Dopo
The Economist, Financial Times e Le Monde,
anche la testata iberica incensa il Ranger dello Strazio
EL
MUNDO: ¡CARRAMBA
QUE GUAPO ESTE GREGORY HUNTER!
"Che
sia tutta una cospirazione dell'Internazionale Bonelliana?"
si chiede Stanza 101
a cura di Max Gazebo
Clamoroso.
Dopo anni di stroncature incondizionate, la stampa straniera
plaude all'ultimo dei nuovi, acclamati eroi del fumetto
italiano. Si tratta dell'irreprensibile Gregory Hunter,
inedito coacervo di rettitudine morale, straripante umorismo
e mento buzzanchesco.
Dopo le fin troppe critiche ottenute in terra italica (pare
qualcuno l'abbia perfino definito un fumetto "orrendo")
le testate d'oltralpe scendono in campo a difendere il Ranger
dello Spazio. The Economist: "L'ultimo fumetto
di questo livello era stato pubblicato a Middlesbourgh nel
1979 da una piccola casa editrice antagonista, la famosa
Ruth in the Gutter. Roba da non credere, si può
fare arte con il fumetto!". Le Monde: "Dobbiamo
essere sinceri: ci siamo avvicinati a questo fumetto con
diffidenza. Leggendolo abbiamo capito che ci sbagliavamo.
La scimmia Badger è l'elemento vincente della serie:
solo scrivendo i suoi soprannomi il buon Serra ha assicurato
1/3 della sceneggiatura". Elenchiamone brevemente alcuni:
peluche
ammaestrato
faccia da scimmia
pelosone
scimmia ammaestrata
quadrumane tallariano
scimmione
orecchie a sventola
vecchio mio (questo non vale)
Il
Financial Times si spinge perfino oltre con dei consigli
spassionati: "Hunter è l'eroe definitivo, quello
che incarna i migliori valori espressi dal fumetto italiano
del dopoguerra mischiati con l'alto senso del dovere marvelliano:
espressione facciale alla Johnny Logan e battute del Lando
dei tempi migliori incorniciano una serie superba. Ci permettiamo
di suggerire a Gregory un soprannome molto usato nello Yorkshire:
wing's style ears (orecchie a mo' di parafango, N.d.R.)".
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ULTRATRESHENSIONI
I
GRANDI DISCHI MAI ASCOLTATI
Felicità
a cura di Asbrubale
Castruccio Cagnacci
si ringraziano
Salt n' Pepa
Indiscussi
dominatori del rock estremo privo di sofisticazioni e di
tentativi di smussamenti, Al Bano e Romina ci proponevano
agli albori degli anni Ottanta questa gemma vinilica, un
attacco sonoro senza precedenti: sin dalla prima nota ci
si trova di fronte ad un muro pesantissimo di continui riffs
incrociati, ultrarinforzati da una sezione ritmica che fece
arrossire gli Slayer di Reign in Blood, i Venom di
Black Metal, i Bathory di Blood, Fire, Death,
i Napalm Death di Scum nonché la Cristina
d'Avena di Fivelandia 4 (entrato proprio in quegli
anni nel gotha del death metal di matrice californiana).
Seppure nei solchi di questo mitico 33 giri rieccheggino
indubbiamente gli influssi dei primi Metallica e del Piero
Marras di Stazzi uniti, l'intero disco conserva una
carica ed un'originalità propria.
Tutti
i brani sono di una violenza sonora devastante e mettono
tutt'oggi a dura prova i più incalliti pogatori:
provate a non lasciarvi trascinare dal mosh incalzante di
Questo è il ballo del qua-qua (This is
the Qua-Qua dance), o tentate di resistere al feroce
headbanging che scatena un hit come Oggi sposi (Just
married). Ma se dobbiamo proprio esprimere una preferenza,
il nostro favore va alla title-track, dalla struttura ricca
di arpeggi raccappriccianti e candidata al titolo di canzone
più terrificante della Bay Area. Musica potente e
testi mai banali (ascoltatevi, ad esempio, l'anthemica Come
va'? Come va'? - How does it go? How does it go?)
caratterizzano questo indimenticabile capolavoro di Al Bano
e Romina - che guarda caso di cognome fa POWER. Comprare
subito!
