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E'
sempre la solita storia. Un uomo, una donna, un'attrazione fatale,
un rapimento, dei cattivi, una scena madre. Qualche piccola variazione
sul tema, qualche spunto a livello sub-atomico che varia (o dovrebbe
variare) l'ormai consolidato costrutto narrativo che è Sin
City: lo dico subito, non credo valga la pena spendere fior di euro
per leggere la storia che ti aspetti, se vogliamo perfetta presa
a sé stante, ma carente di reale innovazione rispetto alle
precedenti trame della città del peccato.
Questa
serie si sta trascinando a mio giudizio in uno stanco grigiore distante
mille anni luce dai neri e dai bianchi che descrivono le strade,
i palazzi, i corpi, le auto di Basin City. Non mi è bastato
l'uso del colore in un episodio, che anche a livello narrativo rappresenta
lo stacco maggiore rispetto allo standard milleriano, per ritenermi
appagato. Non ho potuto dire: "Beh, Miller è sempre
Miller
", beandomi della sua bravura. O meglio, questa
frase l'ho mormorata, ma nel senso più deteriore nel quale
può essere intesa.
In
queste strane ed oniriche pagine colorate, Miller gioca metafumettisticamente
con i personaggi che hanno beneficiato della sua sapiente cura:
se per noi appassionati di tavole a quadretti tali inside jokes
possono risultare anche interessanti (o per lo meno divertenti),
mi pare che un simile delirio non rechi alcun beneficio alla trama
della storia, già di per sé un tantino sofferente
a causa forse di una eccessiva dilatazione a livello di sceneggiatura.
Appena discreta l'edizione targata Lexy: buona la lussuosa confezione,
inficiata però da una traduzione claudicante.
In
attesa di Jesus, facciamocelo bastare.
Max
Bonati - Stanza101
Sin
City: Hell and Back
Vol. 1 e 2
di Frank Miller
Lexy Produzioni
€
13.43 + € 16.50
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