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Gianluca
Costantini, ravennate, è un alchimista
dell'immagine capace di rendere d'oro segni e visioni che per altri
sarebbero solo d'ottone.
Un artista che ha
vissuto il fumetto da sperimentatore in territori di confine, attraverso
autoproduzioni e collaborazioni con realtà del fumetto "alternativo"
italiano come Il Centro Fumetto A. Pazienza e le riviste Interzona
e Kerosene. Sempre con un'attenzione speciale per la decorazione
e la calligrafia.
Di recente ha posto
la sua bandiera anche sul Web lanciando l'iniziativa Inguine,
in cui insieme ad un gruppo di artisti italiani e internazionali,
cerca la strada per il Fumetto su Internet.
La sua homepage
è www.gianlucacostantini.com.
Per [dis]orientarsi
nel Fumetto di Gianluca Costantini Ultrazine ti offre:
BEFANELLA
EL
HOMBRE INVISIBLE
Chi
è Gianluca Costantini?
Come scrissi in un
mio fumetto - Freethinker - "Mi strapperei gli occhi per
poter sapere chi sono veramente", scherzo … scherzo? …
allora Gianluca Costantini
è un uomo di 30 anni, affascinante, che fa impazzire le donne,
mmh … anzi diciamo che Gianluca Costantini è un uomo di 80
anni, filosofo, poeta e saggio, sono un anarchico cattedratico?
Mmh ... anzi diciamo che ha volte mi sento anche un po' una decorazione
… diciamo così allora … sono Gianluca Costantini. Può
andare?
Come sei arrivato
al Fumetto? Hai fatto studi specifici? E come è scattata
in te la molla "da grande farò il fumettista"?
Circa 20 anni fa
presi una corriera nei pressi di Ravenna che mi portò al
fumetto, ricalcavo interi numeri di Topolino, poi un giorno trovai
un numero di Frigidaire sul comodino di mio zio, da allora benché
non capissi quasi niente di quello che vedevo e leggevo, decisi
di fare il disegnatore di fumetti, e soprattutto leggere Frigidaire
ogni mese a scrocco dallo zio. Non ho fatto studi specifici i maestri
erano in edicola ogni mese, bastava guardarli, copiarli, imparare
il loro modo di pensare.
Devo anche dire che
non mi piace il termine "fumettista", è ristretto,
archiviante, claustrofobico, diciamo che sono innamorato dell'immagine
in senso totale, dalla fotografia ai libri miniati. Dal fumetto
popolare al fumetto d'autore, con in mezzo tutto il resto.
Può
il fumetto essere Arte?
Il fumetto è
per il 90% merda, il resto è Arte, questo vale per tutte
le arti, l'Arte è qualcosa che non nasce tutti i giorni,
è quel fiore perfetto in un campo sterminato di fiori, è
l'eccezione. La domanda "Il fumetto è arte?" dovrebbe
essere sostituita con "Quali fumetti sono Arte?". Direi
che ci sono persone che nascono con il talento e altre che sono
Geni, quindi artisti. Il mondo del fumetto è pieno di persone
con talento.
Il fumetto è
narrazione per immagini. Secondo te c'è lo spazio per sperimentare
nuove forme? I tuoi fumetti credo lo facciano dando al lettore una
sorta di flusso di coscienza, di poesia e sospesa… e poi tra i tuoi
"padri" mi sembra ci siano "cattivi maestri, voci
non allineate come William Burroughs e poi… futurismo russo, dadaismo,
surrealismo…
Che ci sia spazio
non c'è dubbio, basta vedere il lavoro di Davide Catania
o Claudio Parentela, naturalmente non c'è spazio nell'editoria
ufficiale, in quanto un fumetto di ricerca non può avere
come obbiettivo la vendita, quindi è plausibile che un editore
difficilmente investi su un progetto di ricerca, è molto
rischioso visto anche le esperienze passate. In un fumetto ci sono
parole e immagini, quindi tutto quello di cui hai bisogno per fare
poesia. Io considerò William Burroughs uno dei pochi geni
del secolo passato, una persona che osava tentare nuove forme di
comunicazioni, spesso difficili se non impossibili, ma l'importante
è provare, non fermarsi, ecco, quello che mi piaceva
di lui è che non si è mai fermato. Poi c'è
William Blake, Bill Sienkiewickz, Shelley, Rossetti, Greenaway gente
che non può essere catalogata, fuori dagli schemi, voci forti.
