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In una notte senza
stelle trentotto individui guardarono dai loro appartamenti mentre
Winston Moesely pugnalava ripetutamente una giovane donna urlante.
Nonostante Moesely fosse stato brevemente fermato da un lontano
grido di "lascia stare quella ragazza" (Maeder, 12/13/98) che lo
fece scappare, egli tornò dieci minuti dopo per uccidere
tranquillamente la ventottenne che giaceva sul marciapiede di fronte
alla sua abitazione. Moesely si prese il suo tempo mentre lei implorava
aiuto da parte dei vicini. Il 13 Marzo 1964 Kitty Genovese morì
nelle strade del Queens, da sola, mentre i suoi vicini guardavano
passivamente e chiudevano gli occhi di fronte al caos che li circondava.
Esistiamo
in un mondo di caos: incurante, casuale, e mortale. Ogni giorno,
membri della nostra specie combattono per la loro stessa esistenza
contro questo caos, provando a contrastarlo e controllarlo. Nonostante
la nostra mera esistenza nell'universo non generi in esso alcun
obbligo, ci sembrerebbe di essere dannati se non combattessimo contro
l'universo e il caos che genera. Ciò che varia è il
modo in cui affrontiamo la lotta contro il caos e così utilizziamo
scienza, morale, azione fisica, e testarda cecità.
Questi metodi d'opposizione
sono rappresentati da una serie di personaggi del Watchmen
di Alan Moore anche se, per ciascun metodo, esiste un fallimento
intrinseco. E alla fine ogni personaggio incontrato, soccombe al
caos e a un universo privo di qualsiasi obbligo.
Con uno sguardo veloce
attraverso l'opera, ci rendiamo conto che la realtà di Moore
è parallela alla nostra. Fin dalla copertina il pubblico
capisce rapidamente l'ambientazione: New York, con l'Empire State
Building, suo marchio di fabbrica. Ma, una volta all'interno della
Manhattan di Moore: dirigibili per il trasporto passeggeri fluttuano
in cielo; macchine elettriche vengono ricaricate presso distributori
gratuiti di energia elettrica; cupole geodetiche, simili all'astrodromo
di Houston, popolano il paesaggio cittadino; ed elefanti volanti
pubblicizzano fast food indiani (Atkinson, 4/6/96). Un'ulteriore
prova dell'alternatività di questa realtà è
data dalla miriade di figure storiche ed eventi che sono stati alterati
in modo simile. Due degli esempi più rilevanti di divergenza
dal nostro mondo sono accaduti negli anni 70: la vittoria degli
Stati Uniti nel conflitto del Vietnam e la presidenza di Richard
M. Nixon, attualmente (1985) impegnato nel suo quinto mandato in
carica [1].
Comunque, esistono anche alcune differenze minori sparse in questo
mondo, come il tentativo presidenziale di Robert Redford nel 1988
e l'immensa popolarità degli E.C. Comics, specialmente della
loro linea di "fumetti di pirati", mentre altri tipi di fumetti,
fumetti d'azione del genere di Batman, non esistono [2].
Certamente, il più grande cambiamento tra i due mondi sono
i vendicatori mascherati e i supereroi che dominano Watchmen.
Ironicamente, nell'universo di Moore, Action Comics #1 - l'albo
del 1938 con la prima apparizione di Superman - diede inizio alla
moda del combattente mascherato che non si è sviluppata nel
nostro mondo: "Per me", scrive il Gufo della Notte originale nella
sua autobiografia, Sotto la Maschera, "cominciò tutto
nel 1938, l'anno in cui inventarono il supereroe" (1:31). [3]

Cos'è che
fa agire il mondo in questo modo? Perché dirigibili ed eroi
in costume e non taxi e cittadini ordinari? E perché personaggi
simili accettano dei cambiamenti così drastici nella loro
realtà? La risposta sta nel concetto di contingenza. Nel
pensare comune, l'evento E è avvenuto in seguito e a causa
degli eventi da A a D. Questa sembra essere l'unica catena logica
di eventi che può manifestarsi perché questo è
il modo in cui essi si manifestano. Comunque, un diverso evento
E potrebbe presentarsi se accadessero degli eventi precedenti diversi;
coloro che vivessero nel nuovo evento E lo vedrebbero come l'unico
e il solo evento logico. Esiste una spiegazione più scientifica
per questo fenomeno: "Qualsiasi variante di E che derivasse da una
serie alterata di fatti precedenti, sarebbe stata ugualmente spiegabile,
anche se profondamente diversa per forma ed effetto" (Gould, p.
