|
Clicca
sulle immagini e leggi i fumetti di Ben Templesmith e Andrew Dabb!
Ben
Templesmith è uno dei più interessanti
giovani disegnatori di comics. Nato a Perth, Australia, nel 1978,
dove vive tuttora, ha colpito l'industria fumettistica per i suoi
disegni mozzafiato ottenuti anche grazie all'uso efficace del digital
painting.
Questo è sicuramente il suo anno. Infatti è al lavoro
su Hellspawn, è appena arrivata sugli scaffali americani
la miniserie dark 30 Days of Night e sta sviluppando, insieme allo
sceneggiatore Joe Casey, un progetto per la Vertigo intitolato Darwin
Theory.
Maggiori info su Templesmith e i suoi lavori su www.templesmith.com
Sei
una stella nascente e questo è un dato di fatto
Eh
forse per te
per me
mi piacerebbe aspettare e vedere
che succede tra un po' più di tempo ;)
Puoi
darci qualche notizia biografica? So che vivi in Australia...
Mmm...
Discendo dai Cavalieri Templari. E vivo una noiosissima vita in
Australia. Il tipico ragazzo bianco della classe media, diresti.
Sin dalla nascita ho un incavo nel cranio. Sono anche il più
grande di tre figli. È una cosa che odio. Devo sempre farmi
carico di tutti i problemi.
Ti
ricordi la prima volta che hai visto un fumetto?
Non
esattamente, ma ricordo il primo fumetto che mi ha fatto pensare
"questo è davvero bello", doveva essere un Conan
di Val Semeiks o un Hulk di Todd McFarlane. Entrambi mi sconvolsero
la mente.
Hai
frequentato una scuola d'Arte? Qualcosa orientato specificatamente
ai fumetti? Se sì, ti hanno insegnato qualcosa su "come
fare un fumetto"?
Nessuna
scuola d'Arte, sebbene abbia frequentato delle classi di disegno
dal vero (e ne avrei ancora bisogno) e abbia fatto l'Università
ottenendo un diploma in design. Questo includeva anche un corso
di fumetto
ma non mi ha insegnato nulla visto che ero già
ben avviato sui rudimenti dell'arte sequenziale ed ero ansioso di
imparare di più, qualcosa di più
"avanzato".
Lo sono ancora.
Perché
hai scelto una carriera nel Fumetto?
Mi
piace disegnare e creare. Mi piace avere il controllo delle cose
che faccio. Mi piace raccontare storie. Molto meglio che fare cataloghi
per supermarket, questo è sicuro. Detto questo, non è
così semplice "scegliere" una carriera nel Fumetto,
è piuttosto il Fumetto a scegliere te. ;)
Quali
sono le tue principali influenze, sia nelle arti visive - fumetto,
pittura, cinema - che in altri media come musica e letteratura?
In che modo influiscono sulla tua Arte?
All'inizio
è stato l'incredibile lavoro di Ashley
Wood che mi ha portato ad intraprendere la strada del Fumetto.
Subito dopo mi sono interessato a Dave McKean ed altri
ma
ora sto cercando di trovare nuove strade da percorrere. Attualmente
il mio artista preferito è Ralph
Steadman. Amo la forza e la brutalità delle sue opere.
La
musica è probabilmente ciò che più influenza
il mio stile di disegno in questi giorni
dipende solo da cosa
sto ascoltando. Mi piace cercare di trasporre una "vibrazione"
dalla musica al mio lavoro.
Studio
anche i film, specialmente i classici più vecchi
per
capire come raccontare. Lo storytelling è l'aspetto che preferisco
nei fumetti. Personalmente farei pagine di tavole con tante vignette
piuttosto che una splash page.
Sei
un figlio dell'era di Internet. Quanto è stai importante
il Web per trovare il tuo meritato posto sotto i riflettori?
Beh,
il web mi ha permesso di far giungere il mio lavoro a persone che
non avrebbero potuto vederlo in nessun altro modo. È economico
ed è globale, e la maggior parte di quelli che lavorano nel
fumetto anglo-americano sembra essere lì. È un modo
imbattibile per avere contatti, specialmente se sei di un'altra
nazione.

Hai
lavorato, insieme allo sceneggiatore Aaron Thacker, su un adattamento
a fumetti di Amleto di William Shakespeare [puoi trovarlo su unboundcomics.com].
È stato difficile misurarsi con un capolavoro simile?
Ci
sono così tante versioni dei lavori del vecchio Bill
che vuoi che sia uno in più. ;)
Penso che, se fatto nel modo giusto, molte grandi opere potrebbero
essere trasposte a fumetti in maniera fantastica e questo potrebbe
essere d'aiuto nel far conoscere alla gente il medium fumettistico.