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La
fine di un sogno? Tensione a Piazza Affari dopo la conferma
della notizia e azioni in ribasso per Hustler e tecnologici
È
GIÀ ROTTURA TRA IL GIORNALINO E SELÈN
Dietro
la crisi ci sarebbe la longa manus di Pallino, di
cui è dato per scontato il passaggio a Blue
a cura di Tony Debosciati
L'idillio
è durato veramente poco. Il settimanale cattolico
di fumetti "Il Giornalino" aveva recentemente ottenuto le
royalties su Selèn mettendo
a segno il colpo editoriale dell'anno ma, a sorpresa, appena
pochi giorni dopo la stipula dell'accordo, la nota attrice
ha lasciato il settimanale d'Alba per tornare alla sua precedente
attività artistica.
Sul
perché di tale rottura c'è il riserbo più
assoluto, ma già si vocifera di uno spiacevole "incidente"
diplomatico. Su invito di Lydia Cannatona, evidentemente
sospettosa riguardo le lunghe assenze del noto personaggio
Pallino, Pietro (quello con la barba e le chiavi) avrebbe
colto Pallino con Selèn in inequivocabili atteggiamenti
(le avrebbe palpato il gluteo destro) poco consoni a un
cherubino. Adducendo scuse non troppo convincenti ("L'aiutavo
a cercare il bancomat"), Pallino sarebbe più
volte caduto in contraddizione ("Non è una chiappa,
è solo la mia nuova bacheca per gli appunti").
Il
più dispiaciuto di tutti sarebbe Giorgione, che insieme
a Pinky già si apprestava all'annunciato servizio
sull'attrice. Sospiro di sollievo per Petunia, compagna
del coniglio rosa.
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Ultim'ora
DRUUNA
SCAPPA CON PALLINO
Il
cherubino, incallito donnaiolo, scappa con la filiforme
collega
a cura di Yussuf D'nozof
si ringraziano
PEPPO e NERONA
Se
confermata, potrebbe essere la notizia del secolo dopo la
nascita di Yellow Kid e la morte di Legs Weaver (senza dimenticare
l'evirazione del povero Thor): Pallino, reduce dallo scandalo
della mano morta con Selèn, sarebbe scappato ai caraibi
con Druuna lasciando di sasso tutti i suoi colleghi del
Giornalino, primo fra tutti alcuni personaggi notoriamente
rotti ad ogni esperienza difficile come lo squalo Pasqualo
e l'investigatore Perogatt. Alle sue spalle il simpatico
angioletto lascerebbe un buco di 4 miliardi e una decina
di dipendenti della sua azienda di produzione di aureole,
varata alcuni anni fa coi soldi di un losco giro di trapianti
d'alucce per serafini poco dotati. Bontà sua, Pallino
pare si fosse persino recato dai suoi dipendenti poco prima
delle festività per fare a tutti gli auguri di buona
Pasqua (e già per questo inusitato gesto di bonarietà
qualcuno della ditta sospettò ci fosse qualcosa sotto).
Camicia
aperta sul petto e capello unto d'ordinanza, Pallino è
stato avvistato per l'ultima volta all'aeroporto di Roma
insieme all'avvenente Druuna. Non si hanno ulteriori dettagli
su Pallino, anche perché tutti i testimoni pare guardassero
la protagonista di Morbus Gravis, ma voci vicine
al Giornalino affermerebbero l'esistenza di una cartolina
con francobollo cubano recapitata pochi giorni fa in redazione
che direbbe "Non sono scappato, è che ero stressato.
Salderò tutto al mio ritorno. Un caro saluto, Pal
& Dru'. PS: date da mangiare a Peppo".