283). Anche la contingenza riconosce l'innato caos della storia:
"Una spiegazione storica non si basa su deduzioni dirette delle
leggi della natura, ma su una sequenza imprevedibile che ne altererebbe
il risultato finale" (Gould, p. 283).
Le origini di Watchmen
si trovano all'interno di questo concetto di caos.
Chiaramente
Moore comprende e utilizza la contingenza all'interno delle sue
graphic novel. In un'intervista Moore afferma: " … certamente la
Storia, così come qualsiasi fiction, come la storia
di Superman, può essere corretta infinite volte" (Kendall,
p.11). Moore ha fatto proprio questo in Watchmen: ha corretto la
Storia, accettando il caos della contingenza e creando un mondo
che sembra naturale e logico per i suoi abitanti. Tramite azioni
caotiche prende forma un intero nuovo mondo logico. Comunque le
azioni di Moore non sono uniche sotto questo aspetto. La contingenza
affiora all'interno di opere di fantasia, in maniera facilmente
riscontrabile nel nostro secolo. Un capolavoro letterario come 1984
di George Orwell riscrive costantemente la Storia, sia la nostra
che quella dei personaggi, per i capricci del Grande Fratello. La
fantascienza, da Ritorno al Futuro a Star Trek: Primo
Contatto, illustra cosa accada quando dei personaggi alterino
la loro stessa Storia. Nel primo, il protagonista torna nel 1955
e quasi si cancella per aver incidentalmente interferito col primo
incontro dei suoi genitori, in maniera tale che loro non si innamorano;
nel secondo, i cattivi cercano di cancellare i buoni fermando il
Primo Contatto e la fondazione della Federazione. In entrambi i
film, i futuri alterati sembrano logici ai loro abitanti. Il più
famoso esempio di contingenza dell'era moderna è il classico
di Frank Capra "La vita è meravigliosa" (1946) [4].
In questo film, a George Bailey (Jimmy Stewart), un suicida, viene
mostrato dal suo angelo custode come sarebbe stato il mondo se lui
non fosse esistito. Il risultato è un mondo strano e nuovo,
ma perfettamente logico, perché Georege Bailey non è
mai esistito. In Watchmen, Moore capovolge leggermente la tendenza
e ci mostra come sarebbe stato il mondo se i supereroi fossero esistiti.
Il mondo di Moore
è stato creato sulla base di due divergenze dal nostro mondo
del tutto casuali e distinte.
La prima divergenza,
che alterò in origine l'universo di Moore dal nostro, fu
la moda del giustiziere mascherato, che da gli anni '40 è
andata avanti fino a tutti gli anni '70 [5].
Tutto cominciò con la pubblicazione di Action Comics #1,
la prima apparizione di Superman, e proliferò durante la
II° Guerra Mondiale. L'era dei giustizieri mascherati ebbe termine
il 3 Agosto 1977 con il passaggio del Keene Act, che rese i vigilanti
mascherati illegali al di fuori del controllo governativo [6].
Tre continuarono ad operare: il Comico, Dr. Manhattan e Rorschach.
Il Comico e Dr. Manhattan lavorarono per il governo degli Stati
Uniti sotto le restrizioni del Keene Act. Rorschach comunque agiva
indipendentemente e si rifiutò di smettere quando il Keene
Act passò: "comunica i suoi sentimenti riguardo al ritiro
coatto in un biglietto lasciato fuori da una stazione di polizia
insieme al cadavere di uno stupratore recidivo" (4:23:6). Questo
biglietto riporta semplicemente la scritta "Mai!" (sic, 4:23:6).
La creazione del
Dr. Manhattan rappresenta il secondo evento spartiacque nella nuova
Terra di Moore.
Jon Osterman, in
seguito conosciuto come Dr. Manhattan, lavorava come fisico nucleare
per un'agenzia governativa, quando fu incidentalmente sottoposto
a un esperimento per rimuovere il "campo intrinseco" dagli aggetti.
