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1992,
un anno veramente speciale in Spagna. I Giochi Olimpici a Barcellona
e nello stesso tempo uno sguardo retrospettivo nella celebrazione
del "Quinto Centenario" della scoperta d'America, il Nuovo
Mondo, con ogni sorta d'attività culturali.
Planeta-De
Agostini e la Sociedad Estatal Quinto Centenario, (1492-1992) pubblicarono
una bella collezione di libri dedicati alla scoperta d'America,
sotto il nome "Relatos del Nuevo Mundo", illustrati
dai più bravi rappresentanti, spagnoli e non, del mondo della
"nona arte".
Fra i 25 titoli di questa bella collana, ci sono due libri che il
grande autore italiano Sergio Toppi ha creato per l'occasione. E'
importante osservare che in questo momento i due titoli sono esauriti
in Spagna e inediti in Italia, anche se i due meritano di essere
in ogni biblioteca o collana importante di fumetti, e anche di storia.
Entrambe le storie ci mostrano l'ambizione umana per conseguire
l'oro e l'argento, simboli di potere nell'epoca della grande scoperta
e anche ai nostri giorni.
Per tutti coloro che ancora non hanno avuto la fortuna di acquistare
questi piccoli gioielli, l'editore "Mosquito", in Francia,
annuncia una prossima edizione di "La leyenda de Potosí",
a settembre 2003, e sicuramente continuerà con "Los
tesoros de Cibola".
El
Cerro de la plata / La leyenda de Potosí, (prima
storia ad essere pubblicata anche se non nell'ordine cronologico
del suo contesto storico) ci racconta le avventure d'un povero sivigliano
che nel 1496, a Sierra Nevada (Granada), si trova di fronte a uno
strano personaggio, a metà tra stregone e diavolo, che predice
il suo destino: scoprire una collina d'argento (cerro de la plata,
in spagnolo), in una lontana terra d'oltremare.
Nel 1514 ritroviamo il nostro anonimo protagonista sul fiume Putumayo
nella foresta colombiana, vivendo fra gli indiani "chiriguanos"
che l'hanno accolto come uno di loro, e impegnato nella lotta contro
l'Inca invasore, sotto la dinastia di Huayna Capac.
E' il 1531 quando finalmente arriva sull'altopiano andino, di fronte
alla collina di Potosí (che significa "Cosa grande"
nella lingua quetxua). Nonostante ciò, non ha il tempo
di godersi il suo "Cerro de la Plata" che muore nelle
mani del suo vecchio alleato Wadosewa, capo chiriguano, che non
ha dimenticato mai la sua diserzione, alla ricerca del suo destino
nella collina d'argento.
Già nel 1685, l'ultimo proprietario del Cerro de la Plata,
don Jaime de Villarroel, abbandona la miniera esaurita, lasciando
piantato sulla sua vetta un elmo spagnolo, scintillante come fosse
d'argento, in omaggio allo sfortunato sivigliano morto in seguito
a un sogno.
Las
fabulosas ciudades de Arizona / Los tesoros de Cibola è
il secondo racconto ambientato nel Nuovo Mondo che ci offre Sergio
Toppi. In questa storia l'azione si sviluppa nella desolazione delle
aride terre d'Arizona.
Anno 1541, il licenziato spagnolo Martín de Urría,
il suo domestico arabo Kaloumi-ba e un nuovo protagonista anonimo,
questa volta il vecchio soldato chiamato "cuchillo" (coltello),
partono da Culiacán (Nuova Galizia) alla ricerca di Cibola,
la favolosa città d'oro. Gli indios "yaquis" non
permettono la sua intrusione. Ammazzano Kaloumi-ba e spingono gli
altri verso una morte sicura nel deserto.
Il licenziato Urría muore bevendo l'acqua avvelenata d'una
pozza, e il nostro ex-soldato si perde in quelle spietate terre,
solo e smarrito finché trova un piccolo "pueblo"
indiano che scintilla come l'oro sotto il sole ardente d'Arizona,
e che assomiglia la sua Cibola sognata.
In questa strana costruzione scavata nella montagna per i suoi abitanti,
uno stregone e suo figlio, il capo della tribú, decidono
di dargli da bere il succo di una pianta che produce una amnesia
totale. In questo modo, lo spagnolo non sarà capace di svelare
a nessuno l'ubicazione del villaggio.
Nuovamente perso nel deserto, è finalmente riscattato da
una morte sicura dal capitano spagnolo Esteban Cabrera, che ritornava
da una partita di caccia, e che condurrà il nostro protagonista
fino al convento di "Santa María de los Dolores",
a Culiacán, dove rimarrà sotto la cura dei frati,
povero e dimenticato da tutti.
L'arte
di Sergio Toppi raggiunge nelle sue tavole, il massimo livello di
espressività e colorazione adatta ad ogni caso. Le sue immagini
ci portano in un magico volo, dalla frondosità di esuberanti
selve fino alla desolazione delle aride praterie nei remoti paraggi,
nella lontananza dal tempo e la distanza, mentre le sue storie ci
mostrano le passioni umane e la fatalità che i suoi personaggi
hanno come unico risarcimento alla smisurata ambizione.
Ramon
Aznar
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Bibliografia:
El
Cerro de la plata / La leyenda de Potosí.
Planeta-De Agostini /Sociedad Estatal Quinto Centenario.
1992 I.S.B.N. 84 395 2063 8
Las
fabulosas ciudades de Arizona / Los tesoros de Cibola.
Planeta-De Agostini /Sociedad Estatal Quinto Centenario.
1992 I.S.B.N. 84 395 2071 9
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