ULTRASPECIALI

Speciale
ALAN
MOORE


quarta parte

ULTRAMOORE home

God Save the King

di Luca Panciroli

Scrivi qui il tuo indirizzo e-mail per ricevere la nostra NewsLetter

Vota questo sito su 100Links.it

UltraCOMICS

James Kochalka

L'orribile verità sui Fumetti

 

 

 

 

 

 

 

Luca Panciroli ha disegnato per diverso tempo Erinni, la serie ideata da Ade Capone per la sua etichetta Liberty. Altri suoi lavori sono stati pubblicati su Schizzo, la rivista del Centro Fumetto Andrea Pazienza di Cremona. Da un po' di tempo era fuori dall'ambito fumettistico… ma eccolo invece qua, pronto a dire la sua sul mito Moore! Ultragrazie Luca!

Ci sono autori che lasciano il segno, ce ne sono altri che lasciano un bel solco profondo… e ce ne sono altri ancora che dopo aver fatto il solco cominciano a scavare.

Alan Moore è uno di questi per me.

Leggo fumetti dal giorno in cui ho imparato a leggere, ma li comperavo da molto prima.

Mi ricordo il mantello del pipistrello e il nativo americano a caccia di T-Rex, ricordo il ragno radioattivo che ha cambiato la vita di uno studente newyorkese, la sigaretta accesa tra le labbra di un marinaio maltese, ricordo un atterraggio morbido scritto da Dan O'Bannon su un vecchio numero di Metal Hurlant… mi ricordo un sacco di cose. Altre le vivo giorno per giorno, me le porto dietro, le ho nel sangue e questo è merito di grandi autori come Oesterheld, Jodo, Berardi, Pratt, Miller…e Moore.

Di ogni autore c'è un'opera che ho nel cuore, e di queste opere solo poche le sento anche alla bocca dello stomaco. Una di queste è "V FOR VENDETTA".

Leggo Moore e vedo il lato oscuro della luna. Ha il dono di creare capolavori e di mascherarli da fumetto seriale. Crea le cose per poi smembrarle pezzo dopo pezzo.

Mi ricordo di aver letto "V" tutto d'un fiato. Mi sono appassionato a questa maschera "contro", alla sua filosofia destabilizzante e romantica. Difficile dire se sia un giusto o meno, sicuramente è una testa pensante.

Moore ha segnato in qualche modo la mia esperienza di disegnatore di fumetti. Grazie a lui nella mia testa si sono formate immagini differenti, molte delle quali non mi sono mai appartenute. Mi ha arricchito, mi ha afferrato per mano e con cadenza lenta e ipnotica mi ha portato sull'altro lato. Moore ha il dono di farti trovare in luoghi della mente che nemmeno pensavi di poter avere.

Come ho detto quello che mi affascina è il ritmo, il suo "spartito" è lento, inesorabile e non si riesce a fermare… ci si sente "costretti" ad andare avanti.

Le tavole sbordate di quasi tutti i manga, le splash page di molti fumetti americani, la loro ipercineticità è del tutto estranea nelle opere di Moore. "V FOR VENDETTA" ha un disegno asciutto, quasi abbozzato, colori lividi e freddi, non è quello che si definisce "il bel disegno" ma nessun altro approccio stilistico sarebbe stato funzionale (che parola orrenda) per raccontare "V". Forse non c'entra niente ma ho sempre associato "V" ad un altro capolavoro: "L'Eternauta" di Oesterheld e Solano Lopez. Entrambe le opere raccontano l'oppressione, la privazione della libertà, il calpestamento della dignità umana, l'immoralità delle dittature. Entrambe le opere hanno un ritmo lento, cadenzato, le tavole sono suddivise in vignette regolari. Nessun virtuosismo. La forza della narrazione non ha bisogno di orpelli grafici. Ecco che il disegno serve per suggerire le situazioni, ed in questo Lloyd e Solano Lopez sono stati immensi. Seguendo in parte l'opera di Alex Toth hanno cominciato a togliere per suggerire, a risparmiare segni inutili e distraenti. Così facendo hanno dato un grandissimo respiro alle parole, al cervello del lettore e al rispetto per la storia raccontata.

Personaggi caratterizzati fino all'inverosimile, penso a Rorschach, il tizio con la maschera a macchie matto come un cavallo, con quel suo modo di parlare "distante" come se le parole gliele suggerisse qualcun altro e lui le ripetesse pedissequamente. Penso al Joker di "The Killing Joke" una maschera triste sotto un sorriso sadico. E non posso togliermi dalla testa l'immagine delle due facce delle stessa medaglia (Joker e Batman) mentre ridono a crepapelle e tutto in torno a loro un massacro, il commissario Gordon sodomizzato e torturato e la figlia violentata e resa invalida per tutta la vita. Sono immagini forti, quasi disturbanti, Moore ci mette davanti ai "tizi in calzamaglia" e ci permette di osservarli come sono in realtà (buffo dire "realtà"). Tutto questo lo ha sviluppato e concluso con "Watchmen" in cui ogni singolo "eroe" è una maschera, non fuori ma dentro. L'immagine e la realtà sono due cose distinte e separate. Ogni singolo Watchmen ha uno scheletro nell'armadio, ognuno di loro è umano e di conseguenza debole. Non combattono contro nessun super criminale, contro nessuna minaccia all'umanità… forse sono proprio loro la vera minaccia, per la gente comune (hanno un grandissimo potere: quello di insabbiare…) e per loro stessi. Moore li ha creati per distruggerli, e distruggendo loro ha messo in discussione ogni singolo "matto in calzamaglia". Da quel momento ho letto i supereroi con altri occhi, pretendendo qualcosa di diverso e più adulto, perché ormai i vecchi eroi "camp" degli anni sessanta e settanta erano morti e sepolti… o forse avevano gettato per sempre la maschera.

Le opere che ho amato di Moore sono tre: "V FOR VENDETTA" disegnato da Lloyd, il più personale, "WATCHMEN" disegnato da Gibbons, il più maturo e distruttivo, "BATMAN: THE KILLING JOKE" disegnato da Bolland, il più inquietante e cattivo.

Grazie Alan per quello che mi hai COSTRETTO a leggere… un milione di queste tavole.

Non c'entra niente ma lo devo dire: mi manca terribilmente il marinaio con la sigaretta in bocca e la "fassa da cul". So long Hugo.

[giugno 2001]
 
   

ULTRAZINE č un'idea di SMOKY MAN
Realizzazione grafica di Angelo Secci
Supervisor Fabrizio Lo Bianco

ULTRAZINE è dedicata ad ALAN MOORE

TUTTI I PERSONAGGI, I MATERALI E LE IMMAGINI NOMINATI O MOSTRATI NEL SITO ULTRAZINE SONO
© COPYRIGHT DEGLI AVENTI DIRITTO
ED UTILIZZATE SOLO A SCOPO DI RECENSIONE E SENZA FINI DI LUCRO.
© ULTRAZINE 2000-2001 All rights reserved