Egli entrò nella camera di prova dell'esperimento del campo
intrinseco per riprendere un orologio rotto che aveva aggiustato
per la sua ragazza, quando la porta si chiuse dietro di lui. Ricevette
una massiccia dose di radiazioni che lo disintegrarono; ironicamente,
l'orologio che era andato a recuperare era stato per tutto il tempo
nella sua tasca, "come nuovo" (4:82). Questo evento casuale trasformò
Osterman in un Uberman Nietzschiano, con poteri superiori a quelli
dei comuni mortali. In seguito il Governo trasformò il nome
di Jon in Dr. Manhattan. Dr.Manhattan ha il controllo delle particelle
dell'universo a livello subatomico. In breve, all'interno dell'universo
di Moore, il Dr. Manhattan sembra essere onnipotente. Per usare
le parole che uno scienziato utilizza in riferimento al Dr. Manhattan:
"Dio esiste ed è americano" (sic, 4:31). Il Governo americano
continua ad usare il Dr. Manhattan come deterrente umano al caos
armato nel mondo. Il Dottore afferma: "senza di me, le cose [nel
mondo] sarebbero state diverse" (4.27.2). Forse non migliori né
peggiori, ma semplicemente diverse. Allo stesso tempo il Dr. Manhattan
ammette la casualità della sua stessa esistenza:
Se quel grassone
non avesse rotto l'orologio, se io non l'avessi lasciato nella
camera di prova... [sic] Sono forse da incolpare?
O lo è
il grassone? O mio padre, per aver scelto la mia carriera? Chi
di noi è responsabile? Chi crea il mondo? (4:27:2-3)
Se qualcuno di questi
eventi e personaggi, piccoli o grandi, fosse accaduto o avesse agito
in maniera leggermente diversa, allora il mondo sarebbe stato profondamente
diverso. Ma attraverso una serie di casualità, i fatti si
svolsero nella maniera in cui si svolsero.
Nonostante il caso
e il caos siano le due chiavi dell'opera, i personaggi di questo
universo casuale si battono per avere il controllo su di esso. Molti
di loro si rendono conto che l'universo non ha nessun obbligo ad
aiutarli. In apparenza, scienza, moralità, azione e cecità
volontaria sono tutti metodi utilizzati contro il caos.
Sì, ma ancora
una volta, alla fine tutto fallisce nell'arginare il caos che regnerà
supremo.
Il metodo fondamentale
per controllare il caos emerge attraverso il dogma scientifico.
Per sua stessa natura, la scienza cerca di controllare l'universo.
L'espressione
definitiva di questo principio è l'elusiva Teoria Principale
Unificata della Fisica Quantistica, che si presume predica tutte
le azioni. Nell'universo di Moore, le conquiste tecnologiche punteggiano
il paesaggio: dirigibili, auto elettriche e creature frutto della
bioingegneria (come il pollo a quattro zampe [1:25:4]). Come dice
un critico: "Moore tratteggia con immediatezza e in modo sottile
l'avanzata tecnologia usata dai personaggi" nelle loro interazioni
con il mondo (Fishbaugh, 12/3/98).
La personificazione
definitiva della scienza all'interno della storia è, naturalmente,
il Dr. Manhattan, "lo scienziato definitivo". Perfino il suo simbolo
- un singolo elettrone che orbita intorno a un protone, i.e,
l'atomo d'idrogeno e l'elemento
su cui si costruiscono tutti gli altri elementi - mostra il potere
della scienza all'interno del suo personaggio. Grazie ai suoi poteri,
egli sembra essere un dio. Ma nonostante questo, come la maggior
parte delle divinità, si confronta con l'antico paradosso
del caos; si confronta con eventi casuali e caotici con cui non
può o non vuole interferire. Si ha un esempio di questo paradosso
caotico quando il Comico trucida la sua mante vietnamita incinta
dopo che lei gli aveva sfregiato la faccia con una bottiglia rotta.
In un tono quasi disgustato il Dr. Manhattan dice: "Blake [il Comico],
era incinta. Le hai sparato" (2:15:3). Il Comico risponde
al biasimo del Dr. Manhattan dicendo: "Sei stato a guardare. Avresti
potuto tramutare la pistola in vapore, le pallottole in mercurio
o la bottiglia in fiocchi di neve! Avresti potuto
teletrasportarci fino alla dannata Australia…. Ma non hai
mosso un dito (2:15:4). Persino
con i suoi poteri, il Dr. Manhattan non riesce a controllare questi
eventi casuali. O sceglie di non farlo. Comunque sia, la ragazza
è morta. Ma se lui è davvero la personificazione vivente
della scienza, non dovrebbe sentire una sorta di obbligo a controllare
il caos, a prevenire la sua morte ?

La risposta a questa
domanda deve essere no. Fondamentalmente, la scienza esiste e agisce
in uno stato di perenne mutamento e caos. I concetti moderni di
sopravvivenza all'estinzione di massa tramite decimazione e l'entropia
della fisica quantistica, l'eventuale degenerazione nel caos, esemplificano
questo punto [7].