Spero di ritornare a fare Amleto prima o poi, lo giuro lo farò!
Mi piace pensare che quello che sto facendo ora possa dare dei frutti
in futuro, visto che sto imparando così tanto.
Ho
scoperto i tuoi disegni girando su dei siti di fumetti. In particolare
ricordo una delle storie brevi tratte da Slices,
scritta da Andrew Dabb. Era "Il marchio". E mi ha colpito
il tuo stile oscuro e disturbante. Mi sembra che tu abbia una naturale
attitudine per l'horror: perché? Ti piacerebbe disegnare
qualcosa di più solare?
Le
storie di Slices
sono geniali. Andrew è davvero incredibile. (Non mi paga
per dire queste cose, non ne ha bisogno, in realtà
mi ricatta ;)) [Leggi
su Ultrazine le storie di Andrew Dabb e Ben Templesmith!]
Qualcosa
di più solare? Forse
ma il mondo è un posto
oscuro, e molto spesso sono esperienze negative della vita che ci
aiutano a crescere. Mi piace quel genere di cose
perché
dicono qualcosa in più di quello che un'altra storia del
tipo "Supereroe salva il mondo" direbbe. Horror in realtà
può significare molte cose, per questo c'è una varietà
di storie con finalità diverse che si possono raccontare
con esso.
Parlando
ancora di "horror", so che sei un grande fan de Il Corvo.
Da che cosa deriva questa passione?
È
un grande film. Una grande storia. Un adattamento molto ben fatto
da un fumetto
e diretto da un Australiano [il registra era
Alex Proyas, N.d.T.]
devo aggiungere altro? ;)
Recentemente
ti hanno affidato i disegni di Hellspawn (a partire dal #10, con
Steve Niles
come sceneggiatore) e sostituirai un altro australiano, Ashley Wood.
Come ti senti?
Potrei
scrivere un volume su quest'argomento. Da quando tutto è
accaduto ho iniziato a cambiare idea su come mi senta. Ash, e il
successo che ha avuto, sono i motivi che mi hanno spinto ha fare
fumetti. Ma non voglio essere visto come un imitatore, anche se
la sua influenza è forte
ma credo ognuno abbia le
proprie, di influenze. Cambiare è una buona cosa. O ci si
evolve o si muore. Sono rimasto piuttosto shockato e anche sorpreso
dal fatto d'essere chiamato a i sostituirlo. Hellspawn è
un albo come pochi in circolazione.
Qual è secondo te la più importante caratteristica
del personaggio che bisogna evidenziare?
Di Hellspawn dici? Sta passando un brutto momento in questo
periodo. Sotto molti aspetti Hellspawn è stato ridefinito
da forze esterne a lui
dimenticando il lato umano che aveva
e questo gli causerà altri problemi. Steve [Niles, lo scrittore
della serie, N.d.T.] si sta muovendo più nella direzione
di "come il mondo si occupa di Spawn" invece che "come
Spawn si occupa del mondo". Mi sono spiegato?
Inoltre
stai lavorando ad un fumetto per la Vertigo insieme a Joe Casey.
Si intitola "Darwin Theory" e sembra interessante. Puoi
rivelarci qualche dettaglio sul progetto? Di cosa parla? È
una serie regolare o una miniserie?
Non
credo che rivelerò molto per il momento! Ai miei occhi, è
una storia su un viaggio, su come un uomo vede le cose. E su come
lui le veda dopo che certi eventi sono accaduti. Non so come la
storia finisca o altro
Joe non ha ancora scritto quel pezzo
e non me l'ha fatto vedere. ;)
È una miniserie. Dipinta con l'ausilio del computer, tre
numeri da 48 pagine ciascuno (sempre che non cambi qualcosa). È
piuttosto diversa dai miei lavori più horror. Almeno io spero
che lo sia un po'!
Un
altro progetto già annunciato è "30 Days of Night"
(pubblicato da Idea+Design
Works) ancora con Steve
Niles come scrittore. Di cosa si tratta?
È
ambientata in una piccola città in Alaska vicina al circolo
polare artico, e alcune brutte cose che accadono non appena inizia
la lunga notte invernale. Non dirò molto altro fino a che
la data di pubblicazione non sarà vicina ;-)
Hai
interesse a fare qualcosa con i supereroi? Quale sarebbe la tua
"prima scelta" e perché?
