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J.H.
Williams III lavora nel mondo dei comics dal 1991. Ha disegnato
diversi albi per la DC come Batman, Batman Legends of
the Dark Knight, Green Lantern e The Flash. Ha
inoltre co-creato e co-sceneggiato per la durata dei 10 numeri della
serie, Chase per la DC insieme a D. Curtis Johnson e ha realizzato
uno splendido Elseworld dedicato a Superman, intitolato Son of
Superman, scritto da Howard Chaykin. Attualmente sta illustrando
Promethea, l'Immateriale eroina creata da Alan Moore per
la sua linea ABC. Per il suo lavoro su Promethea è stato nominato
nel 2000 per il premio Eisner.
A parte i fumetti, con una possibile collaborazione
con la Marvel, nel futuro di JH Williams ci sarà la televisione:
insieme a D. Curtis Johnson sta infatti mettendo a punto una serie
a cartoni animati intitolata Jimbo and Coatboy.
Ulteriori informazioni e news su JH Williams
e suoi progetti possono trovarsi sul suo sito site http://www.jhwilliams3.com
L'INIZIO
DI UNA CARRIERA
ULTRAzine: Ricordi la prima volta che hai visto un fumetto?
JH
Williams: Non sono sicuro di quando sia stata la prima volta. Quello
che ricordo è che quando ero molto piccolo disegnavo albi di supereroi.
Penso che lo facessi non perché fossi interessato ai fumetti ma
perché i personaggi erano così colorati e mi sembravano così strani
allora.
ULTRAzine:
Quando ha finalmente deciso che i fumetti sarebbero stati il
tuo lavoro?
JHW:
Veramente
ho davvero deciso che avrei disegnato i fumetti quando avevo 11,
12 anni. Questo fu dovuto principalmente alla scoperta di alcuni
disegni davvero fantastici nei fumetti. Ho scoperto artisti come
Michael Golden e John Byrne che furono i primi disegnatori che mi
fecero capire che qualcuno disegnava davvero i fumetti che leggevo.
Naturalmente anche le storie di quegli albi mi avevano catturato.
Perciò ho deciso che i fumetti erano quello che volevo fare e non
ho mai cambiato direzione nel mio intento. Sono stato molto determinato!
ULTRAzine:
Quali sono le tue influenze?
JHW:
Ho
molte influenze. Certi artisti mi hanno molto influenzato, così
come un sacco di film.
ULTRAzine:
Quali autori segui tuttora? O è un fatto vero che i disegnatori
di fumetti non hanno abbastanza tempo per leggere fumetti J?
JHW:
Ha
ha. Qualche volta non ho davvero tempo per leggere tutto quello
che vorrei ma cerco di leggere diversi generi di fumetti. Amo il
fumetto. Ci sono diversi artisti e scrittori davvero notevoli in
questa industria. Troppi per elencarli qui ma li ammiro lo stesso.
LAVORANDO
COME PROFESSIONISTA
ULTRAzine:
Hai lavorato su due icone come Batman e Superman: che cosa
rappresentano per te?
JHW:
Esattamente
quello: sono icone e non puoi che sentire qualcosa mentre li disegni.
Hanno una grande importanza storica nel mondo dei comics. Quando
disegno questi personaggi il mio obiettivo è quello di abbellirli
e rendere loro giustizia. Sento un senso di reverenza per questi
personaggi.
ULTRAzine:
Escludendo i tuoi recenti albi per la linea ABC, hai sempre
lavorato all'interno del DC Universe. Ti piacerebbe andare
in altri Universi o pensi che quello DC sia un posto confortevole?
JHW:
Credo
che la ragione per cui ho fatto la maggior parte dei miei lavori
per la DC sia perché è dove ho iniziato. Ho in progetto di fare
qualcosa per la Marvel in futuro. Farò anche qualcosa per
la Humanoids.
ULTRAzine:
Parlando
di Chase, la tua creazione insieme allo scrittore D. Curtis
Johnson: come ti sei sentito qualdo la serie è stata cancellata?
Vedremo in futuro qualche nuova avventura di Chase?
