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ALAN
MOORE


nona parte

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DUE CHE NEL 1963 AVEVANO OTTO ANNI GUARDANO ALLA SERIE IMAGE 1963 (E OLTRE)
ENGLISH VERSION

di Mike Mosher & Link Yaco

Traduzione: Alessio Ligas

[II parte]

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UltraCOMICS

James Kochalka

L'orribile verità sui Fumetti

 

 

 

 

 

 

 

Mike Mosher è scrittore ed illustratore. Link Yaco è autore di numerose pubblicazioni, recensioni e saggi critici sul fumetto (e non solo), nonché scrittore di comics.

I loro libri si possono facilmente reperire facendo una ricerca su www.amazon.com.


YACO: Oggi è tutto pieno di annotazioni e rimandi ma se guardi bene scoprirai che in realtà quel personaggio è apparso in un’altra serie per tre vignette ma che non è fondamentale per lo sviluppo della storia o del personaggio stesso e scoprirai che la nota è lì solo per ricordarti che devi comprare tutto quanto per aver la collezione completa. Ai vecchi tempi se l’Uomo Ragno e Devil si incontravano per la seconda volta c’era una nota che ti ricordava il primo incontro. Se controllavi scoprivi che la prima volta se le erano suonate e che avevano un sacco di conflitti di personalità ma in seguito imparavano a rispettarsi reciprocamente seppur di malavoglia e anche se persisteva una certa frizione tra i due diventavano compagni d’armi. Questo ti da la possibilità di approfondire lo sviluppo dei personaggi attraverso quel loro incontro.

MOSHER: Così si lanciavano interi palazzi a vicenda con il tipico "WHOOM" ma emergeva il fatto che fossero rivali rispettosi. Nel frattempo gli stessi fumetti stavano crescendo anche per importanza sociale e sociologica e per considerazione. Nel 1966 la rivista Esquire – il modo più di moda per un ragazzo per conoscere le tendenze, lo stile e i nomi più in voga – dedicò l’intero numero annuale sui college al fumetto Marvel.

YACO: Si imparava a citare nomi come Thor, Ironman e Paddy.

MOSHER: Nomi come Susan Sontag, Gore Vidal, Norman Mailer, Ché Guevara. In quel numero sul college, personaggi della controcultura in vari campi venivano rappresentati come dei supereroi nello stile Marvel. Inoltre si parlava di come gli studenti di college di tutto il paese avessero a cuore l’universo Marvel arrivando a considerarlo come la letteratura. Secondo me i fumetti Marvel raggiunsero il loro apice di complessità nel 1967. I Fantastici Quattro incontravano Prester John che raccontava di svariate civiltà antiche che aveva visitato. Gli Inumani erano tragicamente intrappolati nella loro bolla. C’erano struggimenti romantici e conflitti di personalità. C’era una ricchezza, una barocca complessità architettonica sufficienti a riempire la testa di un ventenne ma anche di riferimenti alla vera letteratura e incursioni nella cultura. Penso che poi la Marvel allora avesse uno scopo preciso. Loro e non Classics Illustrated spingevano I ragazzi a leggere oltre il fumetto. Quando quelle prime, poderose storie di mostri vennero ristampate includendo anche le origini di alcuni supereroi mostravano una tale incompletezza che capivi quanto negli anni successive Stan, Jack e gli altri avessero migliorato la loro arte.

YACO: Vedere i numeri più vecchi con quei disegni crudi e formule di scrittura alquanto semplici ti dava un senso storico e di sviluppo e un interesse non solo per i mondi immaginari del fumetto ma anche per il medium stesso. Esercitava la tua mente e ti faceva riflettere sulle dinamiche del processo creativo. Naturalmente ci vollero 5 anni per passare dalle prime storie di mostri alle sofisticate e psichedeliche storie dei Fantastici Quattro della seconda metà degli anni sessanta e questa è una vita nel mondo dei fumetti. Per quelli che avevano otto anni era la cosa migliore delle loro vite. Purtroppo al giorno d’oggi cinque anni possono trascorrere nel mondo dei fumetti senza che cambi molto e dico questo con un po’ di cinismo. I Marvel degli anni ’60 erano una finestra sul mondo per la maggior parte dei lettori che erano bianchi, borghesi e che non vivevano in grandi contesti urbani ma in ambienti suburbani se non rurali. Erano un’eclettica commistione di riferimenti biblici, letterari e storici nella quale si radicavano molti dei nostri interessi culturali una volta cresciuti e diventati lettori di vera letteratura. Stan e Jack utilizzavano dei concetti molto evocative. Ricordi Freccia Nera e la sua città nascosta? La sua voce era qualcosa di simile alle bibliche trombe di Gerico capace di far crollare le mura di una città. Le sue parole erano potentissime.

MOSHER: Gli Who non avevano lavorato ad un pezzo su una singola, pura nota che avrebbe fatto una cosa del genere, un seguito di "Tommy"? Pensa all’importanza della "parola" nei tardi anni ‘60. Le sette parole di George Carlin che la FCC non ti permetteva di dire.

YACO: E il messaggio dei Beatles? "Hai sentito la parola? La parola è Amore."

