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Intervista a
MIGUEL ANGEL MARTIN

Un fumettista contemporaneo
VERSIÓN ESPAÑOLA

a cura di Smoky Man

Traduzione di Michele Fioraso

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James Kochalka

L'orribile verità sui Fumetti

 

 

 

 

 

 

 

Miguel Angel MartinMiguel Angel Martin è nato a Leòn, Spagna, nel 1960. È stato definito dalla rivista Time "uno dei migliori disegnatori europei". I suoi controversi lavori a fumetti - Psycho Pathia Sexualis, Brian The Brain, Cyber Freak - mescolano violenza, sesso ed uno sguardo disincantato sulla modernità resi con una "linea chiara" di disarmante impatto. In Italia viene pubblicato dalla Topolin (www.topolin.it) diretta da Jorge Vacca, mentre appare regolarmente sul mensile spagnolo El Vibora (www.Elvibora.com) e su diversi quotidiani. Martin è inoltre autore di numerose copertine di CD, locandine cinematografiche (Killer Barbies di Jess Franco), manifesti per festival e gruppi musicali, illustrazioni per giornali. Ha vinto il premio "Autore rivelazione" nel 1993 al Salon Internacional de Comics de Barcelona e il premio YELLOW KID come "Migliore disegnatore straniero" all'Expocartoon di Roma nel 1999.

Martin è salito alla ribalta delle cronache italiane non solo per il suo talento di fumettista ma anche per via delle vicende giudiziarie legate alla pubblicazione di Psycho Pathia Sexualis che hanno coinvolto l'editore Jorge Vacca. L'albo in questione fu sequestrato nel maggio 1995 con le accuse di istigazione al delitto, al suicidio, alla pedofilia, oscenità e immagini raccapriccianti. Nel luglio di 1997 con una sentenza di rara intelligenza l'editore veniva assolto con formula piena perché il fatto non sussiste. Nell'Appello di Luglio 2000, Vacca veniva dichiarato colpevole del reato ascrittogli. Il 13 Marzo 2001 la Corte Suprema di Cassazione ha assolto definitivamente il titolare della Topolin Edizioni "perché il fatto non sussiste" e archiviato il caso ribaltando così uno dei casi più osceni di censura degli ultimi anni in Europa.

Altri due processi sono attualmente in corso per la stessa infamante accusa.

Psycho Pathia SexualisI suoi sono lavori forti, capaci di scatenare sentimenti contrastanti e dibattiti accesi. Con Psycho Pathia Sexualis - che non a caso recava il sottotitolo: "Il fumetto più violento e ripugnante mai disegnato!". Lei ha indagato con sguardo lucido e segno fermo il lato oscuro della sessualità percorso da morbosità e violenza. Come è nata un'opera simile?

All'inizio degli anni '80, iniziai ad interessarmi alla musica elettronica ed industriale. In quel periodo scoprii un sacco di argomenti e di cose che non venivano abitualmente trattati negli altri mezzi di comunicazione e meno che mai nei fumetti. Argomenti come la manipolazione subliminale, la guerra chimica e biologica, gli psicopatici assassini etc. Vidi un'eccezionale opportunità per trattare argomenti differenti da punti di vista distinti e completamente estranei da quello che si stava facendo e che si fa nel medium fumettistico.

Quale messaggio - sempre che un'opera artistica debba necessariamente averne uno - voleva comunicare?

Non c'è nessun messaggio, perlomeno morale, né penso che la missione di un prodotto artistico sia dire alla gente quello che deve pensare o fare. Una delle cose che più mi lusinga di ciò che mi dicono i miei lettori è che i miei fumetti li inducono a pensare senza che io dica loro ciò che devono fare.

Bill Gates is GodSi aspettava reazioni così forti dall'opinione pubblica - spesso distante dal mondo del fumetto e quasi ignara della sua esistenza - che ha visto nel suo lavoro una visione pericolosa e "istigante alla pedofilia"?

Sono cosciente che gli argomenti che tratto e la maniera in cui li inquadro possano causare reazioni isteriche in certi ambienti, cosa che è uno dei miei obiettivi d'altra parte; ma mai avrei immaginato che si sarebbe arrivati all'estremo di una azione legale. È curioso come ciascuna persona veda nella mia opera ciò che vuole vedere: alcuni un'istigazione al delitto, altri una denuncia dello stesso. Senza dubbio, credo, modestia a parte, che questo deponga a favore del mio lavoro.