JHW:
Johnson e io siamo rimasti addolorati dalla chiusura
di Chase ma semplicemente le vendite non c'erano. Tuttavia
crediamo che la serie stesse raggiungendo un buon livello e se la
DC ci avesse permesso di sviluppare ancora la storia penso che la
serie avrebbe potuto sopravvivere. C'è sicuramente la possibilità
che Chase ritorni e ci sono diversi progetti in piedi che
coinvolgono me e Johnson.
ULTRAzine: Immagina di poter scegliere qualunque personaggio: quale sceglieresti?
E perché?
JHW:
Mi
piacerebbe lavorare ad una storia importante su Batman un giorno.
Inoltre adorerei fare qualcosa su Devil, Capitan America o Nick
Fury. Non so dirti perché, sento che potrei fare qualcosa di interessante
con questi personaggi.
VIAGGIO
NELLA MAGIA
ULTRAzine:
Parliamo di Promethea. Se dovessi presentarla - in questi mesi
in Italia partirà un bimestrale con tutte le serie ABC - che cosa
diresti? Quale è per te l'elemento più importante di questa nuova
eroina?
JHW:
Credo
che l'elemento più importante sia che Promethea è una serie che
spazia nell'immaginazione. Anche gli elementi magici sono importanti.
Questi due fattori combinati insieme rendono la storia intensa ed
immaginifica. C'è un grande senso di meraviglia quando leggi Promethea.
È come se agisca su te in qualche modo attraverso la lettura.
ULTRAzine:
In Promethea sei accreditato come co-creatore (con Alan Moore):
qual è stato il tuo contributo?
JHW:
La
parte principale del mio contributo è stato dal punto di vista della
caratterizzazione grafica e del design. Ho anche dato qualche idea
per la storia. Alan è molto disponibile per qualsiasi idea riguardante
la serie.
ULTRAzine:
Com'è lavorare con un Alan Moore, un autore apprezzato in tutto
il mondo? Che cosa ti piace di più delle sue sceneggiature?
JHW:
Amo lavorare con Alan. È davvero un sogno per me perché è il mio
scrittore preferito di tutti i tempi. Quello che apprezzo di più
negli scritti di Alan è il dettaglio. E questo mi ispira per essere
più dettagliato e meditato mentre realizzo i disegni.
ULTRAzine: I layout e i design che hai realizzato
per Promethea sono molto originali e pieni di energia: come ti vengo
in mente queste visioni? Hai preso ispirazione da altri lavori?
Da parte mia vedo un sacco di Art Noveau unita alle immagini lisergiche
e psichedeliche dei manifesti degli anni '60-70!
JHW:
Si, tutto quello che hai citato è un'influenza ma una parte delle
cose che disegno appare come per magia. Lascio andare la mia immaginazione
mentre disegno. Sento che qualche volta sia meglio andare avanti
con quello che ti viene in mente nel momento in cui stai disegnando
la tavola. Per me è il modo migliore per lasciare che le immagini
siano le più pure possibili. C'è sicuramente qualcosa di magico
in tutto questo.
ULTRAzine: C'è qualche progetto speciale per
Promethea? O qualcosa che tu sogni di fare con il personaggio?
JHW: Al momento no. Vogliamo solo vedere
dove la serie regolare ci porterà. In un certo senso la serie e
i personaggi si scrivono da soli. Perciò noi ci gustiamo il viaggio.
SUL
FUMETTO
ULTRAzine:
Se dovessi scegliere un fumetto da far leggere ad una persona
che non ne ha mai letto uno e crede che siano solo roba per ragazzi,
quale sarebbe la tua scelta? E perché?
JHW:
Promethea.
Potrebbe sembrare come se stessi tirando acqua al mio mulino ma
onestamente credo che Promethea sia aldilà dei tipici fumetti. Anche
diversi albi europei editi dalla Humanoids o da altri editori sarebbero
una buona scelta.
ULTRAzine:
In
questo periodo si fa un gran parlare del Web come una nuova frontiera
per il fumetto. Qual è la tua opinione?
