|
Clicca
sulle immagini per ingrandirle
Puoi
presentarti ai lettori italiani?
Io
e mia moglie Randy scriviamo fumetti sin dalla metà degli
anni '80, con un ampia varietà di titoli sia per la DC (Teen
Titans, Blue Beetle) che per la Marvel (What If, Doctor Strange).
I nostri lavori più recenti sono stati i due Elseword per
la DC dedicati al cinema Espressionista tedesco, Superman Metropolis
e Batman Nosferatu. Abbiamo scritto la serie Garage Ermetico
basata sulla storia di Moebius e due racconti su Hellraiser basati
sul libro di Clive Barker. Abbiamo anche creato la serie Tongue*Lash
con l'artista inglese Dave Taylor, pubblicata in Italia da Punto
Zero. Attualmente scriviamo fumetti per la Semic, in Francia.
Abbiamo anche scritto cartoni animati per la televisione e libri.
Quali
sono gli autori che ti hanno influenzato?
Parlando
di Fumetti, scrittori "classici" come Stan Lee, Roy Thomas,
Marv Wolfman e naturalmente l'editor Julie Schwartz con il
quale ho avuto l'onore di lavorare su una testata di Superman.
Quali
fumetti leggi attualmente? Quali autori segui?
Leggo
qualsiasi cosa di Alan Moore, ma la mia serie preferita è
La Lega degli Straordinari Gentlemen. Amo i disegni di Kevin
O'Neill. Inoltre seguo i lavori di Jay Stephens, Mike Manley, Frank
Miller, Stan Sakai, Steve Rude. In Francia seguo XIII, Largo Winch,
Lanfeust de Troy ma anche i lavori di Tardi, Andreas, Boucq, Loisel
e Didier Conrad.
Che
cosa puoi rivelarci su ROBUR? Sembra una serie di fantascienza steam-punk
... è una specie di nuovo trend dei Fumetti, mi viene in
mente La Lega degli Straordinari Gentlemen, l'imminente serie
della Image Clockmaker, The Victorian... in Italia
abbiamo un'interessante miniserie intitolata "Giulio Maraviglia"
ambientata in una sorta di ipotetica Roma steam-punk all'inizio
del XX secolo...
L'idea
di Robur risale alla fine degli anni '80 quando pensavamo di realizzare
un fumetto chiamato Empire Of The Dinosaurs disegnato da
Mark Nelson e edito da Dark Horse. Era ambientato sulla Terra del
1912 che subiva l'attacco di una razza di dinosauri intelligenti
provenienti da un universo parallelo. Gli eroi erano Flash Gordon,
Mata-Hari, etc. con un sacco di idee da Verne & Wells. Poi il
progetto fu abbandonato perché Mark Nelson non trovò
un accordo con la Dark Horse. Poi, ho scritto un altro fumetto steam-punk
per la DC, l'Elseworld Superman Metropolis, perché mi piace
il genere. Così quando Gil
Formosa mi disse che voleva fare qualcosa sulla fantascienza
ma che fosse diverso dal solito, mi ricordai di quel vecchio progetto
sui dinosauri, solo che questa volta ho cambiato i cattivi in alieni
provenienti dalla Luna.
Cosa sai del mercato fumettistico italiano? Ti piacerebbe collaborare
con qualche artista nostrano?
Sono
molto legato a tutti i fumetti Bonelli e della EsseGesse che leggevo
da ragazzo. Anche Diabolik, Kriminal, Killing etc. Attualmente lavoro
con Luciano Bernasconi per la casa editrice SEMIC - abbiamo appena
finito WAMPUS che era una serie che lui lanciò nel 1969!
In realtà molti dei personaggi che stiamo rilanciando per
il Semic Universe furono inizialmente creati graficamente da disegnatori
italiani come Giorgio Trevisan, Lina Buffolente, Franco & Fausto
Oneta, e alti negli anni '60. Mi piacerebbe scrivere per Bonelli.
Sono un grande fan di Martin Mystere, Nathan Never, Dylan Dog, etc.
se conosci qualcuno di loro, fai sapere che sono disponibile! :-)
Qui in Italia si discute da sempre sulla "crisi del Fumetto".
Sono curioso di sapere la tua opinione sui seguenti argomenti:
1.
il Fumetto, una vera forma d'Arte?
Sì,
non si discute che il Fumetto sia a forma d'Arte a sé, come
il Cinema, il Teatro o l'Animazione. Da Little Nemo a Tintin, da
Moebius ad Akira, penso che non si possa dire che il fumetto come
forma d'espressione non abbia prodotto dei veri capolavori di testi
e immagini, in un connubio unico.
2.
Il futuro del Fumetto come prodotto di massa nello stesso mercato
dell'intrattenimento dei film, CD, DVD, videogiochi... in che modo
raggiungere un pubblico più vasto? Magari sul Web?
Sul
futuro del Fumetto sono meno ottimista perché è vero
che oggi i bambini e i teenager hanno molte proposte per spendere
il loro tempo e denaro. Quando ero ragazzo, la sola cosa per cui
potevamo spendere soldi era per il cinema, la musica e i fumetti
(prima delle ragazze! :-)) Oggi ci sono ancora i film (molti più
film) ma anche giochi, Internet, action figures e anche vestiti
alla moda, etc. Per questo c'è meno tempo e meno soldi per
comprare fumetti. Il fumetto sta diventando una "nicchia"
di mercato. E diventa più difficile per gli autori vivere
facendo fumetti.

LEGGI
L'INTERVISTA A GIL FORMOSA
|