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James
Kochalka è stato definito "una delle luci più brillanti del fumetto
indipendente [USA]" (da Diamond Comic Distribution). Ed è
vero!
Con il suo stile cartoonist, unico e immediatamente riconoscibile,
e i suoi lavori pieni di elfi, gatti, robot e minimali eventi della
vita quotidiana ha conquistato il cuore dei lettori e della critica.
Jeff Smith, creatore di Bone, dice di lui: "Il lavoro di James Kochalka
è libero e spontaneo… Amo i suoi fumetti. Non c'è nulla di meglio
che vedere qualcuno buttare inchiostro sulla pagina bianca senza
alcuna inibizione; riempire gli angoli e disegnare oggetti su oggetti
con piena comprensione della profondità spaziale che esiste in un
mondo bidimensionale… Amo i fumetti di James Kochalka. Attirano
la mia mente e mi trasportano fino alla fine" (dall'introduzione
a Quit Your Job).
I suoi lavori per etichette indipendenti comprendono piccoli capolavori
come: Quit Your Job (Alternative Press); The Horrible
Truth about Comics (Alternative Comics), una fondamentale riflessione
sul medium fumettistico; Monica's Story (storia di Jon Lewis
e chine di Tom Hart, Alternative Press), l'irriverente cronaca del
caso Clinton-Lewinsky; le graphic novels, Magic Boy and The Robot
Elf and Magic Boy and the Word of God.
Il suo libro più recente si intitola Monkey vs. Robot (Top
Shelf Production): una divertente lotta tra un gruppo di scimmie
e un gruppo di robot, forse rivelatorio dello scontro tra il nostro
passato e il nostro futuro e dei pericoli dell'industrializzazione.
Progetti futuri comprendono la pubblicazione dei suoi diari di sketches
quotidiani, il sequel di Monkey vs. Robot intitolato
Monkey vs. Robot: Battle Wars e la sua prima apparizione
su un libro edito da una major. Infatti, contribuirà all'hardcover
Bizzaro Comics, un volume antologico di "bizzarre e sovversive"
interpretazioni dei classici supereroi DC da parte di alcuni dei
più interessanti autori indipendenti e della small-press.
Il volume srà disponibile a Giugno.
I suoi fumetti sono stati pubblicati in Canada, Giappone, Inghilterra,
Messico, Australia, Olanda, Portogallo, Spagna. Presto vedremo la
prima edizione italiana di uno dei suoi lavori: un albo di 16 pagine
pubblicato dallo staff di Kerosene
contenente Little Lovers, una tenera storia di gatti
e uccellini, originariamente pubblicata nel volume del 1998 della
Small Press Expo, il tutto arricchito da una nuova cover.
Ma questo è davvero tutto quello che si può dire su un uomo che
si è autoproclamato Superstar? Naturalmente no! James Kochalka ha
un'altra carriera che s'intreccia con quella di cartoonist,
una carriera che dura da oltre dieci anni. È una rock star con il
suo gruppo chiamato, naturalmente, James Kochalka Superstar. Ha
prodotto tre CD: Carrot Boy the Beautiful (Sudden Shame Records),
The True Story of James Kochalka Superstar (Dot Dot Dash),
e il suo ultimo, Monkey vs. Robot (Tarquin Records). Con
la sua musica ha raggiunto un grande successo nei circuiti indipendenti
e Monkey vs Robot ha recentemente vinto The College 500 Awards
(votato da tutte le radio e le etichette musicali della nazione)
come "Best Indie Record".
In una breve autobiografia su www.bigheavyworld.com
ha ammesso con franchezza: "Non so suonare nessuno strumento, ma
scrivo le canzoni nella mia testa, le canto ai miei musicisti e
loro capiscono come suonarle. È divertente e mi piace". Attualmente
sta registrando il suo nuovo CD, Don't Trust Whitey. Ah,
Magic Boy Superstar, ovverosia James Kochalka, vive a Burlington,
Vermont, con sua moglie Amy e il loro gatto Spandy.
Ulteriori
info su James Kochalka:
http://www.kochalka.tk/ (il fan site svedese del Nostro)
http://indyworld.com/kochalka
http://www.mp3.com/jks
(mp3 scaricabili!)
http://www.thepants.com/wte.htm
(l'irresistibile cartoon: Magic Boy in Welcome to Earth!)
SULLA
STRADA PER ESSERE UNA SUPERSTAR
Ricordi
la prima volta che hai letto un fumetto?
