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Miguel
Angel Martin è nato a Leòn, Spagna, nel 1960. È
stato definito dalla rivista Time "uno dei migliori disegnatori
europei". I suoi controversi lavori a fumetti - Psycho Pathia
Sexualis, Brian The Brain, Cyber Freak - mescolano violenza,
sesso ed uno sguardo disincantato sulla modernità resi con
una "linea chiara" di disarmante impatto. In Italia viene pubblicato
dalla Topolin (www.topolin.it)
diretta da Jorge Vacca, mentre appare regolarmente sul mensile spagnolo
El Vibora (www.Elvibora.com)
e su diversi quotidiani. Martin è inoltre autore di numerose
copertine di CD, locandine cinematografiche (Killer Barbies
di Jess Franco), manifesti per festival e gruppi musicali, illustrazioni
per giornali. Ha vinto il premio "Autore rivelazione" nel 1993 al
Salon Internacional de Comics de Barcelona e il premio YELLOW KID
come "Migliore disegnatore straniero" all'Expocartoon di Roma nel
1999.
Martin
è salito alla ribalta delle cronache italiane non solo per
il suo talento di fumettista ma anche per via delle vicende giudiziarie
legate alla pubblicazione di Psycho Pathia Sexualis che hanno
coinvolto l'editore Jorge Vacca. L'albo in questione fu sequestrato
nel maggio 1995 con le accuse di istigazione al delitto, al suicidio,
alla pedofilia, oscenità e immagini raccapriccianti. Nel
luglio di 1997 con una sentenza di rara intelligenza l'editore veniva
assolto con formula piena perché il fatto non sussiste. Nell'Appello
di Luglio 2000, Vacca veniva dichiarato colpevole del reato ascrittogli.
Il 13 Marzo 2001 la Corte Suprema di Cassazione ha assolto definitivamente
il titolare della Topolin Edizioni "perché il fatto non sussiste"
e archiviato il caso ribaltando così uno dei casi più
osceni di censura degli ultimi anni in Europa.
Altri
due processi sono attualmente in corso per la stessa infamante accusa.
I
suoi sono lavori forti, capaci di scatenare sentimenti contrastanti
e dibattiti accesi. Con Psycho Pathia Sexualis - che non
a caso recava il sottotitolo: "Il fumetto più violento e
ripugnante mai disegnato!". Lei ha indagato con sguardo lucido e
segno fermo il lato oscuro della sessualità percorso da morbosità
e violenza. Come è nata un'opera simile?
All'inizio
degli anni '80, iniziai ad interessarmi alla musica elettronica
ed industriale. In quel periodo scoprii un sacco di argomenti e
di cose che non venivano abitualmente trattati negli altri mezzi
di comunicazione e meno che mai nei fumetti. Argomenti come la manipolazione
subliminale, la guerra chimica e biologica, gli psicopatici assassini
etc. Vidi un'eccezionale opportunità per trattare argomenti
differenti da punti di vista distinti e completamente estranei da
quello che si stava facendo e che si fa nel medium fumettistico.
Quale
messaggio - sempre che un'opera artistica debba necessariamente
averne uno - voleva comunicare?
Non
c'è nessun messaggio, perlomeno morale, né penso che
la missione di un prodotto artistico sia dire alla gente quello
che deve pensare o fare. Una delle cose che più mi lusinga
di ciò che mi dicono i miei lettori è che i miei fumetti
li inducono a pensare senza che io dica loro ciò che devono
fare.
Si
aspettava reazioni così forti dall'opinione pubblica - spesso
distante dal mondo del fumetto e quasi ignara della sua esistenza
- che ha visto nel suo lavoro una visione pericolosa e "istigante
alla pedofilia"?
Sono
cosciente che gli argomenti che tratto e la maniera in cui li inquadro
possano causare reazioni isteriche in certi ambienti, cosa che è
uno dei miei obiettivi d'altra parte; ma mai avrei immaginato che
si sarebbe arrivati all'estremo di una azione legale. È curioso
come ciascuna persona veda nella mia opera ciò che vuole
vedere: alcuni un'istigazione al delitto, altri una denuncia dello
stesso. Senza dubbio, credo, modestia a parte, che questo deponga
a favore del mio lavoro.