E'
possibile secondo te una Avanguardia a fumetti? Un movimento di
artisti capaci di portare il Fumetto ad uno stato di consapevolezza
superiore?
Bè, una Avanguardia
nel fumetto c'è già stata, ed è quella di Frigidaire,
perché portava avanti un'idea forte, un'ideale di gruppo
sia nei contenuti che nell'immaginario, e soprattutto anche una
grande risposta di pubblico, perché l'Avanguardia è
anche fatta dalla gente. Credo però che sia l'unica, in nessun
altra parte del mondo c'è stata mai una cosa simile, ci sono
grandi autori, ma sempre molto individualisti. In questo periodo
poi il fumetto si sta stringendo proprio attorno ai grandi autori,
ma nessuno si può dire che collabori con altri in maniera
artistica, ci sono cose come l'Association ma sono, almeno penso,
solo unioni di comodo, per non sentirsi soli, oppure economici,
ecco direi soprattutto economici.
Il fumetto possiede
già una consapevolezza superiore.
In questo ambito, puoi parlarci
del progetto Inguine
che ti vede in prima fila come sperimentatore sul Web? Che tipo
di esperienza è? Come è nata e qual è l'obiettivo?
L'esperienza di Inguine
è nata insieme ad altre 3 persone, che sono Marco Lobietti,
Vanni Brusadin e Alessandro Micheli. Avevamo voglia di sperimentare
il fumetto nella rete, non di trasporre il fumetto nella rete, ma
bensì inventare nuove forme di narrazione, che sicuramente
portano lontano dal fumetto per inventare un nuovo medium/narrativo.
La prima parte di Inguine è partita con il tema "ORAZIO"
e ha coinvolto vari artisti che hanno prodotto materiale apposito:
Giuseppe Palumbo, Squaz, Claudio Parentela, Sandro Staffa, Maicol&Mirco,
Davide Reviati e me medesimo. Un testo dello scrittore Christian
Del Monte e musice di Salvatore Visaggi e Popolous. Ora Inguine
si trasformerà in altre cose con nuovi collaboratori, cercando
sempre nuove idee, per non stagnarci e non ripeterci.
La sperimentazione
è alla base del mio lavoro, e quella del Web non poteva essere
sottovalutata, www.inguine.net
"Siamo l'alba della carne".
Ho notato che vi
partecipano anche nome del fumetto "indipendente internazionale,
come Zograf e Dame
Darcy, artista quest'ultima
davvero interessante. Come nascono queste collaborazioni?
Purtroppo non compaiono
ancora lavori di questi due artisti in inguine, ma speriamo di inserire
qualcosa molto presto, per ora sono stati dei propagatori del progetto,
nei loro paesi. Per quanto riguarda Zograf mi piacerebbe fare un
intero numero sul suo lavoro, lo considero uno dei pochi artisti
degni di nota in questo periodo. Per quanto riguarda Dame credo
che faremo presto qualcosa insieme al di fuori del progetto Inguine.
Il suo lavoro è fantastico, peccato che non venga ancora
pubblicata in Italia.
Per
te che ti sei mosso in territori fumettistici "di confine",
che cosa è il fumetto "indipendente", o "alternativo"?