No,
non ricordo quand'è stata la prima volta. Sono quasi sicuro che
è iniziato tutto prima che sapessi leggere, perché mio padre era
un grande fan delle prime strisce che uscivano sui quotidiani, e
probabilmente me le leggeva. Da piccolo il mio preferito era Pogo,
e avevamo un sacco di vecchie raccolte di Pogo. Mi piacevano anche
i Peanuts, Flash Gordon, Krazy Kat, Little Nemo in Slumberland,
Li'l Abner.
Quando
hai capito la potenzialità del medium fumettistico di proporre idee
importanti?
Non
credo d'averlo capito che di recente, tra l'inizio e la metà degli
anni '90. Fino ad allora pensavo ai fumetti come una stupidaggine
disturbata. Quando entrai a far parte della scena dei mini-comics
[pubblicazioni autoprodotte, a volte di piccolo formato, spesso
fotocopiate, in tirature bassissime, N.d.R.], fu quando capii il
lato poetico del fumetto. King Cat di John Porcellino e Boom
Boom di David Lasky sono stati una grande influenza per me.
Perché
il Fumetto?
Quando
avevo 8 anni, il mio miglior amico ed io avremmo disegnato fumetti
insieme per tutto il tempo. Ci incoraggiavamo a vicenda. Penso che
ora lui sia un meccanico d'auto. Non ci parliamo più né ci vediamo.
Al college e negli anni successivi mi sono dedicato alla pittura
ad olio. Nessuno ha mai visto i miei dipinti se non i ragazzi delle
consegne delle pizze a domicilio e mia moglie Amy. Ma con i minicomics,
centinaia di persone li avrebbero visti e mi avrebbero persino scritto
lettere d'incoraggiamento. In pratica, ho disegnato fumetti per
tutta la mia vita e fu inevitabile che scoprissi la stampa indipendente
e che mi unissi a loro. E se si pensa ad essa come una scena, è
molto più vibrante di quanto non sia la pittura americana in questo
periodo.
Quali
sono le tue influenze?
Non
ho già risposto? Un'altra grande influenza sono i libri dei Moomintroll.
Sono incredibili. Anche Tintin e Asterix erano tra i miei favoriti
quando ero piccolo. I fumetti per ragazzi non hanno avuto un grande
impatto su di me quanto quelli per bambini.
Cosa
significa esser un fumettista "indie"?
Credo
significhi libertà. Libertà di fare quello che voglio.
Fumetto:
industria o arte?
È
un'arte, per quanto mi riguarda, e i miei editori sono più dei mecenati
che degli uomini d'affari.
ELFI,
GATTI E MONICA LEVINSKY

Le
tue storie sembrano così tenere, piene di elfi, anelli magici, maghi
e, naturalmente, per via del tuo stile cartoon. Ma spesso contengono
dei momenti disturbanti come per esempio la pisciata finale in Magic
Boy's Welcome to Earth e in The horrible truth about comics,
o, la scimmia che fa i suoi bisogni sulla testa pelata di Adamo
in Paradise sucks. Questo solo per citarne alcuni. Si tratta
di un'eredità dello spirito punk o forse di una lezione del fumetto
underground?
Si,
è lo spirito punk. Ero solito passare di fronte alle vetrine
dei ristoranti e sputare sulle persone che stavano mangiando. Sputavo
sulla vetrina, all'altezza degli occhi, per disgustarli. Ma ero
giovane e stupido allora. Mi sentivo un po' respinto dalla società
e così io respingevo loro a mia volta. Alla fine ho imparato che
azioni positive hanno un ritorno molto maggiore. Ora cerco di scrivere
storie carine e positive. Attualmente penso che il mio lavoro possa
rendere le persone più felici e migliori.
Che
tipo di storie preferisci raccontare? Potresti cercare di definire
la tua personale visione estetica?
La
vita è una lotta, e io cerco di mostrare questa lotta. Ma per me,
per quanto sia forte il livello di stress che sento, vedo che la
Terra è un posto che scoppia di bellezza. Sto cercando di passare
oltre le cose stressanti della mia vita e vivere il mondo come un
esplosione gioiosa. Quando smetti di lottare, la vita è allegra
e spensierata.
Se
dovessi definire i tuoi comics che cosa diresti? 
I
miei fumetti sono la conferma del mio modo di vedere la vita.
Hai
disegnato Monica's Story, un fenomenale racconto sul grottesco
caso Bill Clinton-Monica Lewinsky. Quale è stato il motivo per una
storia simile?