Trovo
il personaggio di Brian The Brain incredibilmente poetico.
Che ruolo ha la poesia nell'alchimia dei suoi fumetti? Non
ho mai preteso di fare poesia, ma il fatto che alcune persone pensino
così mi sembra interessante. Ci sono persino critici che
vedono Psycho Pathia Sexualis e Snuff 2000 come poesia.
Se questo a loro sembra poesia, a me va bene. Il timore che provo
quando sento menzionare questa parola è che si possa confondere
con volgarità, cosa che succede in molti casi. Purtroppo,
frequentemente, si utilizza il concetto di poesia per dare ad un
prodotto artistico pretese sublimi e patetiche. Credo che se un
prodotto è valido in sé, questo sia più che
sufficiente e non è necessario elevarlo a nessun ridicolo
altare né metterlo nei musei né pretendere che giunga
ai posteri. In poche parole, detesto le varie presunzioni specialmente
quando si utilizzano per nascondere il fatto che non si abbia niente
da dire.
Nel
suo più recente volume - Cyber Freak - sempre pubblicato
in Italia dalla benemerita Topolin - ci mostra un futuro non certo
rassicurante, popolato da freddi adolescenti impegnanti a correre
per scommessa su autostrade infinite, a provare droghe sintetiche
per reggere il ritmo delle discoteche e in preliminari amorosi che
poco lasciano alla tenerezza. Una visione oscura che mi ha fatto
venire in mente il Ballard di Crash, le paranoie di Burroughs
e i deliri alcolici di Bukowski. Si immagina davvero un futuro simile?
Sono
un grande ammiratore dei tre scrittori menzionati, tuttavia non
credo che Burroughs sia un paranoico, ma piuttosto una persona dotata
di una speciale lucidità. Lo stesso si può dire di
Bukowski e di Ballard - quest'ultimo è possessore di una
delle immaginazioni più fertili del secolo appena trascorso.
I comportamenti sociali e personali che rifletto nei miei fumetti
non appartengono ad umani di un futuro più o meno remoto,
appartengono all'epoca che stiamo vivendo; le droghe che si consumano
al giorno d'oggi e la maniera di vedere la vita di questi personaggi,
la loro passione per la tecnologia in ogni momento quotidiano, ma
mai minacciosa, così come le relazioni interpersonali sono
reali ed attuali. Sinceramente, non credo che questo sia né
una cosa buona né cattiva, quest'epoca non è migliore
o peggiore delle altre, moralmente parlando, né meno umana.
C'è qualcosa di più umano che la tecnologia sviluppata
ed inventata dagli stessi umani?
Quali
sono stati gli artisti, anche al di fuori del mondo del Fumetto,
che hanno contribuito alla formazione del suo immaginario narrativo?
Ammiro
incondizionatamente l'opera di Ballard, Burroughs (ed il personaggio
è più interessante del suo lavoro), David Cronenberg
e le incisioni di Whithouse. Mi piacciono molto anche Alvin Toffler,
Marvin Harris e E. M. Cioran. Le mie influenza definitive sono la
Scienza, la Tecnologia e la Pornografia.
Quali
fumetti legge o quali autori segue attualmente?
Leggo
pochissimi fumetti, fondamentalmente perché raccontano cose
che non mi interessano. Questo non vuol dire che non ci siano buoni
prodotti di alto livello grafico. È una questione di contenuti
e impostazioni: trovo che ci sia una grande mancanza di immaginazione
e di rischio per scommettere su altre cose e altre tematiche. Mi
piace abbastanza Charles Burns.
Se
un amico le chiedesse un consiglio su un fumetto da leggere che
titolo gli indicherebbe?
Qualsiasi
cosa della Topolin, specialmente Hitler SS.
E
per finire una domanda provocatoria. Se Miguel Angel Martin fosse
un censore su cosa eserciterebbe la sua personale censura?
Neppure
nei miei peggiori incubi posso immaginare di essere tanto meschino,
vile e spregevole come un miserabile censore. E tu?
Le
immagini sono © e TM Miguel Angel Martin
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