Inoltre, il principio di Heisenberg non permette a uno scienziato,
neanche se è il Dr. Manhattan, di conoscere ogni cosa. Il
solo atto dell'osservazione cambia l'oggetto che viene osservato.
Di conseguenza, è impossibile sapere ogni cosa e eventi imprevedibili
accadono. Talvolta questi avvenimenti sono piccoli, talvolta grandi,
dei miracoli termodinamici o, come li descrive il Dr. Manhattan,
"eventi talmente improbabili da essere effettivamente impossibili,
come l'ossigeno che si trasforma spontaneamente in oro" (9:26:5).
Per di più, nel mondo odierno in molti studiano il caos come
una scienza. La teoria del caos è diventata lo slogan degli
ultimi anni.
Siccome la scienza
racchiude nel suo centro il caos, eventi casuali e imprevedibili,
anche Jon deve comprendere il caos. Nell'edizione speciale di Watchmen,
Moore riferendosi al Dr. Manhattan ha scritto:
Provate a immaginare
come sarebbe essere [il Dr. Manhattan]. Il tavolo al quale
sedete e la sedia su cui sedete vi darebbero una minor impressione
di realtà e solidità se sapete di poterci camminare
attraverso. … Tutto attorno a voi è in qualche modo più
inconsistente e evanescente, incluse le persone che conoscete e
amate. … Mentre la maggioranza di noi è intellettualmente
conscia che sia i nostri corpi che la realtà che ci circonda
sono composte da miliardi di onde turbinanti, particelle o qualsiasi
cosa affermi attualmente la teoria dei quanti, possiamo dimenticare
questo fatto sconcertante abbastanza facilmente. …[Il Dr. Manhattan]
non sarebbe così fortunato. Conoscerebbe se stesso e il mondo
intorno a lui da una prospettiva molto più aliena di quella
del più fanatico teorico quantistico. Sperimenterebbe i paradossi
della realtà in una scala quantistica d'esistenza: il fatto
che tutte le cose possano esistere in due posti allo stesso tempo,
che alcune particelle [i tachioni] possono viaggiare indietro
nel tempo e mostrare proprietà fisiche che sono esattamente
opposte alle normali leggi della fisica… (Fishbaugh, 12/3/98)
In definitiva, Manhattan
abbraccia il caos e lascia il nostro mondo, forse la nostra realtà,
"per una meno complicata" (12:27:3). Accettando questo, egli
non è più umano e quindi non più soggetto alle
costrizioni usate per venire a patti con il caos.
Una di queste costrizioni
è la moralità. Mediante la scienza, i personaggi nell'opera
provano a usare la moralità per comprendere il caotico mondo
che li circonda. Forse l'esempio fondamentale di questo tentativo
avviene alla fine della graphic novel, con la rivelazione del piano
di Ozymandias. Ozymandias, noto come "l'uomo più intelligente
del mondo" aveva predetto che il mondo sarebbe finito con un olocausto
nucleare tra l'Unione Sovietica e gli Stati Uniti. Per evitare questo
destino, Ozymandias crea un "alieno spaziale" mostruoso e orribile.
Alla mezzanotte del 2 novembre 1985, lancia il suo piano teleportando
la creatura a New York come se fosse un attacco rivolto contro la
Terra. Lui spera che i Paesi belligeranti smettano di litigare tra
di loro e si uniscano contro una minaccia comune [8].
L'attacco ha successo e uccide milioni di newyorkesi in un solo
colpo. Con la loro morte si interrompono immediatamente le aggressioni
tra le nazioni. Per Natale la tregua era stata fatta, Nixon e Michail
Gorbachev si stringevano la mano e venivano appesi manifesti con
lo slogan "Un Mondo: Un Accordo" e l'immagine delle bandiere americana
e sovietica incrociate a proteggere la Terra (12:31:3-5). La pace
era stata raggiunta nella nostra epoca. Sembra che il caos sia stato
contrastato.

Ma a che prezzo?
Un personaggio stima la quantità di morti superi i tre milioni
(Atkinson, 4/6/96). Per molti le conseguenze morali e le implicazioni
dell'azione di Ozymandias furono incalcolabili. Nite Owl, Silk Specter,
Rorschach e il Dr. Manhattan si trovano di fronte alla scelta morale
di esporre o meno il piano di Ozymandias al mondo, dopo il fatto.
Come disse loro l'uomo più acuto del mondo: "Esporrete
me, disfacendo la pace per cui sono morti in milioni? Mi
ucciderete, rischiando la conseguente indagine? Moralmente,
siete a uno scacco matto" (12:20:3). Il Dr. Manhattan in
breve dice agli altri eroi: "Logicamente, temo che abbia ragione.
