RUBRICHE

TRASH

LA TANA DEL JEKO
JeKofile001
JeKofile002
JeKofile003


Approfondimenti
Recensioni
Racconti

LA TANA DEL JeKo
File 002: Bontà di Bolton

latanadeljeko@yahoo.it

Scrivi qui il tuo indirizzo e-mail per ricevere la nostra NewsLetter

Vota questo sito su 100Links.it

UltraCOMICS

James Kochalka

L'orribile verità sui Fumetti

 

 

 

 

 

 

 

"Cosa vedono i miei occhi? Saranno dei lauti pranzetti questi. Oh fortuna delle fortune, sembravano tempi di magra ed invece ecco qua il periodo delle vacche grasse.

Come posso non notare quei colori pastello così sgargianti, quelle forme perfette ed allo stesso tempo grottesche? Come posso non notare quei nomi, ma soprattutto QUEL nome?

Pancia mia fatti capanna, oggi si mangia il dolce: John Bolton.

Bolton è un animaletto sobrio e pacato, circondato da un'aura di normalità che nasconde mille tesori. Così mi ci avvicino lentamente, senza dare il via a nessuna mimesi, quasi con rispetto. E lui mi guarda e aspetta, quasi avesse capito cosa sta per accadere. E' mio!

Sgranocchio lentamente, godendo ogni secondo, la gustosissima copertina cartonata di The Yattering and Jack, e mi accorgo soltanto adesso che questo non è un Bolton normale ma un Bolton-Barker. E dire che di solito odio i Clive Barker.

Troppo sangue privo di giustificazione in bella mostra, troppo sesso - tanto per shockare -, troppo semplicistica la scrittura (o è colpa dei traduttori? ).

Ma mi devo ricredere; questo bocconcino è gustosissimo sin dalle prime pagine ed il merito è anche del retrogusto Barker.

E' un'overdose di colori magistralmente pittati, un caleidoscopio d'immagini a volte perfette a volte volutamente destrutturate. Ogni pagina un sapore diverso ed ogni viso sembra uscire dal foglio. Che posso dire? I Bolton sono una leggenda, e i più famelici tra voi lo avranno almeno sentito nominare, ne avranno sicuramente assaggiato qualche esemplare. I Bolton sono maestri del gusto-colore, punto e basta.

Ma dimenticavo che, pur traendo immenso piacere dalle sgargianti forme dell' "animaletto" , è la sapiente miscela di horror metropolitano e ironia che lo rende un dolce perfetto per concludere (od iniziare) una buona cena. Un Barker ispirato e sapiente nell'utilizzo di un cliché (la casa infestata) che in mano altrui potrebbe risultare barboso.

All'inferno è stata promessa un'anima, quest'anima non è mai stata ricevuta. Adesso spetta al povero ciarlone, demone di seconda classe, riportare a casa questo noiosissimo, medio americano, importatore di cetrioli. Un lavoretto semplice semplice: forse.

Geniali le trovate del tacchino volante, l'infinita guerra del demone con i gatti e l'irritante sequela di modi di dire di Polo. Assolutamente simpaticissimo e amabile il "cattivo" di turno quanto assolutamente odioso ed irritante il "buono" Jack Polo. E se per i più Barker avrà regalato un finale lieto a questa storia, allora non avrete colto la sottile ironia che pervade tutta la storia.

Il finale è terribile, anzi : HORRIBILE!!

Burp!"

"Credevo di esser sazio. Credevo che un Bolton così gustoso mi saziasse per giorni, ma i dolci, si sa, sono fatti così: uno tira l'altro.

E poi… come chiudere gli occhi di fronte a tanta fortuna? Un altro Bolton, a sole poche zampe dal precedente. Quando ricapiterà un'occasione così?

Decido di rischiare l'esplosione gastro-intestinale e mi dirigo a consumare quest'altro banchetto.

Piuttosto che lasciarlo muoio per indigestione. Riconosco da lontano il riflesso - Vertigo - che contraddistingue i cibi di una certa classe.

Già dal primo morso mi accorgo della fondamentale differenza con il precedente. Certo, è sempre lo stesso caro, vecchio, Bolton. Gli stessi colori e disegni stratosferici. Ma adesso tutto è pervaso da una sottile nebbia opacizzante; tutto si fa più delicato, più morbido e luminoso.

E' un sapore più discreto ma altresì galvanizzante.

Mi ci vuole poco anche questa volta per capire che il carapace così brillante e perfetto dell'animale nasconde certamente un gusto per palati abituati a sollecitazioni poetiche come il mio.

Ed infatti i colori nascondono, no, non nascondono, illuminano, un Paul Chadwick in stato di grazia. Un poeta, sensibilissimo autore del mastodontico e dolcissimo Concrete, che qui intesse una storia vagamente fantasy ma i cui corridoi portano a ben diverse stanze.

"I doni della notte" è una storia nelle storie, in un'epoca imprecisata, in un tempo di leggende e antiche paure. E' la storia di un'innocenza traviata ma è anche la storia di un amore (e come potrebbe mancare nelle storie di Chadwick) e dell'invidia. E' una storia senza maghi, fate o folletti, ma anche piena di sogni e della magia che solo le belle favole sanno creare.

Riburp!!"

Il JeKo™ ha assaporato per voi:

"The Yattering and Jack" di Clive Barker e John Bolton; Lexy Produzioni

"I doni della notte" di Paul Chadwick e John Bolton; Magic Press

[giugno 2001]
 

ULTRAZINE č un'idea di SMOKY MAN
Realizzazione grafica di Angelo Secci
Supervisor Fabrizio Lo Bianco

ULTRAZINE è dedicata ad ALAN MOORE

TUTTI I PERSONAGGI, I MATERALI E LE IMMAGINI NOMINATI O MOSTRATI NEL SITO ULTRAZINE SONO
© COPYRIGHT DEGLI AVENTI DIRITTO
ED UTILIZZATE SOLO A SCOPO DI RECENSIONE E SENZA FINI DI LUCRO.
© ULTRAZINE 2000-2001 All rights reserved