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Eccomi qua.
Sempre il solito
Jeko (; ovviamente). Sempre affamato come non mai.
La foresta equatoriale
delle fumetterie diventa afosa e ma non meno affollata d’invitanti
banchetti.
Capisco la vostra
ansia da vacanze, capisco la voglia di leggere, perché finalmente
c’è né il tempo, ma per favore, e ve lo dice un intenditore,
evitate i consigli disinteressati, seguite sempre l’istinto.
Non ascoltate chi
propone diete estive a base di falsi minestroni d’immagine, magari
solo con una copertina più colorata. Non fatevi attrarre
da un perizoma o da languidi occhi a mandorla…
Lo dico perché
come Jeko; dovrei cercare d’ignorare la fame di vignette.
A volte ci riesco.
A volte no.
Passeggiavo per la
dilatata (dal caldo) fumetteria, dove vivo e mi sollazzo, e chi
t’incontro?
Il buon Kotazzu,
un timido animaletto da mansarda un po’ miope, un po’ furbo.
Gli faccio:- hey
Kot, hai qualcosa di gustoso da farmi assaggiare? Lui fa cenno di
si con la testa e mi passa alcuni involtini primavera dal gusto
pesante - cibo per palati adulti - dice.
Si chiamano secret
plot, x-comix, temptation, spunky knight, sexphiles e cosettine
di questo tipo…
Vabbuò, non
che mi piaccia particolarmente il cibo giapponese ma un vero intenditore
deve saper sperimentare, a volte rischiare il mal di pancia.
Assaggio
il primo: secret plot. Un pezzettino di carne, fino che più
fino non si può, avvolto su se stesso. L’involucro ha il
gusto dell’acqua distillata (sa di niente per chi non lo sapesse)
e i disegni sono di una semplicità disarmante.
Memore di gustosi
banchetti a base di pesce crudo di qualche anno fa (bocconcini prelibati
come la "clinica dell’amore" o "beast") decido
di evitare i preconcetti e vado oltre.
Sacro signore delle
lucertole, qui invece di risalire s’incomincia a scavare. Dimenticate
il sottile umorismo, l’erotismo velato, ma soprattutto dimenticate
i disegni.
In un tripudio di
fontane di sperma (e mi scuserete la parola fontane), fellatio,
cunnilingus (sono un Jeko; colto sapete? Credevate non conoscessi
il latino?), rapporti a 3, 4, 5 ,6, anal, orecchial, occhial, ombelical
e chi più ne ha più ne metta, si perde una storia
inesistente, un tratto fantasma e, soprattutto, la voglia di leggere.
Si raggiunge la oramai
famosa "presa per il culo" quando in un albetto di 15
pagine riescono a far entrare due non-storie. Un must per masochisti-duri
amanti delle complessità AlanMooriane.
Che vi devo dire?
Ho assaggiato solo il primo ma già sento i conati farsi strada
verso l’uscita.
Premettendo che essendo
un Jeko™ non ho nessunissima pulsione sessuali nei confronti
di un essere umano, sappiate che per far si che queste "frattaglie
di fumetto" riescano ad eccitare anche il più piccolo
neurone servirebbe un cargo di viagra.
Buttate giù
un buon manicaretto-porno d’altri tempi (che non si spacci per patinata
erotico-vitella di prima qualità) ed almeno saprete che cosa
state ingerendo.
Sto per morire. E’
come aver mangiato due chili di carne avariata insieme a tre quarti
di muffa e un bicchiere di uovo frullato del ’52.
Ma
posso arrendermi? Cari miei quattro lettori (altra citazione colta…;-)
) lo faccio solo per voi…
Attacco il secondo
involtino. Si chiama spunky knight. Stessa storia di prima ma qui
almeno la copertina e i disegni non sono malvagi.
Ma il resto? Di nuovo
gronda sperma come se fosse la stagione delle piogge, e i peni ,
o i loro surrogati tentacolari, non misurano mai meno di due metri
(essendo un Jeko™, dalla testa alla coda, faccio appena 15
cm, la cosa mi lascia non poco perplesso ed intimidito).
Anche qui la storia
è: cosachesiscopacosochepoisiscopaildragochesiscopaanchequell’altrochesièappena
scopatocosabiondaecosamorailmostrotentacolarehaduecentoestintorichedevesvuotare
etc. etc. etc.
Fantasia portami
via…
E non datemi del
bacchettone… ho ancora qui sulla lingua il sapore pungente di prelibatezze
come Druuna… sniff… sniff… hem…
Fanculo!
Ho un mal di pancia
che non perdona e mi restano ancora quattro involtini; assaggio
una briciola di ognuno e prego di non morire.
Temptation… blearghhh
X-comics:
mmm… il gusto almeno adesso è accettabile (anche perché
quest’ultimo involtino è spagnolo), alcuni disegni sono molto
carini e il bianco e nero non è malaccio, e, finalmente,
è comparso qualche accenno di storia. E’ pieno di retrogusti
inconsistenti, ma con qualche ingrediente azzeccato potrebbe migliorare
(con qualche milione ovviamente d’ingredienti azzeccati).
Anche qui aprite
l’ombrello perché gli spermatozoi a 300 all’ora non perdonano.
Le copertine però
sono molto belle, lo devo ammettere.
Il quarto involtino
lo getto al gatto.
Che dire infine?
Mi è pure
venuto il mal di testa.
Chiederò ai
padroni della mia fumetteria-palude 4 pasticche di fave di fuca,
giusto per non smentire l’oramai evidente giudizio finale: questi
fumetti fanno cagare!!!!
Alla prossima cena,
sempre maleducatamente vostro, il Jeko;
Burp!!!
Lo chef oggi non
consiglia
Smoky Nota:
L’editore continua a scusarsi per le eventuali scurrilità
e bassezze perpetrate dal Jeko; ma l’animale, per la sua ambigua
metà camaleontica tende ad assumere un linguaggio adeguato
al fumetto di cui si ciba.
Porgiamo le nostre
scuse al lettore suscettibile.
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