Denunciando questo piano, distruggeremo ogni speranza di pace, condannando
la Terra a distruzioni peggiori", rientrando nel caos (12:20:4).
Lui sceglie di tenere per sé la sua conoscenza degli eventi.
Anche Nite Owl e Silk Specter decidono che l'unica risorsa è
non rivelare al mondo le azioni di Ozymandias, minando il loro stesso
senso della morale: "Come… come possono degli esseri umani prendere
decisioni come queste? Siamo dannati se stiamo zitti, la Terra è
condannata se non lo siamo", ragiona Nite Owl (12:20:6). L'unica
giustificazione sembra essere che il bene dei tanti ancora viventi
equilibra il bene di quelli già morti. Comunque, Rorschach
rifiuta ogni forma di compromesso, "Nemmeno di fronte all'Armageddon"
(12:20:8). Diversamente dagli altri, Rorschach affronta un destino
caotico. Il Dr. Manhattan disintegra Rorschach per proteggere il
segreto.
Questo porta alle considerazione
finale che i personaggi tentano di far fronte ad un universo caotico
senza nessun obbligo verso gli umani. Questi bastioni finali contro
il caos sono l'azione fisica e la cecità volontaria. Il piano
di Ozymandias rappresenta la prima soluzione [9].
E sembra funzionare fino all'ultima vignetta della storia.
Nel corso della storia,
Rorschach registra nel suo diario personale pensieri e riflessioni
sugli eventi che stanno accadendo. Tra le annotazioni nel diario
di Rorschach c'è la sua comprensione del piano di Ozymandias
e il suo coinvolgimento in una serie di crimini, incluso l'omicidio
del Comico nel primo capitolo. Rorschach scrive i suoi giusti sospetti
nel diario come una registrazione di atti compiuti dall'umanità.
Prima di confrontarsi con Ozymandias nel suo palazzo nell'Antartico,
il vendicatore mascherato spedì il diario ad una pubblicazione
chiamata The New Frontiersman, specializzata in teorie del
complotto e simili. Nonostante il diario fosse stato inizialmente
posto tra la "roba bizzarra" da bruciare a Capodanno (10:24:7),
Moore termina la storia con l'impiegato del New Frontiersman,
Seymour, che si protende verso il diario. Seymour ha bisogno di
una storia per il nuovo numero del The New Frontiersman.
Ciò che accade dopo la fine dell'episodio è argomento
per innumerevoli speculazioni. Forse Seymour non toccherà
il libro, che verrà bruciato la settimana seguente. Forse
il piano di Ozymandias seguirà il destino del suo omonimo,
destinato a fallire e ad essere ricoperto dalla polvere. Comunque,
anche nel caso di una pubblicazione, molta gente potrebbe non credere
al diario di Rorschach. Ozymandias lascia che Rorschach se ne vada:
"Ah, bè … in tutta probabilità non porterà
nessuna conseguenza. Rorschach è difficilmente classificabile
come testimone … come potremmo dire… "senza macchia"? [sic]" (12:21:2).
Non possiamo sapere cosa succederà nei prossimi istanti.
Sappiamo che il prossimo evento casuale e caotico cambierà
il mondo per sempre. E la contingenza farà sì che
dopo quel momento tutti pensino che quella era l'unica conclusione
logica. Perfino contro Ozymandias, il caos ha un asso nella manica
da giocare a suo vantaggio.

Come Ozymandias,
anche Rorschach prova a cambiare fisicamente il caos che lo circonda.
Lo fa combattendo il crimine. Non è disposto a compromessi
con il caos - nemmeno di fronte all'Armageddon -, che la sua forma
sia uno stupratore, un rapitore o il più intelligente uomo
del mondo. Comunque, alla fine Rorschach incontra il caos. Il Dr.
Manhattan lo riduce in cenere. Il piano di Ozymandias potrebbe soccombere
al caos; Rorschach viene distrutto dal caos. Sembra che la ritorsione
fisica contro il caos sia come minimo irrealizzabile, se non addirittura
completamente futile. Il caos regnerà supremo.
L'ultima opzione
possibile per la razza umana è l'esercizio della cecità
volontaria. Possiamo fingere che non avvenga? Diversamente dall'universo,
sentiamo una sorta di obbligo a controllare il caos? Alcuni personaggi
pensano che l'abbiamo. Rorschach inizia il suo mestiere di vigilante
per combattere il caos poiché la gente lo ignora volontariamente.
