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Avete mai preso in mano il telecomando
del televisore di casa vostra e l'avete usato per fare una panoramica
dei palinsesti televisivi? Vi piace quello che vedete? A me no.
Francamente, comunque, non ha grande
importanza; in fondo televisione, per fortuna, ne guardo pochissima.
Per puro sfizio però, ogni tanto, mi soffermo a guardare
quello che molta gente (diciamo tutti quelli che guardano la TV
per più di 60 minuti al giorno) si sorbisce nel corso della
visione: tabula rasa! (direbbero gli antichi, e io concordo).
Nell'intervallo tra una pubblicità
e l'altra, a base di tette, culi e ammiccamenti sessuali più
o meno palesi (nel migliore dei casi! Perché poi ci sono
quelle pubblicità idiote che farebbero sembrare un vero genio
persino lo scemo del paese) vengono diffuse trasmissioni perlopiù
create per cancellare ogni residua traccia di forme di intelligenza.
Ma in fondo è normale: che cosa ci si può aspettare
da un popolo la cui massima aspirazione è vedere gente che
da calci ad una palla? Nulla. I moderni ottentoti subiscono il palinsesto
televisivo senza che uno solo dei loro due neuroni si chieda "ma
che sto guardando?". A causa della loro incapacità di intendere
e di volere, potrebbero subire gravi danni cerebrali dalla visione
di determinate scene o perdere del tutto le facoltà intellettive
se ai loro due neuroni, di cui uno in vacanza, dovesse essere richiesto
di formulare dei pensieri in merito ad argomenti più complessi
di un Processo del Lunedì.
A
tal proposito, con l'eroico scopo di tutelare la salute della vasta
gamma di utenti catodici, ecco ergersi contro il Male "l'Adattamento".
La congrega degli Adattatori, ultimo baluardo delle Forze del Bene,
usa le sue taglienti armi contro tutti i nemici della civiltà
che affollano
le frequenze televisive; tutto deve
essere intriso di perbenismo e conformismo, le scene di violenza
devono sparire (specie se compare lo sconosciuto elemento che mi
pare si chiami "sangue", il venire a conoscenza della sua esistenza
e il comprenderne dunque la sua importanza sarebbe assolutamente
deleterio), per non parlare poi del loro nemico numero uno: i cartoni
animati.
Quegli incomprensibili segni
che si vedono un po' sparsi ovunque potrebbero turbare i bimbi quindi
ZAC! spariti. Il sangue disegnato?
Per carità, di cosa si tratta? Deve sparire. Una bambina
che ha il suo primo ciclo?
Ma stiamo scherzando? Meglio una bella festa di onomastico. Due
adolescenti alle prese con la prima cotta?
Diseducativo! Queste cose è meglio si vedano solo nelle pubblicità
all'ora di cena! Queste premure vengono riservate solo ai cartoni
animati giapponesi (tecnicamente il loro nome è "anime",
da "animation = animazione"), in quanto è più auspicabile
una didattica a base dei raffinatissimi ed elegantissimi cartoni
animati occidentali, di cui i Simpson sono uno dei più dotti
esempi. Che tristezza. L'ipocrisia che pervade l'ambiente in cui
viviamo è addirittura tangibile.
La censura, più vile tra le forme di terrorismo alla libertà
di espressione e pensiero, colpisce i più deboli, coloro
che ancora non sono in grado di capire e quindi poter scegliere
ciò che vogliono. I cartoni animati giapponesi vengono creati
dagli studi di produzione in base a precisi target di telespettatori:
questo significa che ci sono anime creati apposta per fasce d'età
da 5 ai 10 anni, dai 10 ai 15, dai 14 ai 25 etc etc.
Ma allora perché si ostinano
a trasmettere cartoni animati per adulti in fasce orarie accessibili
anche ai bambini? Ovvio! Per denaro. Storpiare un prodotto per adulti
spacciandolo per bambini attirerà entrambe le fasce d'utenza,
che staranno lì a guardarlo, ignari della meschina realtà
che lo avvolge.
Gran
parte di quello che vediamo in TV dunque, arriva a noi in una forma
che non è quella "originale", cioè quella
decisa dagli autori del film, telefilm o cartone animato che sia,
ma quella "interpretata" dai censori che, con ipocrisia e opportunismo,
tolgono le parti ritenute "scomode" per l'emittente.
Di chi è la colpa di questo
sfacelo? Tutta dei censori?
Ma no, figuriamoci, loro sono solo
il braccio. Il problema è la mente. "La mente" in questo
caso è rappresentata da tutta quella gente ignorante ed ottusa
che è talmente sciocca da scambiare un problema (la censura)
per una soluzione (la tutela delle "fasce deboli") - anche se, ripeto,
si tratta nella maggior parte dei casi di opportunismo finalizzato
all'incremento degli introiti pecuniari -, e che dunque crea i censori.
Il vero problema sta nell'incapacità
dei genitori di svolgere la loro importantissima funzione di educatori...
Sapete perché? Carenza di civiltà.
Avete presente i fatti dell'11 settembre
2001? Be', sapete qual è stata l'unica attività a
decidere di proseguire il suo regolare corso nonostante il lutto
"mondiale"? Le partite di calcio.
Sono avvenimenti che entreranno nella
storia. La storia dell'inciviltà umana. È per questo
che la mia scelta, nel palinsesto televisivo, ricade sempre sul
pulsante rosso di spegnimento.
Note:
Card Captor
Sakura (trasmesso da Italia1 come Pesca la tua carta
Sakura. I kanji Giapponesi
vengono fatti sparire con artifici grafici).
up
Saint Seya
(trasmesso da Italia1 come I cavalieri dello zodiaco. Alcune
scene sono state rallentate e/o interrotte prima della naturale
conclusione per occultare la
presenza del sangue).
up
Mizuiro Jidai,
trasmesso da Italia1 come Temi d'amore tra i banchi di
scuola. In una puntata
la giovanissima protagonista ha il suo primo ciclo
mestruale. Questa sconvolgente banalità è stata tenuta
nascosta dagli adattatori spacciando
la festa per celebrare il passaggio all'età "adulta", in
una festa di onomastico, ricorrenza che, lo ricordiamo a beneficio
dei nostri lettori, in Giappone
NON ESISTE.
up
Vari anime tra cui
Orange Road (È quasi magia Johnny),
Mizuiro Jidai, Card Captor Sakura e svariati altri.
up
p.s: per un puro caso sono stati
citati quasi del tutto Anime trasmessi da
reti Mediaset, in realtà la penosa e ipocrita attività
censoria affligge la quasi
totalità delle emittenti televisive. A
tal proposito la mia lode va a MTV, unica a diffusione nazionale
che trasmette Anime NON CENSURATI.
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