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Ultimissim'ora
SOSPESE
LE PUBBLICAZIONI SU ULTRATRASH
Una
scelta dolorosa ma necessaria per il bene del paese
Ci
è giunta pochi istanti fa la seguente comunicazione
che siamo liberamente costretti a pubblicare:
Spettabili
amici, carissime amiche,
è
con la morte nel cuore che dobbiamo comunicarvi che il vostro
sito, con particolare riferimento alla sezione UltraTRASH,
dovrà sospendere le proprie pubblicazioni sine
die. Il paese è giunto a un guado: continuare
a pagare voi per scrivere queste quattro fesserie, oppure
investire le ingenti somme finora finite nelle vostre mani
su eminenti personalità del fumetto internazionale.
Vogliate
comprendere la nostra scelta dolorosa ma necessaria.
Dal
14 maggio 2001 l'aria è più pulita e non ci
è dato permettere che si producano amenità
come quelle che Ultrazine ci propina (per le quali, per
inciso, bastano 20 minuti massimo di lavoro). Conosciamo
bene le difficoltà che avete incontrato - lavorare
con uno come Smoky Man rovinerebbe il sistema nervoso a
chiunque - ma esse non costituiscono una scusante sufficiente.
Perché, ad esempio, ancora ad oggi non avete parlato
mai del fatto che la Rizzoli si è fagocitata in un
sol colpo Flammarion e Casterman? Fate finta di niente?
No, è che siete incompetenti, e come minimo pure
un po' comunisti. I fatti di questi giorni, come tutti sanno,
mi portano ad andare su e giù per l'Italia - oggi
Frank Miller, domani Bush, dopodomani Tore Porcu, e poi
chissà - e tuttavia riesco a non capire ancora esattamente
quale è l'aeroporto in cui mi devo fermare. Voi,
invece, scusatemi se ve lo dico, siete troppo localistici.
Non so bene cosa voglia dire, ma lo siete.
Avrete
letto - ve lo auguro - il libro che ho inviato a 12 milioni
di appassionati di fumetti: La storia del fumetto pro
domo mea, il mio sentito omaggio alle famiglie italiane.
Al capitolo 12, affianco alla mia foto che mi ritrae mentre
annuso una passiflora, spiego dettagliatamente come, attraverso
un ragionamento logico, Walt Disney avrebbe fatto il barbiere
se non fosse stato per me. Inutile spiegare a dei minus
habens come voialtri che anche il pur capacino Walt
non sarebbe diventato un bel niente se non avesse intuito
che anni più tardi io avrei aperto dei corsi di fumetto.
Ma
non ho più tempo da perdere. Vi saluto.
Senza
rancore (ci mancherebbe),
Cav.
Giuseppe Baunegni Pivasconi
(presidente
di Ultrazine
in pectore ac pro tempore)
MA
NOI NON CI ARRENDEREMO!
DATECI LE CASE!!!
Compagni!
Inutile dire che noi non molleremo: ci siamo già
barricati a casa di Smoky Man e vi possiamo assicurare che
non è una bella esperienza (non lava il bagno dal
1993), ma nonostante tutto continueremo a lottare. Il compagno
Vladimir Il'ic Ul'janov sta arringando i collaboratori del
nostro web-magazine affinché non si perdano d'animo.
Luttazzi, Biagi, il tizio di Mi manda Rai Tre, Santoro
e gran parte degli autori di fumetti commerciali americani
ci hanno chiesto asilo politico, ma la mamma di Smoky li
ha sbattuti fuori a colpi di ramazza - sorry, a noi avreste
anche fatto comodo per la pulizia dei bagni...
Attendiamo
con ansia Selèn per ravvivare le nostre serate in
trincea. Purtroppo sinora c'hanno inviato solo una foto
stropicciata di Giovanna Casotto. Noi comunque faremo le
barricate a oltranza: più cercano di mandarci giù,
più noi ci tiriamo sù. Scriveteci
per sostenerci in questi momenti difficili o almeno portatevi
via Smoky Man che è dal 14 maggio che non fa altro
che mangiare fagioli per affogare il suo dispiacere! Pubblicheremo
le vostre testimonianze di umana solidarietà su UltraTRASH
(sempre che continui ad esistere...).
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