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Ai confini del Fumetto

Intervista a
GIANLUCA COSTANTINI

di Smoky Man

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James Kochalka

L'orribile verità sui Fumetti

 

 

 

 

 

 

 

Gianluca Costantini, ravennate, è un alchimista dell'immagine capace di rendere d'oro segni e visioni che per altri sarebbero solo d'ottone.

Un artista che ha vissuto il fumetto da sperimentatore in territori di confine, attraverso autoproduzioni e collaborazioni con realtà del fumetto "alternativo" italiano come Il Centro Fumetto A. Pazienza e le riviste Interzona e Kerosene. Sempre con un'attenzione speciale per la decorazione e la calligrafia.

Di recente ha posto la sua bandiera anche sul Web lanciando l'iniziativa Inguine, in cui insieme ad un gruppo di artisti italiani e internazionali, cerca la strada per il Fumetto su Internet.

La sua homepage è www.gianlucacostantini.com.

Per [dis]orientarsi nel Fumetto di Gianluca Costantini Ultrazine ti offre:

BEFANELLA

EL HOMBRE INVISIBLE

Chi è Gianluca Costantini?

Come scrissi in un mio fumetto - Freethinker - "Mi strapperei gli occhi per poter sapere chi sono veramente", scherzo … scherzo? … allora Gianluca Costantini è un uomo di 30 anni, affascinante, che fa impazzire le donne, mmh … anzi diciamo che Gianluca Costantini è un uomo di 80 anni, filosofo, poeta e saggio, sono un anarchico cattedratico? Mmh ... anzi diciamo che ha volte mi sento anche un po' una decorazione … diciamo così allora … sono Gianluca Costantini. Può andare?

Come sei arrivato al Fumetto? Hai fatto studi specifici? E come è scattata in te la molla "da grande farò il fumettista"?

Circa 20 anni fa presi una corriera nei pressi di Ravenna che mi portò al fumetto, ricalcavo interi numeri di Topolino, poi un giorno trovai un numero di Frigidaire sul comodino di mio zio, da allora benché non capissi quasi niente di quello che vedevo e leggevo, decisi di fare il disegnatore di fumetti, e soprattutto leggere Frigidaire ogni mese a scrocco dallo zio. Non ho fatto studi specifici i maestri erano in edicola ogni mese, bastava guardarli, copiarli, imparare il loro modo di pensare.

Devo anche dire che non mi piace il termine "fumettista", è ristretto, archiviante, claustrofobico, diciamo che sono innamorato dell'immagine in senso totale, dalla fotografia ai libri miniati. Dal fumetto popolare al fumetto d'autore, con in mezzo tutto il resto.

Può il fumetto essere Arte?

Il fumetto è per il 90% merda, il resto è Arte, questo vale per tutte le arti, l'Arte è qualcosa che non nasce tutti i giorni, è quel fiore perfetto in un campo sterminato di fiori, è l'eccezione. La domanda "Il fumetto è arte?" dovrebbe essere sostituita con "Quali fumetti sono Arte?". Direi che ci sono persone che nascono con il talento e altre che sono Geni, quindi artisti. Il mondo del fumetto è pieno di persone con talento.

Il fumetto è narrazione per immagini. Secondo te c'è lo spazio per sperimentare nuove forme? I tuoi fumetti credo lo facciano dando al lettore una sorta di flusso di coscienza, di poesia e sospesa… e poi tra i tuoi "padri" mi sembra ci siano "cattivi maestri, voci non allineate come William Burroughs e poi… futurismo russo, dadaismo, surrealismo…

Che ci sia spazio non c'è dubbio, basta vedere il lavoro di Davide Catania o Claudio Parentela, naturalmente non c'è spazio nell'editoria ufficiale, in quanto un fumetto di ricerca non può avere come obbiettivo la vendita, quindi è plausibile che un editore difficilmente investi su un progetto di ricerca, è molto rischioso visto anche le esperienze passate. In un fumetto ci sono parole e immagini, quindi tutto quello di cui hai bisogno per fare poesia. Io considerò William Burroughs uno dei pochi geni del secolo passato, una persona che osava tentare nuove forme di comunicazioni, spesso difficili se non impossibili, ma l'importante è provare, non fermarsi, ecco, quello che mi piaceva di lui è che non si è mai fermato. Poi c'è William Blake, Bill Sienkiewickz, Shelley, Rossetti, Greenaway gente che non può essere catalogata, fuori dagli schemi, voci forti.

E' possibile secondo te una Avanguardia a fumetti? Un movimento di artisti capaci di portare il Fumetto ad uno stato di consapevolezza superiore?

Bè, una Avanguardia nel fumetto c'è già stata, ed è quella di Frigidaire, perché portava avanti un'idea forte, un'ideale di gruppo sia nei contenuti che nell'immaginario, e soprattutto anche una grande risposta di pubblico, perché l'Avanguardia è anche fatta dalla gente. Credo però che sia l'unica, in nessun altra parte del mondo c'è stata mai una cosa simile, ci sono grandi autori, ma sempre molto individualisti. In questo periodo poi il fumetto si sta stringendo proprio attorno ai grandi autori, ma nessuno si può dire che collabori con altri in maniera artistica, ci sono cose come l'Association ma sono, almeno penso, solo unioni di comodo, per non sentirsi soli, oppure economici, ecco direi soprattutto economici.

Il fumetto possiede già una consapevolezza superiore.

In questo ambito, puoi parlarci del progetto Inguine che ti vede in prima fila come sperimentatore sul Web? Che tipo di esperienza è? Come è nata e qual è l'obiettivo?