Il primo incidente che modella la personalità di Rorschach
fu l'omicidio di Kitty Genovese a New York (6:10:6-8). Il secondo
incidente fu un caso di rapimento in cui una bambina di due anni
fu fatta a pezzi e data in pasto ai cani (6:18-20). Sembra che la
bambina avesse lo stesso cognome di un ricco uomo d'affari. Quando
il rapitore scoprì il suo errore, macellò la bambina
perché la famiglia non poteva pagare il riscatto. Rorschach
decise di combattere il caos perché nessun altro l'avrebbe
fatto. Alla polizia non interessava il rapimento di una bambina
povera.
Rorschach cerca la
bambina, per poi scoprire la sua violenta fine. Come punizione,
brucia vivo il rapitore. Prova a distruggere una personificazione
del caos. In definitiva, le azioni di Rorschach lo portano alla
sua stessa caotica fine.

Ma altri non avevano
nessuna specie di obbligo a combattere il caos. Il caso di Kitty
illustra la causalità e l'indifferente realtà del
caos. Capitò che avesse appena lasciato il lavoro quando
il suo assassino le passò di fronte. Un reporter praticamente
citò la contingenza riferendosi a questo fatto: "Fu il destino
di Kitty Genovese lasciare l'Ev's11th Hour [il bar in cui lavorava]
esattamente nel momento in cui [il suo killer] vi passava di fronte
in macchina e, dopo aver fatto inversione, la seguì fino
a casa" (Maeder, 12/13/98). Non appena la storia filtrò al
di fuori del Queens, il mondo sperimentò lo shock sia per
il crimine che per la volontaria cecità di coloro che stavano
intorno a Kitty. Nondimeno, una donna riassunse l'intero episodio
dicendo: "Non chiamai la polizia allora, non la chiamerei adesso"
(Maeder, 12/13/98). Quei trentotto individui che guardarono Kitty
Genovese venire uccisa sopravvissero tutti quella notte. Ignorarono
il caos, scegliendo la cecità piuttosto che il riconoscimento.
Se fossero diventati dei giustizieri mascherati, sarebbero potuti
morire.
Un ulteriore esempio
in Watchmen lo si ha alla fine, quando gli eroi lasciano che Ozymandias
resti libero. Il Dr. Manhattan lasciò l'universo per crearne
uno nuovo; Nite Owl e Silk Specter si riunirono. Scelsero di ignorare
il caos, scelsero di ignorare la distruzione di massa operata da
Ozymandias. Se non l'avessero fatto, sarebbero finiti come Rorschach:
disintegrati e soli.
Il venire a patti
col caos non può essere facilmente corretto. Il caos per
la sua stessa natura è non solo casuale, ma anche indifferente.
Esiste come componente chiave sia del nostro universo che di quello
di Moore. Nonostante noi esistiamo fianco a fianco con loro, il
caos e l'universo non hanno nessun obbligo verso di noi. Di più,
ogni azione che intraprendiamo contro il caos sembra essere nulla.
Il dogma scientifico comprende intrinsecamente il caos. Spesso la
moralità deve essere compromessa per scendere a patti col
caos, e non sapremo mai se il sacrificio abbia fermato il caos.
L'azione fisica non sembra essere un deterrente per il caos. Esso
continuerà, indipendentemente da quello che facciamo. Forse
la miglior risposta è provare a ignorarlo, entrare in uno
stato di cecità volontaria. Questa è una grande idea,
fintanto che il caos sceglie di ignorarci. Se non lo fa, allora
potremmo condividere lo stesso destino affrontato da Kitty.

Un uomo disse all'universo:
"Signore, io esisto!"
"Comunque," replicò
l'universo, "questo fatto non crea in me alcun senso d'obbligo".
[Stephen Crane]
Bibliografia:
Associated Press,
"Today in History: August 3, 1998."
http://www.kwtv.com/today/archive-2/tod0803.htm,
3 August 1998.
Atkinson, Doug. "The
Annotated Watchmen."
http://student-www.uchicago.edu/users/jbfliege/watchmen.html,
6 April 1996.
Coville, Jamie. "The
History of Super hero Comic Books."
http://www.geocities.com/Athens/8580/noframes.html,
16 August 1996.
Crane, Stephen. "A
man said to the universe:". As in John Hollander, ed. American
Poetry:
The Nineteenth
Century. New York: Library of America (College Editions), 1996,
p. 755.
Fishbaugh, Brent.