Trovo il personaggio di Brian The Brain incredibilmente poetico. Che ruolo ha la poesia nell'alchimia dei suoi fumetti? Brian the BrainNon ho mai preteso di fare poesia, ma il fatto che alcune persone pensino così mi sembra interessante. Ci sono persino critici che vedono Psycho Pathia Sexualis e Snuff 2000 come poesia. Se questo a loro sembra poesia, a me va bene. Il timore che provo quando sento menzionare questa parola è che si possa confondere con volgarità, cosa che succede in molti casi. Purtroppo, frequentemente, si utilizza il concetto di poesia per dare ad un prodotto artistico pretese sublimi e patetiche. Credo che se un prodotto è valido in sé, questo sia più che sufficiente e non è necessario elevarlo a nessun ridicolo altare né metterlo nei musei né pretendere che giunga ai posteri. In poche parole, detesto le varie presunzioni specialmente quando si utilizzano per nascondere il fatto che non si abbia niente da dire.

Cyber FreakNel suo più recente volume - Cyber Freak - sempre pubblicato in Italia dalla benemerita Topolin - ci mostra un futuro non certo rassicurante, popolato da freddi adolescenti impegnanti a correre per scommessa su autostrade infinite, a provare droghe sintetiche per reggere il ritmo delle discoteche e in preliminari amorosi che poco lasciano alla tenerezza. Una visione oscura che mi ha fatto venire in mente il Ballard di Crash, le paranoie di Burroughs e i deliri alcolici di Bukowski. Si immagina davvero un futuro simile?

Sono un grande ammiratore dei tre scrittori menzionati, tuttavia non credo che Burroughs sia un paranoico, ma piuttosto una persona dotata di una speciale lucidità. Lo stesso si può dire di Bukowski e di Ballard - quest'ultimo è possessore di una delle immaginazioni più fertili del secolo appena trascorso. I comportamenti sociali e personali che rifletto nei miei fumetti non appartengono ad umani di un futuro più o meno remoto, appartengono all'epoca che stiamo vivendo; le droghe che si consumano al giorno d'oggi e la maniera di vedere la vita di questi personaggi, la loro passione per la tecnologia in ogni momento quotidiano, ma mai minacciosa, così come le relazioni interpersonali sono reali ed attuali. Sinceramente, non credo che questo sia né una cosa buona né cattiva, quest'epoca non è migliore o peggiore delle altre, moralmente parlando, né meno umana. C'è qualcosa di più umano che la tecnologia sviluppata ed inventata dagli stessi umani?

Anal CoreQuali sono stati gli artisti, anche al di fuori del mondo del Fumetto, che hanno contribuito alla formazione del suo immaginario narrativo?

Ammiro incondizionatamente l'opera di Ballard, Burroughs (ed il personaggio è più interessante del suo lavoro), David Cronenberg e le incisioni di Whithouse. Mi piacciono molto anche Alvin Toffler, Marvin Harris e E. M. Cioran. Le mie influenza definitive sono la Scienza, la Tecnologia e la Pornografia.

Quali fumetti legge o quali autori segue attualmente?

Leggo pochissimi fumetti, fondamentalmente perché raccontano cose che non mi interessano. Questo non vuol dire che non ci siano buoni prodotti di alto livello grafico. È una questione di contenuti e impostazioni: trovo che ci sia una grande mancanza di immaginazione e di rischio per scommettere su altre cose e altre tematiche. Mi piace abbastanza Charles Burns.

Se un amico le chiedesse un consiglio su un fumetto da leggere che titolo gli indicherebbe?

Qualsiasi cosa della Topolin, specialmente Hitler SS.

E per finire una domanda provocatoria. Se Miguel Angel Martin fosse un censore su cosa eserciterebbe la sua personale censura?

Neppure nei miei peggiori incubi posso immaginare di essere tanto meschino, vile e spregevole come un miserabile censore. E tu?

Le immagini sono © e TM Miguel Angel Martin

 
   
[marzo 2001]

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