione che più ricorre per descrivere lopera di
Crilley è: "Akiko: un sapiente incrocio tra il Mago
di Oz e Guerre Stellari". Ci troviamo infatti di fronte ad
una vera e propria space-opera con elementi e personaggi fiabeschi
che oltre ai succitati riferimenti (Crilley si dichiara grandissimo
fan della saga di Lucas) trae ispirazione e suggestioni un po
da tutta la letteratura fantastica: Alice nel Paese delle Meraviglie,
I viaggi di Gulliver, Le mille e una notte
sono solo alcune
delle opere che vengono in mente leggendo Akiko. Alla straordinaria
scorrevolezza delle trame, al ritmo dellazione tenuto con
raro equilibrio e ai dialoghi (mi vengono in mente certi passaggi
delle Cosmicomiche di Calvino!!!) si aggiunge la perfetta caratterizzazione
dei personaggi. Se ad Akiko (molti fan vedono in lei una forte somiglianza
con Olivia Oyl!) spetta di diritto il ruolo di star, tanto che nonostante
la giovane età dimostra un intelligenza ed un senso pratico
eccellenti, da vera leader, ad affiancarla troviamo un cast di co-protagonisti
estremamente affascinante. Ma passiamo alle presentazioni.
Spuckler
è sotto certi aspetti l "Han Solo" della
gang (anche se Crilley pensa sia più calzante un raffronto
con Indiana Jones), pilota temerario ed avventuriero è sempre
pronto a gettarsi nella mischia; il suo ottimismo ad oltranza, anche
contro levidenza dei fatti, lo pone spesso in conflitto con
il Mr. Beeba. Questi è lo scontroso sapientone del gruppo,
tende a parlare in modo elaborato ma il più delle volte la
sua straordinaria cultura gli è di ben poco aiuto nelle cose
pratiche. Abbiamo poi il robot Gax, sempre pronto a far uscire dal
proprio interno un qualche attrezzo o marchingegno che possa rivelarsi
utile; dotato di intelligenza e perspicacia è lassistente
di Spuckler. Infine, come è bene che ci sia in tutti i gruppi,
abbiamo il personaggio misterioso che come tale si è guadagnato
un gran numero di fans: lenigmatico alieno Poog, una buffa
testina flottante le cui origini sono avvolte nel più totale
mistero. Poog si esprime in un arcano linguaggio che solo Mr. Beeba
capisce e di rado comunica con Akiko tramite una sorta di telepatia,
sembra dotato di straordinari poteri e segrete conoscenze. Un ruolo
estremamente importante ricopre il principe Froptoppit; il bambino
è infatti innamorato di Akiko che invece preferisce prendere
la faccenda con una certa calma tanto da coniare per il loro speciale
rapporto una nuova parola in grado di definirlo: il principino sarà
il suo "friendboy" (mix di "friend", amico e
"boyfriend", fidanzato) ad indicare uno status superiore
a quello di semplice amico ma inferiore a quello di fidanzato. Geniale
no?
Crilley
riesce quindi in unaltra difficile impresa: costruire una
interazione romantica utilizzando personaggi bambini mantenendo
quella levità mista ad ostinazione che solo gli amori a quelletà
possono avere. [up]
NEL REGNO DELLA FANTASIA
"Scrissi
e disegnai la prima storia di Akiko quando vivevo in Giappone. Era
il 1992. Allora lavoravo come insegnante dinglese e decisi
diniziare a scrivere quella storia per rendere le lezioni
più interessanti.
E
importante considerare che la realizzai senza avere la minima idea
di che cosa fosse popolare, in quel periodo, nel mercato fumettistico
americano. Se avessi saputo che la tendenza era fare fumetti cupi
e violenti non so se avrei avuto il coraggio di sviluppare un fumetto
così in controtendenza come Akiko."
Così
dichiarava in unintervista Crilley ammettendo sinceramente
un importante ruolo del caso nella sua opera (lassenza di
attenzione al mercato) ed evidenziando come spesso, in un campo
dove dettano spesso legge tendenze inattaccabili (vedi mutanti,
ragnetti, morti, clonazione e resurrezioni varie), unartista
sia costretto a vincolare in modo opprimente la propria creatività.
Buon per noi lettori che lottimo Mark si provasse nel Regno
del Sol Levante e non male come portafortuna creare una nuova serie
nella patria dei manga!!!
Passando
ad altre anticipazioni, dopo la conclusione della prima lunga saga
gli amici di Akiko ricambiano la visita facendo una capatina sulla
Terra, e loccasione sarà propizia perché ognuno
di loro (tranne il silente Poog) racconti una propria avventura
allombra di un grande albero nella campagna; tutto questo
nei numeri dal 19 al 24, organizzati in sequenze autoconclusive
di due albi.
Subito
dopo lo speciale numero 25 (con rivelazioni su Poog) ha avuto inizio
una nuova saga: Akiko ritorna sul pianeta Smoo per aiutare gli amici
di sempre nella ricerca di un leggendario elisir dalle straordinarie
capacità guaritrici necessario per salvare la vita al maestro
di Mr. Beeba. E poi mille altre avventure e mille altre che attendono
dessere solo raccontate su carta!
In tutti gli albi rimane inalterata limmersione vivificante
che il lettore fa nei territori di una fantasia briosa e genuina
e Crilley continua a stupire facendoci visitare città meravigliose,
incontrare avventurieri e infilando i propri personaggi in simpatici
e divertenti siparietti.
Un
ultimo accenno al disegno: nonostante lalbo sia pubblicato
in bianco e nero, le tavole acquistano tridimensionalità
grazie alluso sapiente e funzionale di effetti generati al
computer mentre magnifiche e funzionali splash-page si aprono dimprovviso
davanti agli occhi del lettore dettando il ritmo della narrazione;
in più, in appendice, troviamo sempre qualche storiella divertente
su kiko e la sua gang.
Concludendo:
con AKIKO ci troviamo di fronte ad uno dei rari fumetti dellintero
mercato americano per cui luso dellaggettivo poetico
è, non solo consentito, ma estremamente azzeccato. Akiko
è una scoperta, una grande scoperta. Un inno squillante al
potere della fantasia.
Fatevi
trasportare anche voi e visitate il pianeta Smoo insieme ad AKIKO
e ai suoi amici: vivrete avventure mirabolanti!!!
[up]
[La versione originale di questarticolo
è apparsa nel 1998 sulla fanzine Clarks Bar]
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