MOSHER: La parola negli anni ’60 era sia Amore, sia i suoi equivalenti profani applicati all’Esercito o al Sistema…

YACO: Nei suoi lavori, Stan declamava parole, allitterate all’eccesso e creava il suo centro d’attenzione in una prova schiaffeggiante che generava per in lettori un senso d’elevazione dal conformismo. Una grande attrattiva per i nerd dagli otto ai vent’anni. La capacità di Stan Lee di autoriflessioni, il suo uso dell’allitterazioni e degli argomenti con una forma che supera il contenuto assomiglia molto a più di una delle caratteristiche della letteratura e dell’arte degli anni ’60. Uscire dalla storia, parlare alla telecamera, dare messaggi diretti. Ora, la mia impressione è che si tratti di una cosa tipica della cultura ebraica. La comunità degli ebrei newyorchesi rappresentava un mondo completamente diverso. Quel senso d’ironia molto vicino all’abrasività ma in realtà piuttosto affettuoso era indicativo dei Kurtzman, dei Feldstein, dei Stanley Lieberman (Stan Lee) e Jacob Kurtzburg (Jack Kirby) che stavano a Madison Avenue e producevano fumetti e che, effettivamente, dirigevano l’industria pubblicitaria. Era una modalità differente di interazione personale e di cultura Americana rispetto a quella a cui eravamo abituati fuori città. Molto più colorata ed eccitante.

MOSHER: Verbosa, espansiva, ricca d’occasioni, cinismo, talvolta un po’ oscena …

YACO: E con una certa modestia di fondo. Ben Grimm non potrebbe che prendersi in giro come chiunque altro. E tutti quei personaggi erano tormentati. Reed Richards era sempre seccato d’essere così teso e di non dare forse alla moglie Sue l’amore di cui lei aveva bisogno. Johnny Storm aveva sempre delle esplosioni di collera e soffriva di un’angoscia e di un senso di colpa alla James Dean. L’Uomo Ragno non capiva mai perché era l’Uomo ragno. Diverse volte fu tentato di voltare le spalle a tutto. Un po’ è dovuto alla cultura urbana, un po’ al retaggio culturale, ma parlando da ebreo dico che è tutto molto ebreo! Da irlandese, cosa diresti?

MOSHER: Ho sempre pensato che ci fosse una rumoreggiante vena irlandese nei fumetti Marvel. Yancey Street e tutto il resto...!

YACO: Certo, irlandese era la versione accettabile di ebreo. A quei tempi poi ogni qualvolta che uno sceneggiatore ebreo scriveva un personaggio ebreo, subito gli studios lo facevano diventare irlandese. Sempre di etnie si trattava, ma più accettabili. Oggi esiterebbero a fare un personaggio ebreo ma cambierebbero in fretta un personaggio nero in uno ebreo. O magari i neri sono accettabili in alcune situazioni ma non gli ispanici o gli arabi.

MOSHER: I gruppi immigrati avanzavano di una posizione nella scala sociale ad ogni generazione. O nel dubbio …. Guarda a Whoopi Goldberg! È interessante come Kurtzburg cambiò il suo nome per motivi di business in Kirby, un altro nome irlandese. Ricordo l’autoritratto di Kirby, naso corto e schiacciato, che fumava un sigaro. Se gli mettevi una bombetta in testa avevi praticamente Jiggs!

YACO: Si disegnò irlandese! Buon Dio! (tossisce)

MOSHER: Pensa a ciò che accadde nel 1963 con l’atto finale e il martirio del Presidente irlandese. Johnny, ci conoscevamo appena. Era il momento in cui gli irlandesi divennero finalmente accettabili.

YACO: Non solo lo avete portato in alto ma la nazione dovette passare i successivi trent’anni a piangere il martirio di Kennedy. Gli irlandesi fecero molta strada da allora.

MOSHER: La satira politica in "1963" che compare nella forma di pubblicità analoghe a quelle che apparivano in tutti i fumetti negli anni ’60 è l’aspetto più divertente della serie. Studi artistici dove ti facevano disegnare Kennedy o Kruschev, l’USSR come un dragster "Mommy's Commie" alla Big Daddy Roth, o il pupazzo di Stalin-Frankenstein, sono tutti tipi di appropriazioni del "mescola e combina" dell’immaginario Hey Kids! in cui la nostra generazione è cresciuta e che l’artista "vero" Jim Shaw ha messo in alcune sue straordinarie istallazioni.

Mi viene quasi da chiederti, i fumetti di quell’epoca erano tutti disegnati e scritti da espansivi ebrei liberali che avevano fratelli e sorelle stalinisti e Trotskisti?

YACO: No, il fatto è che proprio come Hollywood era popolata da gente immigrata da New York che faceva guanti, gli Stanley Lieberman arrivarono a New York e iniziarono a stampare fumetti. La visione politica di queste persone non era più estesa del loro libretto degli assegni. I Solly Brodsky di questo mondo erano totalmente apolitici. Dal punto di vista sociale, per via del loro background da immigrati, avrebbero dovuto essere democratici, dal punto di vista economico erano repubblicani.

MOSHER: Ma guarda all’universo morale della EC, l’umanesimo di Eisner...

YACO: Quelli della EC erano più istruiti. Gaines aveva una laurea in Chimica. Eisner aveva solo un diploma del college in Arte, ma era molto colto. Stanley Lieberman era il fiero possessore di un diploma di scuola superiore. Gli ebrei della Marvel erano ebrei commercianti. Per questo penso che fossero i migliori termometri della cultura popolare, perché erano collocati in una realtà capitalista da negozianti mentre Gaines gestiva la sua ereditata casa fumettistica come un hobby. Aveva sempre le ricchezze della sua famiglia a coprirgli le spalle.

Un paragone tra Marvel e EC? La Marvel è come gli irlandesi ruvidi e marinari, la EC irlandesi raffinati.

[Vai alla I Parte]

 
   
[settembre 2001]

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