Oh,
è stata l'idea dell'editore. Jeff Mason della Alternative Comics
pensava che sarebbe stato divertente se ne avessimo fatto un veloce
adattamento quando il rapporto Starr stava uscendo. Naturalmente
non potevamo fare una narrazione vera della cosa. Rappresentammo
le autentiche, umane emozioni che stavano dietro lo scandalo. Infatti,
non l'abbiamo trattato come uno scandalo, ma come un'onesta analisi
di come funzionavano i cuori di questi due esseri umani.
Nella
tua ultima graphic novel Monkey vs. Robot, racconti, quasi
senza parole, una crudele lotta tra un gruppo di scimmie e dei robot.
È la natura contro la tecnologia? Hai cercato di mandare un messaggio
ambientalista ai lettori?
Può
essere letta come una storia ambientalista, natura contro tecnologia,
se vuoi, ma non è il vero messaggio. La morale non è che la tecnologia
è sbagliata e che sta distruggendo la natura, ma piuttosto che tecnologia
e natura sono due facce della stessa medaglia. Se guardi attentamente
la storia, vedrai molte similitudini tra le scimmie e i robot. Lottano
perché pensano d'essere opposti, ma in realtà sono la stesa cosa.
In realtà il libro è il mio tentativo di unire la mia natura analitica
con quella animale.
I
gatti sono un importante elemento nei tuoi lavori.
Perché?
Perché
nella mia vita i gatti sono stati importanti per me quasi quanto
le persone.
Puoi
dirci qualcosa su Little Lovers, la storia che verrà presto
pubblicata in Italia? In che modo i tipi di Kerosene ti hanno contattato?
Si
tratta una storia d'amore tra un gatto innamorato di un uccello
e un uccello innamorato di un gatto. Il gatto vorrebbe masticare
la testa dell'uccello, e l'uccello vorrebbe che la sua testa venisse
masticata. Ecco ho rovinato la storia per tutti! Penso che uno dello
staff di Kerosene mi abbiano mandato un'email dicendomi che gli
sarebbe piaciuto pubblicare qualcuno dei miei lavori… ed io gli
ho mandato questa storia. Non so se c'è qualche aneddoto magico
dietro tutto questo. Mi domando un po' perché la gente è interessata
a tradurre i miei lavori e di sicuro ci sono autori di fumetti italiani
che meriterebbero d'essere pubblicati quanto me. Comunque, sono
molto eccitato d'essere pubblicato lì da voi e spero d'avere altre
possibilità in futuro. Spero che agli italiani piaccia il mio fumetto.
E spero che Kerosene faccia un buon lavoro di traduzione.
Presto
vedremo in stampa le tue strisce quotidiane tratte dal tuo diario
personale. Aggiungeranno qualcosa di nuovo che i tuoi lettori non
sanno già di te o vedremo il solito, sorprendente JKS? 
Um,
non so se ho ben capito la tua domanda. Ma sì, credo che
le mie strisce giornaliere documentino abbastanza accuratamente
la mia vita. Catturano la mia monotona vita fisica, la mia vita
emozionale e la mia vita immaginativa. Danno un quadro abbastanza
completo della realtà di questo singolo essere umano. Il libro si
intitola The Sketchbook Diaries e dovrebbe uscire per Top
Shelf abbastanza presto.
Da
quanto ho letto hai una storia su Bizarro Comics della DC Comics.
Questo è il tuo primo lavoro mainstream perciò come ti senti
e quale sarà il tuo contributo?
Ho
scritto una storia di Hawkman, che è stata disegnata da Dylan Horrocks
(che ha realizzato l'interessante e complessa graphic novel Hicksville).
La DC non avrebbe lasciato che la stessa persona scrivesse e disegnasse
la storia. Credo che se uno avesse scritto e disegnato la storia
avrebbe potuto reclamarne il copyright, e la DC vuole evitare simili
situazioni. Ma amo i supereroi e acchiapperei al volo l'occasione
di scriverne o disegnarne un altro di nuovo.
L'ORRIBILE
VERITÀ SUI FUMETTI

Parliamo
di The horrible truth about comics. È uno dei fumetti più
importanti che io abbia letto ed un fenomenale punto di partenza
per una riflessione critica sui fumetti. Naturalmente mi trovo d'accordo
con te su un sacco di punti. Allora è vero che "non riesci a smettere
di pensare ai fumetti"?
È
vero che non riesco a smettere di pensare ai fumetti. Specialmente
ora che sto facendo le strisce quotidiane per il mio diario, qualsiasi
cosa faccia durante la giornata, lo traduco nella mia mettere in
forma di fumetto. The Horrible Truth About Comics è il mio
tentativo di spiegare l'attrazione magica che i fumetti sembrano
avere su di me su molta altra gente.