L'esperienza di Inguine è nata insieme ad altre 3 persone, che sono Marco Lobietti, Vanni Brusadin e Alessandro Micheli. Avevamo voglia di sperimentare il fumetto nella rete, non di trasporre il fumetto nella rete, ma bensì inventare nuove forme di narrazione, che sicuramente portano lontano dal fumetto per inventare un nuovo medium/narrativo. La prima parte di Inguine è partita con il tema "ORAZIO" e ha coinvolto vari artisti che hanno prodotto materiale apposito: Giuseppe Palumbo, Squaz, Claudio Parentela, Sandro Staffa, Maicol&Mirco, Davide Reviati e me medesimo. Un testo dello scrittore Christian Del Monte e musice di Salvatore Visaggi e Popolous. Ora Inguine si trasformerà in altre cose con nuovi collaboratori, cercando sempre nuove idee, per non stagnarci e non ripeterci.

La sperimentazione è alla base del mio lavoro, e quella del Web non poteva essere sottovalutata, www.inguine.net "Siamo l'alba della carne".

Ho notato che vi partecipano anche nome del fumetto "indipendente internazionale, come Zograf e Dame Darcy, artista quest'ultima davvero interessante. Come nascono queste collaborazioni?

Purtroppo non compaiono ancora lavori di questi due artisti in inguine, ma speriamo di inserire qualcosa molto presto, per ora sono stati dei propagatori del progetto, nei loro paesi. Per quanto riguarda Zograf mi piacerebbe fare un intero numero sul suo lavoro, lo considero uno dei pochi artisti degni di nota in questo periodo. Per quanto riguarda Dame credo che faremo presto qualcosa insieme al di fuori del progetto Inguine. Il suo lavoro è fantastico, peccato che non venga ancora pubblicata in Italia.

Per te che ti sei mosso in territori fumettistici "di confine", che cosa è il fumetto "indipendente", o "alternativo"? Mi sembra che in un certo senso si sia sostituito nel confronto fumetto "popolare"/"fumetto "d'autore" …

Il fumetto indipendente è una ideologia di vita, nel senso che è la parte anarchica del fumetto. Il fumetto indipendente o alternativo può essere anche un albo fotocopiato … questo lo rende più intimo e possibile, possibile perché chiunque può prodursi il suo albo a fumetti, con una piccolissima spesa. Questo si è capito da poco in Italia, mentre negli Stati Uniti o in Jugoslavia oppure Olanda è già un bel po' che funziona. Nessuna altra arte permette questa facilità, chiunque può andare ad una fiera e vendere i suoi albi, e naturalmente questo vuol dire mettersi in prima linea, affrontare le critiche degli altri, ma anche conoscere gente, perché il fumetto è composto di gruppi con idee diverse, trovi sempre "affinità elettive" con qualcuno in quest'Arte.

Un buon esempio è quello che è successo con Kerosene. Dario Morgante è riuscito ad unire varie persone dai gusti simili, tutti giovani disegnatori, fargli credere in qualcosa, questo è importante. E la qualità? Mi chiederai tu. La qualità viene dopo, prima è importante creare l'energia. Con Interzona, io credo e non sono presuntuoso, si era creata una forte energia, e infatti Interzona rimane la miglior rivista alternativa/indipendente degli anni '90, non ci sono dubbi nessuno è paragonabile. E' stato un momento di forte creatività soprattutto grazie a Niccolò Gros-Pietro e Sandro Staffa.

Che fumetti leggi attualmente?

Attualmente ho letto: From Hell, Midori, tutto quello che è uscito di Mazzucchelli, Igort, Baru, Maicol&Mirco, Joe Sacco … leggo molti fumetti, sono una mia grande passione, la mia casa trabocca di carta…

Di recente ho notato che è in uscita un tuo CD contenente tutte le tue opere, è anche questo un modo nuovo per veicolare il tuo universo artistico?

Il CD Rom uscirà per la fiera di Lucca di ottobre/novembre, e contiene tutto il materiale che ho pubblicato in questi ultimi 10 anni, più quadri, disegni, testi e tante altre cose. Uscirà per lo Sciacallo Elettronico. La lavorazione è durata 2 anni e non vedo l'ora di vederlo. Sicuramente questo è un nuovo modo di proporre il mio lavoro e sarà interessante vedere che riscontro avrà con il pubblico.

Nel realizzare le tue immagini che tecniche usi?

Come base direi che uso solo china nera su carta, in questi ultimi anni lavoro molto anche con il computer, ma come strumento supplementare, mai come primario. Tutto il resto è alchimia ed è un segreto…

Su quali progetti stai attualmente lavorando? Sapevo di un tuo progetto a fumetti intitolato Archeangiolie, di cosa si tratta?

"Archeangiolie" è un fumetto, uscito da poco per lo Sciacallo Elettronico, è frutto di una collaborazione con un altro artista che è Fabrizio Passarella. Altri progetti sono "Macchina Suprema" scritto da Giovanni Barbieri stroria di 64 pagine in bianco e nero, "Cannibal Kitch" scritto da me, un diario molto intimo, che vorrei autoprodurmi. Una mostra di quadri digitali allo Studio Mascarella di Bologna per marzo 2002.

Poi sto organizzando insieme ad altra persone una grande mostra di "Joe Sacco" che si terrà a febbraio a Ravenna, di cui presto ti farò sapere di più, sappi solo che lui sarà presente per una settimana a Ravenna.

In un mondo tipo Fahrenheit 451, puoi scegliere un solo fumetto da salvare dal rogo. Su quale cadrebbe la tua scelta? Perché?

"I miti di Cthulhu" di Alberto Breccia [anno di realizzazione 1973/1974; Ed. L'isola Trovata, Bologna 1978], il libro più sperimentale della storia del fumetto.


[novembre 2001]


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