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Il bel Marcello
de "La dolce vita" con il suo sguardo languido, ma
anche distratto, incarna Giulio come nessun altro. È
un'eccezione nel cast perché anagraficamente troppo in
là con gli anni (oggi ne avrebbe 77!), ma anche per il
fatto che non è più tra noi è ancora più
leggendario. |
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Con qualche
ritocco, il più grande mito della romanità sarebbe
l'unico col giusto carisma per affiancare il protagonista della
serie. Dovrebbe apparire un po' confuso e molto simpatico, soprattutto
nel secondo caso non credo che sarebbe un problema. |
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È
lei. Non più giovane, sempre affascinante e con l'aria
di chi molto tempo prima è stata una bomba sexy. La Lisi
di Aloisa ha l'eleganza e quell'atteggiamento un po' sostenuto
che da un momento all'altro può diventare malvagità. |
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Il bravo
bambino de "La vita è bella" potrebbe essere
il terribile figlio della Squarcialupo, entrambi hanno la faccia
da bambino buono, forse uno solo lo è veramente. Liberarsi
di quella patina di fastidioso buonismo del film di Benigni
lo renderebbe ancora più diabolico. |
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Il Buzzanca
di oggi con i baffi de "Il Cav. Costante Nicosia demoniaco"
sarebbe perfetto. Sanguigno, nervoso e collerico. Immagino anche
il capo dei carabinieri siciliano come l'"Homo Eroticus"
e perfino l'accento nella voce è il tono che mi aspetto. |
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Solo la leggenda
Giannini per la leggenda Fulco Maraviglia. Già la sua
voce basterebbe ad esprimere la grandezza di un personaggio
mai presente, ma sempre citato. |
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La giovanissima
mamma di Giulio potrebbe essere la ragazzina dell'orribile "Luce
dei miei occhi" di Piccioni. Lo stavo vedendo l'altro giorno
e mi sono detto: "Cavolo! È lei!". |
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Ha la raffinatezza
che oggi la rende perfetta per le melense trame del cinema italiano
con la i minuscola, ma calzerebbe perfettamente il carattere
di un donna che è sensibile quando ha senso esserlo. |
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Grandissimo
interprete dei film di Scola e mostruoso serial killer lucarelliano
di "Almost Blue", Ravello ha quell'ambiguità
che è la natura del medico impasticcato. È un
attore che adoro che potrebbe dare un tono in più al
personaggio. |
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ALFONSO
MARIA STETOSCOPIO
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Il tranviere
o "conducente della tranvia" come lui si definirebbe,
potrebbe avere il volto di Manfredi. Un po' meno per la parlata
dialettale, ma tralasciando il suo personaggio ciociaro, il
cammeo del più forbito di Roma sarebbe suo. |
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La terribile Erminia, moglie di Sordi nei terribili film "Le
coppie" e "Il comune senso del pudore". Ora la
si è vista in piccoli ruoli, con qualche annetto di più
e con quell'accento romano ancora marcato, sapendo che sorprese
ha in serbo Ines, la trovo ideale. |
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I
DUE PROBABILI REGISTI
Soavi perfetto traspositore sul grande schermo di "Dellamorte
Dellamore" nonché il più grande regista
horror italiano vivente. Chi meglio di lui? Nel caso fosse
impegnato ripiegherei su Salvatores, anche se tende a dare
un'interpretazione troppo personale delle vicende, comunque
ha dimostrato di essere all'avanguardia con la macchina da
presa e gli effetti, soprattutto in "Denti".
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