Mi sembra che in un certo senso si sia sostituito nel confronto
fumetto "popolare"/"fumetto "d'autore"
…
Il fumetto indipendente
è una ideologia di vita, nel senso che è la parte
anarchica del fumetto. Il fumetto indipendente o alternativo può
essere anche un albo fotocopiato … questo lo rende più intimo
e possibile, possibile perché chiunque può prodursi
il suo albo a fumetti, con una piccolissima spesa. Questo si è
capito da poco in Italia, mentre negli Stati Uniti o in Jugoslavia
oppure Olanda è già un bel po' che funziona. Nessuna
altra arte permette questa facilità, chiunque può
andare ad una fiera e vendere i suoi albi, e naturalmente questo
vuol dire mettersi in prima linea, affrontare le critiche degli
altri, ma anche conoscere gente, perché il fumetto è
composto di gruppi con idee diverse, trovi sempre "affinità
elettive" con qualcuno in quest'Arte.
Un buon esempio è
quello che è successo con Kerosene. Dario Morgante è
riuscito ad unire varie persone dai gusti simili, tutti giovani
disegnatori, fargli credere in qualcosa, questo è importante.
E la qualità? Mi chiederai tu. La qualità viene dopo,
prima è importante creare l'energia. Con Interzona, io credo
e non sono presuntuoso, si era creata una forte energia, e infatti
Interzona rimane la miglior rivista alternativa/indipendente degli
anni '90, non ci sono dubbi nessuno è paragonabile. E' stato
un momento di forte creatività soprattutto grazie a Niccolò
Gros-Pietro e Sandro Staffa.
Che fumetti leggi
attualmente?
Attualmente ho letto:
From Hell, Midori, tutto quello che è uscito di Mazzucchelli,
Igort, Baru, Maicol&Mirco, Joe Sacco … leggo molti fumetti,
sono una mia grande passione, la mia casa trabocca di carta…
Di
recente ho notato che è in uscita un tuo CD contenente tutte
le tue opere, è anche questo un modo nuovo per veicolare
il tuo universo artistico?
Il CD Rom uscirà
per la fiera di Lucca di ottobre/novembre, e contiene tutto il materiale
che ho pubblicato in questi ultimi 10 anni, più quadri, disegni,
testi e tante altre cose. Uscirà per lo Sciacallo Elettronico.
La lavorazione è durata 2 anni e non vedo l'ora di vederlo.
Sicuramente questo è un nuovo modo di proporre il mio lavoro
e sarà interessante vedere che riscontro avrà con
il pubblico.
Nel
realizzare le tue immagini che tecniche usi?
Come base direi che
uso solo china nera su carta, in questi ultimi anni lavoro molto
anche con il computer, ma come strumento supplementare, mai come
primario. Tutto il resto è alchimia ed è un segreto…
Su quali progetti
stai attualmente lavorando? Sapevo di un tuo progetto a fumetti
intitolato Archeangiolie, di cosa si tratta?
"Archeangiolie"
è un fumetto, uscito da poco per lo Sciacallo Elettronico,
è frutto di una collaborazione con un altro artista che è
Fabrizio Passarella. Altri progetti sono "Macchina Suprema"
scritto da Giovanni Barbieri stroria di 64 pagine in bianco e nero,
"Cannibal Kitch" scritto da me, un diario molto intimo,
che vorrei autoprodurmi. Una mostra di quadri digitali allo Studio
Mascarella di Bologna per marzo 2002.
Poi
sto organizzando insieme ad altra persone una grande mostra di "Joe
Sacco" che si terrà a febbraio a Ravenna, di cui presto
ti farò sapere di più, sappi solo che lui sarà
presente per una settimana a Ravenna.
In un mondo tipo Fahrenheit 451,
puoi scegliere un solo fumetto da salvare dal rogo. Su quale cadrebbe
la tua scelta? Perché?
"I miti di Cthulhu"
di Alberto Breccia [anno di realizzazione 1973/1974; Ed. L'isola
Trovata, Bologna 1978], il libro più sperimentale della storia
del fumetto.
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