Non
ho assolutamente alcun interesse. In generale penso che i supereroi
siano già stati sviscerati fino alla nausea. Il mercato è
già pieno di supereroi. Detto ciò, c'è UNA
storia di supereroi che mi piacerebbe raccontare
ma quando
sarà il momento e nel modo che dico io
e a qualcuno
potrebbe anche non piacere. Il solo tizio in costume che mi potrebbe
davvero piacere disegnare per diversi buoni motivi è Batman.
Ci sono pochi aspetti di questo personaggio, e dal punto di vista
grafico si possono fare molte cose. Sì, sarebbe divertente.
Non fraintendermi, non sono affatto anti-supereroi. È solo
che non mi interessano più molto. Quando ero ragazzo invece
mi piacevano da morire.
Nei tuoi disegni usi parecchio computer. Qual è il processo
standard per il digital painting?
Hmm,
sarebbe un po' come chiedere ad un dottore "come fa le sue
operazioni". Ci sono molti modi
dipende dall'immagine,
dai materiali e quant'altro. Io tendo solo a usare Photoshop. Non
lavoro direttamente sul computer, ma faccio delle scansioni di disegni
che ho fatto nel mondo reale. I disegni realizzati al computer sono
belli
ma sembrano troppo puliti
io riesco ancora a dire
quando una cosa è dipinta direttamente al computer usando
una tavoletta grafica, etc
di solito! Mi piace quello 0,01%
di errore umano dei disegni realizzati dal vero.
Quali
sono i pro e i contro dell'usare degli strumenti software per un
processo artistico come la pittura o il disegno?
Con
il computer posso modificare delle cose
i colori
posso
aggiungere dei colori
ma non dipingo affatto usando il computer.
Il bello di usarlo è che puoi aggiungere o provare le cose
quante volte vuoi
puoi semplicemente annullare gli errori
fatti se i risultati ottenuti non ti piacciono.
Il problema è quando il computer si pianta e perdi le cose
che hai fatto. A volte succede.
Ti
preoccupa il fatto che le tue immagini possano sembrare "fredde"
o "artificiali"? Come cerchi di evitare questo pericolo.
Eheh,
vedi quello che ho detto prima. Come tutto quello che faccio nasce
nella vita reale
spero di non avere quel genere di problema.
Che
cosa significa "sperimentare" per un giovane artista come
te?
Significa
progredire. Sono molto lontano da quello che, artisticamente, voglio
essere
per cui ogni sperimentazione che tento è un
passo in avanti verso
quello che spero sia la giusta direzione.
Voglio essere in costante cambiamento. Se posso vorrei che fosse
nuovo e si evolvesse progressivamente.
Se
stessi realizzando il "tuo", che tipo di storie ti piacerebbe
raccontare?
Storie
di relazioni umane forti, sulla società, il tradimento e
il potere. Che cosa spinge le persone a fare cose cattive. Nessuna
roba su "salvare il mondo". Piuttosto qualcosa su "Perché
dovrebbe importarci di salvare il mondo?".
Ho
delle idee in testa
ma sono cose ancora di là da venire!
Ho molto da imparare. Veramente molto da imparare.
Immagina
di avere il potere di fare qualsiasi cosa voglia. Che cosa faresti
per re-inventare i comics?
Oh,
le solite cose. Pubblicità, marketing e produrre del materiale
valido e appetibile a più dello 0,25 % o quello che sia della
popolazione che legge fumetti nel mercato anglo-americano. Incoraggerei
a pensare ai formati in modo nuovo. I libri e i fumetti non sono
cartoni del latte. Possono essere di qualsiasi forma e grandezza.
Le potenzialità perché i fumetti siano maggiormente
accettati e letti ci sono. Dopotutto ci sono dentro delle immagini,
e queste sono facile da cogliere per le stupide masse moderne. Cambiare
il modo in cui i fumetti sono percepiti è la chiave. Cambiato
quello, e le cose migliorerebbero molto velocemente.
I manga non vengono percepiti nel modo in cui lo sono i comics negli
US, e le vendite sono schizzate alle stelle.
Ecco la mia risposta. Anche se sulla questione ci sarebbe da dire
ancora molto ;)
Ammiri
qualche autore italiano o europeo?
Manara
è un dio. Sbavo
letteralmente ogni volta che mi capita tra le mani uno albo dei
Metabaroni. C'è molta roba di qualità tra i fumetti
europeo. Vorrei essere un maggior conoscitore. Un giorno lo sarò.
Dimmi
tre fumetti che un vero appassionato dovrebbe leggere.
Tutti
i volumi di Hellboy.
Tutti
i volumi di Preacher.
Il
volume di The Tug and Buster.
|