Qual
è la tua opinione su Capire il Fumetto di Scott McCloud?
È
un libro molto eccitante da leggere quando inizi ad interessarti
al medium fumettistico. Ma più disegni e diventi familiare con esso,
più ti sembra che sia semplicistico e diagrammatico.
Quale
pensi possa essere una forma di sperimentazione nei fumetti? Può
Internet essere la nuova frontiera? O la rivoluzione deve essere
fatta nella testa e nell'anima degli artisti?
Sì,
la rivoluzione sarà nelle nostre teste. Comunque, una rivoluzione
tecnologica può cambiare la nostra mente e anima. Come anche una
rivoluzione filosofica potrebbe portare dei cambiamenti nella tecnologia.
Penso che sia un po' sciocco da parte di Scott McCloud essere così
eccitato per i fumetti su Internet. Il grave problema è che sono
brutti da vedere. Lo schermo, fino ad ora, è un sostituto inadeguato
per la pagina stampata. Penso che sia più eccitato per il futuro
che per il presente. Non sono però uno contro la tecnologia, amo
il mio computer quasi quanto amo il mio gatto. A Spandy piace un
sacco rannicchiarsi sul vicino al computer mentre sto scrivendo
o giocando ai videogames.
Tu
hai detto: "L'abilità tecnica è il nemico", "Il mestiere non è un
amico" e queste affermazioni hanno dato il via a discussioni e polemiche.
Puoi dirci che cosa volevi davvero comunicare?
Non
so esattamente che cosa stessi pensando quando dicevo "L'abilità
tecnica è il nemico". Perciò partiamo da un nuovo inizio. Penso
che gli artisti che hanno un grande mestiere, che hanno perfezionato
la loro tecnica, sono artisti che si sono atrofizzati e hanno smesso
di crescere. Io vorrei scuotermi sempre per qualcosa che non è ancora
a posto piuttosto che pensare che sia tutto in ordine. In più, il
processo per raggiungere la grandezza è una battaglia contro difficoltà
insuperabili e superiori alle proprie abilità. Non si raggiunge
la grandezza conoscendo un certo numero di trucchi grafici o di
tecniche che tu puoi estrarre dal cappello in momenti opportuni.
THE
MAGIC MUSIC BOY
In
che modo la tua musica e i tuoi fumetti interagiscono tra loro?
Sono
entrambi una parte importante della mia vita di tutti i giorni.
Disegno fumetti ogni giorno, e scrivo canzoni ogni giorno. Come
la vita stessa, musica e fumetti fanno parte della ribollente gioiosa
spuma della mia esistenza.
Musica
e fumetto: se dovessi scegliere?
Gli
intervistatori AMANO farmi questa domanda! Perché dovrei scegliere?
Ho
ascoltato un po' della tua musica e mi sembra molto attuale e "low-fi".
Quali sono le tue influenze musicali?
Mi
piacciono i musicisti dilettanti. Amo la musica di gente che manca
di abilità tecnica, ma che trabocca di meravigliose melodie. Ma
apprezzo anche i buoni musicisti. La melodia però è probabilmente
la qualità più importante nella musica che colpisce il mio animo
più in profondità.
Se
dovessi definire la tua musica?
È
futile e a volte un po' sporca, ma il suo cuore melodico batte in
profondità. Non sono canzoni di novità, sono canzoni sui miei pensieri
e sentimenti più intimi espresse in un modo frivolo e buffo.
In
una delle tue canzoni intitolate I am rock, "Io sono rock"
canti: "my name is Mr. Rock n' Roll - il mio nome è Mr. Rock n'
Roll / and you know that I want your body - e sai che voglio il
tuo corpo/ I could also use your soul - potrei anche prendere la
tua anima/ my name is rock, Mr. Rock n' Roll - il mio nome è rock,
Mr. Rock n' Roll ". La tua musica è un esperienza soprattutto fisica?
Le
mie esibizioni dal vivo sono molto fisiche. Esco sempre dai miei
shows con lividi e graffi. Ma penso che la musica in se stessa sia
un fatto fisico. Nel senso che può suscitare una potente risposta
emotiva, e le emozioni possono avere un forte effetto fisico sul
corpo.
Ricordo
una storia divertente riportata nel volume a fumetti della Small
Press Expo del '99 e intitolata The 3 Geeks in: Who heck is CBLDF?
("I 3 fumettomaniaci in: che diavolo è CBLB?"), di Rich Koslowski.
In quella storia ci sei tu che come ospite d'onore te ne andavi
in giro nudo cantando qualcosa su "un piccolo pony". È un fatto
vero? Abitualmente fai questo numero nel tuo show dal vivo?
