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Leggendo
Mano, la splendida rivista/libro diretta da Giovanna Anceschi e
Stefano Ricci, la parola che nasce spontanea è "rigore".
Un rigore stilistico e contenutistico che non ammette incertezze
né esitazioni. Un rigore che non si piega a facili scelte
che ammiccano al lettore, ma che gioca d'azzardo a partire dalle
innovative copertine e dall'impaginazione essenziale.
Mano afferra con forza il lettore curioso e lo guida su sentieri
diversi, percorsi invisibili che puntano tutto sull'anomalia, su
inediti a fumetti - sempre in un rigoroso bianco e nero - obliqui
per tematiche e approccio grafico, piccole-grandi gemme incastonate
nel cuore pulsante del Fumetto. Ed in più, un approfondimento
affidato a lunghe interviste che sondano l'anima dell'intervistato,
ricche di particolari e riflessioni, a scritti e disegni che gettano
luce sui misteri che innescano i processi creativi. Un insieme di
materiali di respiro internazionale che costituiscono sovente una
sfida impegnativa per chi legge ma ricca di soddisfazioni anche
solo per averla intrapresa.
Questo è quello che offre Mano in una qualsiasi delle sue
uscite.
Il
N. 7 della rivista è come sempre un vero e proprio scrigno
di preziosi, a partire dall'ipnotica copertina firmata da Enzo Cucchi:
su sfondo rosso emerge un volto d'uomo in parte oscurato da una
macchia nera.
Tra tutti i gioielli ospitati brilla la luce di Alan Moore. Il geniale
autore inglese ci presenta, in coppia con il disegnatore Oscar Zarate,
"Continuo a tornare", una storia con riferimenti autobiografici,
ideale conclusione di un decennio trascorso a scrivere From Hell
assimilando e immedesimandosi nella mente di Jack Lo Squartatore.
In più, un'illuminante e densa intervista al bardo di Northampton
che si svela senza reticenze.
La
sezione fumetti prosegue proponendo: una corrosiva storia dalla
provincia italiana raccontata dal segno nervoso di Gipi; surrealità
USA di marca Fantagraphics con James Sturm e la sua serie culto
The Cereal Killings con protagonisti gli animali testimonial della
Kellog's e Ted Stearn con i suoi stralunati Fuzz & Pluck, micidiale
coppia formata da un orsetto di peluche e un pollo spennato; David
Mazzucchelli si cimenta con il noir più classico in Phobia;
gli spagnoli Marti (Terrorista), Max (Noi siamo i morti) e Raul
(Finestre sull'Occidente) ci richiamano alla realtà dell'oggi
con racconti di attentati, guerra e dopoguerra, mentre Marti omaggia
Fritz Lang in "M, Il mostro di Dusseldorf".
Lo
spazio "Scritti" regala, tra gli altri, un colloquio parigino
con il grande scrittore noir James Ellroy e il racconto "Il
soffio delle FARC" di Valerio Evangelisti che ci immerge in
un esplosivo e attualissimo complotto tra Colombia e USA.
A
chiudere, la ricchissima sezione "Disegni" che consente
di dare una rapida occhiata al regno privato dei disegnatori fatto
di taccuini, schizzi, improvvisazioni, carta aggredita e segni veloci
che sono la memoria della loro Arte, delle loro creazioni passate,
presenti e future. Interventi di Enzo Cucchi, una serie di disegni
di Thierry De Cordier, un'incursione tra i quaderni di sketch e
appunti di Eva Marisaldi e tra le carte dello spagnolo Isidro Ferrer,
una campionatura dai ricchissimi carnet di disegni di Jaques Tardi,
e le chine visionarie di Fredéric Poicelet.
Volendo
chiudere con uno slogan provocatorio: "Mano: non per tutti,
solo per i migliori."
MANO
fumetti scritti disegni N. 7
di AAVV,
Coconino Press, € 14
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