"Moore and Gibbon's 'Watchmen': Exact Personifications of Science,"
Extrapolation, Fall
1998 v. 39, n. 3, pp. 189-199. [Online] SearchBank: Whittier College,
3 December 1998.
Javna, John. The
Best of Science Fiction TV, New York: Harmony Books, 1987.
Gould, Stephen J.
Wonderful Life: the Burgess Shale and the Nature of History.
New York: W. W. Norton & Company, 1989.
Kendall, David. "Alan
Moore Interview," The Edge, n. 5. As in Tony Barnstone, Twentieth
Century American
Literature, Reading Packet #2 -- Fall 1998, Whittier College, Whittier,
CA, Fall 1998.
Moore, Alan [Writer],
Dave Gibbons [Illustrator/Letter], and John Higgins [colorist].
Watchmen. New York: DC Comics, 1987.
Shelley, Percy Bysshe.
"Ozymandias of Egypt"
http://tqd.advanced.org/3187/ozymandias.html,
12 December 1998.
Maeder, Jay. "Chapter
141: For Whom the Bell Tolls - Kitty Genovese, 1964," New York
Daily News.
http://152.52.15.131/manual/news/bigtown/
chap141.htm, 13 December
1998.
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su
[1]In
Watchmen la presidenza di Nixon diverge da quella del nostro mondo
in due modi. In primo luogo, lo scandalo Wateregate non avvenne.
Woodward e Bernstein vennero ritrovati cadaveri in un garage. In
secondo luogo, sembra che sia il ventiduesimo emendamento, che limita
a due i possibili mandati presidenziali, non venne mai approvato
o venne abrogato. Nixon vinse le presidenziali nel 1968, nel 1972
e nel 1984 ( Atkinson, 4/6/96).
[2]Nel
nostro mondo gli E.C. Comics divennero famosi soprattutto per le
serie horror pubblicate durante gli anni 50. Gli E.C. Comics scomparvero
negli anni '60. Nell'universo di Moore, gli E.C. Comics continuarono
a prosperare durante gli anni '80 pubblicando Tales of the Black
Freighter -- una serie di grande successo incentrata su una
nave pirata fantasma. Faceva parte delle serie dell'E.C. di pirati
e bucanieri. Anche le storie di pirati, cosiccome l'horror, sembrano
dominare l'industria dei fumetti. Le storie di pirati non sono mai
state molto popolari nel nostro mondo dagli anni '60. Da allora,
e specialmente negli anni '80, serie supereroistiche come Batman
e Uncanny X-men hanno dominato la scena (Coville, 8/15/96).
Inoltre, nel nostro mondo gli E.C.
Comics furono così grafici così pittoreschi da essere
oggetto di un'inchiesta del Congresso sull'industria del fumetto
con la conseguente nascita della Comics Code Authority, un sistema
regolatore di condotta autoimposto dalla stessa industria del fumetto.
Poco dopo l'istituzione della CCA, la E.C. Comics fece bancarotta.
Dalle illustrazioni di "Marooned" su Tales of the Black Freighter,
sembra che la CCA non sia mai stata adottata nell'universo di Watchmen.
La CCA impone l'uso di certe parole (come poliziesco o horror),
idee, avvenimenti (niente violenza né sesso), e disegni (<<Tutte
le illustrazioni spaventose, disgustose o raccapriccianti devono
essere eliminate>> e <<I personaggi femminili devono
essere disegnati realisticamente, senza esagerazioni di natura estetica>>
[Coville, 8/15/96]). Nonostante la CCA venga ancora usata ai giorni
nostri dagli editori mainstream, come DC e Marvel, alcune di queste
restrizioni sono state allentate. Inoltre sembra che Watchmen non
abbia ricevuto l'approvazione della CCA: in molte scene vengono
mostrati i genitali di Jon (per esempio 4:10:14), in una tavola
avviene un tentato stupro e il pubblico vede i seni scoperti di
Laurie Juspeczyk (7:15:1). Per una lista completa delle direttive
della CCA, è possibile leggere Comix, a History of Comic
Books in America, di Les Daniels o "Standards of the Comics
Code Authority for editorial matter as originally adopted" online
a http://www.geocities.com/Athens/8580/cca.html.
[3]Per
la citazione di fumetti, il primo numero indica l'episodio (nel
caso di Watchmen, una miniserie in 12 numeri, esso varia da 1 a
12), quindi il numero della pagina e infine, quando possibile, il
numero della vignetta. Quindi, per questa citazione il significato
sarebbe Capitolo uno, pag 31, senza numero di vignetta. Inoltre,
si nota che Dave Gibbons, illustratore e letterista, usa il grassetto
per enfatizzare i dialoghi dei personaggi. Questa pratica è
comune alla maggior parte dei fumetti. Ho incluso il grassetto quando
possibile come citazione diretta dei personaggi.