Mi
sono esibito nel bar dell'hotel alla Small Press Expo (l'expo si
tiene in un hotel). E mi sono tolto i vestiti mentre cantavo. Però,
non ho mai camminato nudo durante la convention di fumetti come
è disegnato nella storia. Spesso rimango parzialmente nudo durante
i miei concerti rock, ma non sempre. È un po' diverso da come uno
può immaginarsi la cosa, non si tratta di qualcosa di così strano.
Qual
è l'emozione più forte che ricevi mentre canti dal vivo di fronte
ad una platea? Che differenza c'è rispetto a quando incontri i tuoi
lettori a una convention di fumetti?
Incontrare
i miei fans ad una convention è sempre un po' imbarazzante, ma loro
sono più nervosi di quanto non lo sia io, perciò cerco di fare del
mio meglio per metterli a loro agio. Ma non è niente in confronto
ad esibirsi su un palco. Un concerto è pura energia…
Una
semplice curiosità: è vero che conosci Moby?
Si
e no. Da quando è famoso non ho davvero trascorso del tempo con
lui. L'ultima volta che ci siamo frequentati è stato anni fa. Ha
promesso di fare gli scratch in uno dei miei dischi ma non
è mai successo. Il mio prossimo album dovrebbe contenere una canzone
in cui lui fa il controcanto. E quando dico controcanto, significa
che lui è uno delle 30 persone del coro. Lui e il suo amico Paul
Yates hanno tirato fuori i loro peni durante la registrazione!
Come
ci si sente ad essere una Superstar?
Mi
sento benissimo. È davvero bello che così tanta gente apprezzi il
mio lavoro. Spero di avere un effetto positivo sul mondo.
Qual
è il tuo progetto che sogni di realizzare nel campo fumettistico?
E in quello musicale?
Ora
il mio sogno per quanto riguarda i fumetti, è quello di disegnare
un albo nello stile di un videogame fantasy come Zelda o Final Fantasy.
Comunque, devo finire un paio di altri lavori prima di lavorare
su questo. Attualmente sto dedicandomi ad un nuovo fumetto per la
Top Shelf dal titolo Pinky & Stinky su due maiali che esplorano
la luna. È davvero stupido. Non so ancora se finirà per diventare
qualcosa di più profondo di una stupida chiassata. Musicalmente,
mi piacerebbe molto avere un mio programma musicale settimanale
alla TV.
Concludiamo
facendo un piccolo gioco sui fumetti. Ti dirò 5 nomi di artisti
e 5 nomi di personaggi e tu potrai dire quello che vuoi. So bene
che sei un uomo senza paura!
Artisti: Robert Crumb
I
suoi schizzi sono migliori dei suoi fumetti. I suoi schizzi sono
fantastici!
Moebius
Elegante,
ma alla fine, senza senso.
Alan
Moore
Troppo
pretenzioso e mistico. Ma ho amato Watchmen. È uno dei miei fumetti
preferiti di sempre.
Hernandez
Bros
Sono
orribili. Ho cercato di leggere qualcosa, ma l'ho trovata terribile
e ho smesso. Per quanto ne so, piacciono ad un sacco di persone.
Penso che uno di loro disegni davvero bene, ma non so dirti chi
di loro sia.
George
Herriman
È
un grande! Mi piace specialmente la serie delle strisce di Krazy
Kat intitolata Tiger Tea.
Personaggi:
Pogo
Un
personaggio con un gran bell'aspetto. Una bella testa rotonda e
un naso divertente.
The
Spirit
Non
mi ha mai attirato quando ero piccolo perché sembrava troppo adulto.
Non mi attira neppure ora.
Sandman
Mi
è piaciuta la storia del Baby Sandman. Quella che aveva quei graziosi
disegni cartoony di Sandman da bambino: è la sola che abbia mai
comprato.
Calvin&
Hobbes
Il
design di Calvin e Hobbes è grande. Sono perfetti messi l'uno vicino
all'altro. Si completano l'un l'altro sia in grandezza che in forma
che in movimento.
Superman
È
grande. Le storie buffe e bizzarre di Superman sono le migliori.
I fumetti DC degli anni '60 sono meravigliosi ed eccezionali. Amo
i disegni un po' rigidi, ma non amo molto lo stile di scrittura
altrettanto rigido. Quei fumetti sembrano il prodotto di cattivi
scrittori con una meravigliosa immaginazione.
Grazie
per la tua disponibilità, la tua gentilezza e il tuo tempo.
Le
immagini utilizzate a corredo di questa intervista sono © e TM James
Kochalka
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