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Guai a voi,
Anime prave!


di Er Monnezza

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UltraCOMICS

James Kochalka

L'orribile verità sui Fumetti

 

 

 

 

 

 

 

Avete mai preso in mano il telecomando del televisore di casa vostra e l'avete usato per fare una panoramica dei palinsesti televisivi? Vi piace quello che vedete? A me no.

Francamente, comunque, non ha grande importanza; in fondo televisione, per fortuna, ne guardo pochissima. Per puro sfizio però, ogni tanto, mi soffermo a guardare quello che molta gente (diciamo tutti quelli che guardano la TV per più di 60 minuti al giorno) si sorbisce nel corso della visione: tabula rasa! (direbbero gli antichi, e io concordo).

Nell'intervallo tra una pubblicità e l'altra, a base di tette, culi e ammiccamenti sessuali più o meno palesi (nel migliore dei casi! Perché poi ci sono quelle pubblicità idiote che farebbero sembrare un vero genio persino lo scemo del paese) vengono diffuse trasmissioni perlopiù create per cancellare ogni residua traccia di forme di intelligenza. Ma in fondo è normale: che cosa ci si può aspettare da un popolo la cui massima aspirazione è vedere gente che da calci ad una palla? Nulla. I moderni ottentoti subiscono il palinsesto televisivo senza che uno solo dei loro due neuroni si chieda "ma che sto guardando?". A causa della loro incapacità di intendere e di volere, potrebbero subire gravi danni cerebrali dalla visione di determinate scene o perdere del tutto le facoltà intellettive se ai loro due neuroni, di cui uno in vacanza, dovesse essere richiesto di formulare dei pensieri in merito ad argomenti più complessi di un Processo del Lunedì.

A tal proposito, con l'eroico scopo di tutelare la salute della vasta gamma di utenti catodici, ecco ergersi contro il Male "l'Adattamento". La congrega degli Adattatori, ultimo baluardo delle Forze del Bene, usa le sue taglienti armi contro tutti i nemici della civiltà che affollano

le frequenze televisive; tutto deve essere intriso di perbenismo e conformismo, le scene di violenza devono sparire (specie se compare lo sconosciuto elemento che mi pare si chiami "sangue", il venire a conoscenza della sua esistenza e il comprenderne dunque la sua importanza sarebbe assolutamente deleterio), per non parlare poi del loro nemico numero uno: i cartoni animati.

Quegli incomprensibili segni che si vedono un po' sparsi ovunque potrebbero turbare i bimbi quindi ZAC! spariti. Il sangue disegnato? Per carità, di cosa si tratta? Deve sparire. Una bambina che ha il suo primo ciclo? Ma stiamo scherzando? Meglio una bella festa di onomastico. Due adolescenti alle prese con la prima cotta? Diseducativo! Queste cose è meglio si vedano solo nelle pubblicità all'ora di cena! Queste premure vengono riservate solo ai cartoni animati giapponesi (tecnicamente il loro nome è "anime", da "animation = animazione"), in quanto è più auspicabile una didattica a base dei raffinatissimi ed elegantissimi cartoni animati occidentali, di cui i Simpson sono uno dei più dotti esempi. Che tristezza. L'ipocrisia che pervade l'ambiente in cui viviamo è addirittura tangibile. La censura, più vile tra le forme di terrorismo alla libertà di espressione e pensiero, colpisce i più deboli, coloro che ancora non sono in grado di capire e quindi poter scegliere ciò che vogliono. I cartoni animati giapponesi vengono creati dagli studi di produzione in base a precisi target di telespettatori: questo significa che ci sono anime creati apposta per fasce d'età da 5 ai 10 anni, dai 10 ai 15, dai 14 ai 25 etc etc.

Ma allora perché si ostinano a trasmettere cartoni animati per adulti in fasce orarie accessibili anche ai bambini? Ovvio! Per denaro. Storpiare un prodotto per adulti spacciandolo per bambini attirerà entrambe le fasce d'utenza, che staranno lì a guardarlo, ignari della meschina realtà che lo avvolge.

Gran parte di quello che vediamo in TV dunque, arriva a noi in una forma che non è quella "originale", cioè quella decisa dagli autori del film, telefilm o cartone animato che sia, ma quella "interpretata" dai censori che, con ipocrisia e opportunismo, tolgono le parti ritenute "scomode" per l'emittente.

Di chi è la colpa di questo sfacelo? Tutta dei censori?

Ma no, figuriamoci, loro sono solo il braccio. Il problema è la mente. "La mente" in questo caso è rappresentata da tutta quella gente ignorante ed ottusa che è talmente sciocca da scambiare un problema (la censura) per una soluzione (la tutela delle "fasce deboli") - anche se, ripeto, si tratta nella maggior parte dei casi di opportunismo finalizzato all'incremento degli introiti pecuniari -, e che dunque crea i censori.

Il vero problema sta nell'incapacità dei genitori di svolgere la loro importantissima funzione di educatori... Sapete perché? Carenza di civiltà.

Avete presente i fatti dell'11 settembre 2001? Be', sapete qual è stata l'unica attività a decidere di proseguire il suo regolare corso nonostante il lutto "mondiale"? Le partite di calcio.

Sono avvenimenti che entreranno nella storia. La storia dell'inciviltà umana. È per questo che la mia scelta, nel palinsesto televisivo, ricade sempre sul pulsante rosso di spegnimento.

 

Note:
Card Captor Sakura (trasmesso da Italia1 come Pesca la tua carta Sakura. I kanji Giapponesi vengono fatti sparire con artifici grafici).
up

Saint Seya (trasmesso da Italia1 come I cavalieri dello zodiaco. Alcune scene sono state rallentate e/o interrotte prima della naturale conclusione per occultare la presenza del sangue).
up

Mizuiro Jidai, trasmesso da Italia1 come Temi d'amore tra i banchi di scuola. In una puntata la giovanissima protagonista ha il suo primo ciclo mestruale. Questa sconvolgente banalità è stata tenuta nascosta dagli adattatori spacciando la festa per celebrare il passaggio all'età "adulta", in una festa di onomastico, ricorrenza che, lo ricordiamo a beneficio dei nostri lettori, in Giappone NON ESISTE.
up

Vari anime tra cui Orange Road (È quasi magia Johnny), Mizuiro Jidai, Card Captor Sakura e svariati altri.
up

p.s: per un puro caso sono stati citati quasi del tutto Anime trasmessi da reti Mediaset, in realtà la penosa e ipocrita attività censoria affligge la quasi totalità delle emittenti televisive. A tal proposito la mia lode va a MTV, unica a diffusione nazionale che trasmette Anime NON CENSURATI.

 
[ottobre 2001]
 
       

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