JHW:
Sono
d'accordo sul fatto che il Web potrebbe essere una grande, nuova
frontiera per il fumetto. Ha davvero il potenziale di raggiungere
un pubblico molto grande. Ma questo solo se immagini un modo per
nuove persone di scegliere i fumetti. Il Web non porterà magicamente
qualcuno che non ha mai letto fumetti a andare sulla rete e cercarli.
Perciò c'è ancora molto da risolvere. Ma il Web ha la potenzialità
per nuove forme di fumetto. E questo è eccitante. Comunque niente
potrà sostituire la sensazione fisica di tenere tra le mani un fumetto
e leggerlo.
ULTRAzine:
Una
delle idee più affascinanti esposte da Scott McCloud è la possibilità
sul Web di usare una tavola virtualmente infinita in cui l'artista
può creare libero dalle limitazioni della pagina. Pensi che potrebbe
essere interessante creare fumetti specificatamente per il Web?
JHW:
Si.
Ma penso anche che le limitazioni della pagina possano ispirare
un artista ad essere più innovativo, spingerlo a tirare fuori nuovi
modi per raccontare per immagini. C'è molto da esplorare sia usando
il computer sia restando sulla pagina. Dipende da quali sono le
preferenze o gli interessi personali.
ULTRAzine:
I fumetti
sul Web potrebbero far migliorare il linguaggio fumettistico e creare
nuove forme di racconto per immagini?
JHW:
Si,
in un alcuni casi è vero. Ma penso che il Web alla fine si volgerà
verso l'animazione piuttosto che al fumetto perché è il successivo
passo logico. Perciò se stai lavorando con un medium digitale come
i computer e il Web, la gente coinvolta finirà col fare animazioni
per la semplice ragione che ora possono farle abbastanza facilmente.
ULTRAzine:
Che
ne pensi dei cartoni on line - come i nuovi personaggi di Stan Lee
o le serie animate su icebox.com che coinvolgono autori come Warren
Ellis e Rick Veitch? Sono in qualche modo legate col fumetto o sono
semplici animazioni per il Web?
JHW: Al momento con ho ancora dato uno
sguardo attento a quello che stanno facendo. Da quello che ho capito,
Stan Lee Media sta facendo animazioni con Flash. Ad ogni modo, credo
che siano più interessati all'animazione che al fumetto. Mi sembra
che quello che vogliono sia suscitare interesse nella gente per
i loro personaggi e stanno usando la tecnologia per farlo invece
che la carta stampata. E questo va bene se è questo che vogliono
fare. Ancora, dipende dalle preferenze personali.
ULTRAzine:
Nel
mondo del fumetto attuale è possibile sperimentare? Pensi che i
lettori americani siano stati educati a fumetti più sofisticati
di quelli di supereroi o credi che la percezione generale sia quella
del fumetto come intrattenimento per ragazzi?
JHW: Le persone al di fuori di quelle
che leggono fumetti pensano ancora che i fumetti sono solo cose
per ragazzi. Non so davvero come si possa cambiare questa percezione
se non che alcuni dei fumetti più sofisticati vengano trasposti
in qualche altro media come ad esempio film. Per esempio Ghostworld
di Daniel Clowes è diventato un film. Penso che questa sia una buona
cosa fintanto che chi vedrà il film venga chiaramente informato
della originaria versione a fumetti, in modo da venire interessato
all'originale e da trovarci qualcosa di valore.
ULTRAzine:
Qual
è la tua idea per migliorare il mercato dei fumetti e fuggire dalla
crisi?
JHW: La pubblicità. In media in un qualunque
fumetto trovi pubblicità per altri prodotti. Lo stesso potrebbe
essere fatto per i fumetti in riviste al di fuori dell'industria
fumettistica come quelle musicali, d'intrattenimento e al limite
anche in televisione. Questo sarebbe costoso fatto in modo giusto
ma se ci fosse un costante richiamo dell'esistenza del fumetto nel
pubblico generico, penso che la cosa pagherebbe sulla lunga distanza.
ULTRAzine: Qual è per te il fumetto perfetto?
JHW: Un fumetto che avesse visibilità
mondiale e venisse pubblicato per il resto della mia vita.
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