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In una recente intervista
(disponibile all’indirizzo http://comicsuk.mkm-wpe.com)
alla domanda "Cosa è il fumetto per lei?", Mr.
Alan Moore rispondeva:
Il fumetto
è per me è una forma artistica di enorme importanza
che è in gran parte marginalizzata e vista come insignificante.
Più guardo al Fumetto, e più lo trovo interessante.
Mi colpisce il fatto che i fumetti siano probabilmente la prima
forma artistica dell’umanità, che una sequenza di immagini
che raccontano una storia sia stata una delle più antiche
forme di linguaggio, sia che si parli dei geroglifici egiziani
o degli ideogrammi cinesi. […] C’è ancora così
tanto che potrebbe essere fatto con i fumetti, nuove forme che
possono essere raggiunte e immaginate. Io lo faccio da vent’anni
e non sono per nulla vicino ai limiti di quello che il fumetto
può fare. [...] Anche se l’attenzione della gente svanisse,
questo non mi preoccuperebbe affatto. È ancora una forma
espressiva con del potenziale, probabilmente suona arrogante
ma sono la sola persona a cui interessi. Se io vedo del potenziale,
allora quel potenziale c’è e non mi importa se gli altri
non riescono a vederlo. Infatti, probabilmente vorrei essere
l’unico che possa vedere questo potenziale: ci sarebbe di più
per me, tutto un territorio vergine. […] Non posso pensare ad
un momento nel futuro in cui abbandonerò completamente
il fumetto per un altro media. Penso che ci sia abbastanza per
me perché continui a lavorare con diverse combinazioni
di parole e immagini per il resto dei miei giorni. È
un oceano sconfinato in cui potrei perdermi. Mi piacerebbe davvero
vedere più persone immergersi.
In queste parole
sta la chiave per capire.
Il punto di partenza
per comprendere il vero potere del più grande scrittore il
Fumetto abbia mai avuto.
In queste parole
tutto diventa chiaro e possiamo sentire, come cosa tangibile, la
passione che Mr. Moore ha verso il medium fumettistico.
Questa passione è
la naturale forza propellente che utilizza per immaginare parole
e mondi.
È la passione
che nutre la tecnica e la struttura, che da impulso perché
crei anomali capolavori a fumetti come Watchmen, V for Vendetta,
From Hell.
È la passione
che lo rende felice di giocare con personaggi minori come Supreme
o Mr. Majestic soffiando in loro una vita scintillante.
È la passione
che muove il suo rispetto per il pubblico e per gli altri autori.
Che da l’impulso perché scriva migliaia di parole per descrivere
una singola vignetta.
Ed è ancora
questo inestinguibile sentimento che guida Mr. Moore nelle acque
profonde dell’oceano Fumetto mentre tutti gli altri stanno vicino
alla costa.
Lunga vita al Capellone
Genio Barbuto.
Lunga vita al Fumetto.
[Il ritratto di Alan
Moore è di Bill Sienkiewicz e tratto da http://dreamers.com/karetos]
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