[4]Stephen
Jay Gould, nella sua storia e reinterpretazione della Burgess Shale
in Canada, che contiene una serie di strani organismi estinti dall'esplosione
del Cambriano, intitolò il suo libro Vita Meravigliosa
in omaggio al film di Capra. Il tema principale di Vita Meravigliosa,
e una della categorie dei libri della biblioteca del Congresso,
è il concetto di contingenza. L'autore, riferendosi al titolo
del suo libro, afferma: <<La scienza si è occupata
in maniera superficiale del concetto di contingenza, ma i film e
la letteratura l'hanno sempre trovato affascinante. La Vita è
Meravigliosa è sia un simbolo che la miglior illustrazione
che io conosca per il tema principale di questo libro -- e rendo
omaggio a Clarence Odbody, George Bailey, e Frank Capra nel mio
titolo>> (Gould, pag.14).
[5]Benché
dovrebbe essere notato che in 1:10:8 c'è uno slogan della
Heinz che recita <<58 varietà>>. Nel nostro mondo
la Heinz corporation adottò lo slogan ufficiale <<57
varietà>> nel 1982. Questo slogan è ancora in
uso (Atkinson4/6/96). Si potrebbe sostenere, secondo la teoria del
caos, che questa è la farfalla che sbattendo le ali causa
un uragano dall'altra parte del pianeta. Ma sembra che ci siano
cause più rilevanti dello slogan della Heinz corporation
per le divergenze dei due mondi.
[6]Secondo
la Associated Press, il 3 Agosto 1987 terminarono le udienze del
Congresso riguardanti Iran-Contra, senza che nessuno dei 29 testimoni
collegasse direttamente il presidente Reagan alla deviazione dei
profitti delle vendite di armi a favore dei ribelli. Il titolo scelto
da Moore, Watchmen, viene dalla frase latina Quis costodiet custodes
(Chi controlla i controllori?), dalle Satire di Giovenale, Moore
osserva nell'epigrafe del suo libro che il Rapporto della Commissione
Tower (la commissione del Congresso che investigò sui traffici
Iran-Contra) incluse questa citazione nella sua epigrafe.
[7]Decimare
è una parola di origine latina che significa "prendere uno
di dieci". Le legioni Romane colpevoli di ammutinamento e altri
gravi crimini venivano decimate -- ciò significa che uno
su dieci veniva scelto casualmente per essere giustiziato come esempio
per gli altri. Il significato può però anche essere
inverso -- uno su dieci sopravvive attraverso una serie casuale
di circostanze (Gould, pag.47).
[8]Il
capitolo finale della graphic novel contiene una citazione diretta
all'episodio "Gli architetti della paura" della serie Otre i limiti
(12:28:2-3). In questo episodio uno scienziato di nome Allen Lighten
(Robert Cull) viene scelto casualmente e trasformato dai suoi colleghi
in ciò che sembra essere uno spaventoso alieno proveniente
del pianeta Theta. Gli scienziati avevano sperato di riunire il
mondo sotto un'unica bandiera per far fronte ad una minaccia comune
- un'invasione di mostri spaziali. Comunque, il piano fallisce perché
Allen viene ucciso da un poliziotto qualsiasi mentre caracolla verso
le Nazioni Unite (Jayna, pag.41).
[9]Nonostante
Ozymandias usi il nome greco del Faraone Ramses II ( Ozymandias),
chiaramente Moore vuole rifarsi all' "Ozymandias di Egitto" di Percy
Bysshe Shelley (11:28: epigrafe). Il poema racconta di un viaggiatore
che s'imbatte in alcune rovine in mezzo alle dune di sabbia dell'Egitto.
Le rovine includevano un "piedistallo [su cui ] appaiono queste
parole: "Il mio nome è Ozymandias, re dei re: guarda le mie
opere, oh Immenso, e dispera!" Nient'altro rimane. Attorno al decadimento/
di quella colossale rovina, sterminata e spoglia. / Solo la sabbia
livellata si distende in lontananza" (Shelley, 11. 9-14). Il motivo
per cui Ozymandias scelse questo nome è sorprendente considerando
la sua correlazione a un poema così famoso e fosco. Forse
Shelley non scrisse mai il poema nella realtà di Watchmen.
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