Massimo
Nota non ha MAI disegnato un fumetto. È
un illustratore, un pittore che traccia segni forti percorsi da
un'energia che scoppietta come una scossa elettrica.
Ha pubblicato su importanti riviste e giornali rappresentando
con il suo segno forte ed espressionista il mondo moderno e le
sue distorsioni. È stato premiato in diversi concorsi nazionali
e sue opere sono esposte permanentemente in Italia, Spagna ed
Ex Yugoslavia.
Massimo
Nota non ha MAI disegnato un fumetto. Ci piacerebbe davvero che
presto ne disegnasse uno.
Maggiori
info su questo ultra_talento italiano su http://web.tiscali.it/notamax.
Fai
click sulle immagini per avere un saggio delle sue visioni!
Puoi
dirci qualcosa di te, qualche nota biografica?
Sono nato a Roma, un anno dopo Haring e un anno prima di Basquiat.
Mio padre e' stato il mio primo maestro, il secondo e' stato Lin
Delija, pittore di origini albanesi (sue opere sono esposte nei
musei vaticani), il terzo e' stato l'Istituto Europeo di Design,
ma niente a che vedere con i primi due. Ultimamente sto imparando
molto da Beatrice e Filippo, di 7 e 5 anni, i miei bambocci.
Quali
sono le tue pubblicazioni più importanti?
Ho collaborato con Repubblica, nelle pagine culturali e su
Satirycon, con Smemoranda (che quest'anno non mi ha invitato a
partecipare, chissà perché...), Nessuno tocchi Caino,
Avvenimenti.
Quali
sono gli artisti e le opere non solo nel campo grafico, ma anche
letterario e musicale che ti hanno influenzato e che ti ispirano
tutt'ora?
Cerco di non farmi ispirare da nessuno, ma inevitabilmente sono
influenzato da: W.S. Burroughs, per la voglia di sperimentare,
a sue spese. Keith Haring e J. M. Basquiat, per i loro graffi
e Picasso per le deformazioni mentali. Umberto Eco e Italo Calvino
per le pippe mentali contagiose, Wittgenstein perché ci
sta bene, Saul Steinberg per la bellezza della semplicità,
Charlie Bukowski per la bellezza del brutto, Peter Greenaway per
le atmosfere. Bjiork, Miles Davis e qualcuno della "Ninja
Tune" perché sono energia per la mente.

Sulla
tua homepage,
in cui mi sono imbattuto fortunosamente e fortunatamente andando
alla deriva sul web, ho notato molte illustrazioni e delle straordinarie
micro-animazioni.
Qual è il tuo approccio all'illustrazione? Come fai a condensare
un'idea in una singola istantanea?
Condensare un'idea in un'immagine è la sfida più
importante. Come faccio? C'è chi lo chiama culo e chi ispirazione,
che non sempre arriva e allora si descrive una situazione.
Le
micro-animazioni
del tuo sito sono una sorta d'esperimento o rispondono a una tua
particolare esigenza di comunicazione o che altro?
Vogliono essere una risposta alla multimedialità ipertecnologica
ultrapesante autorefenziale che dilaga sul web. Filmati flash
di 10 MB che non dicono niente. Da non sottovalutare l'effetto
leggermente ipnotico delle mie piccole gif animate.
Hai
fatto dei fumetti, saresti interessato? Qual è il tuo legame
con il fumetto?
Non ho mai fatto fumetti, ma penso che sarebbe molto interessante.

Ho
notato che il tuo segno è nervoso, teso, con una tendenza
alla deformazione. Con molta ironia anche quando affronta temi
complessi. Come nasce questo tuo segno? Quali tecniche preferisci?
Il mio segno è volutamente istintivo. Evito di leccare,
correggere, girare intorno, rifinire. Disegno direttamente con
l'inchiostro, e potete immaginare che grande spreco di carta.
Uso inchiostro di china e non, acquerelli, e tavoletta grafica
quando è finita la carta. Quando dipingo uso acrilici e
tempera.
Come
ti definisci: disegnatore, illustratore, artista, grafico, fumettista?
Mi definisco artista, soprattutto quando devo giustificare le
mie bizzarrie.

Il
progetto che sogni di realizzare.
Illustrare un testo stimolante, o magari tirarne fuori un fumetto.
Hai
in mente qualcosa a riguardo?
Non ho idea di quello che possa essere stimolante. Finora non
ho trovato niente. Forse anche perché sono molto pigro.
Sarei felice se riuscissi a mettermi in contatto con degli sceneggiatori
(o aspiranti tali) che vogliano vedere realizzato il loro fumetto.

Secondo
te mancano gli autori o gli editori? Questa crisi del fumetto
italiano, esiste o no?
Secondo me manca il mercato. Basta guardarsi intorno. Hai visto
mai "Domenica in"?!
Il
fumetto, quale futuro secondo te? Destinazione estinzione, mutazione
on line, rinascita d'interesse o altro?
Il fumetto è un prodotto culturale e artistico. Adesso
c'è molta richiesta di materialismo liberista, l'esasperazione
dell'utile immediato. Ma spero che duri poco. È ancora
lecito sperare?
E
per finire: 3 fumetti che porteresti con te in isola deserta?
Uno è "Maus" di Art Spiegelman, poi "Ranxerox"
e una copia di "Mano".

Intervista a cura
di Smoky
Man