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SERGIO TOPPI appartiene di diritto a quella che potremmo definire la generazione degli illustratori di "culto" della narrazione per immagini italiana. Sergio Toppi è parte fondamentale del gruppo storico degli autori che hanno dato dignità letteraria al fumetto in Italia. Insieme a Hugo Pratt, Guido Crepax, Dino Battaglia e Attilio Micheluzzi, Toppi ha segnato - e continua a segnare - la storia del fumetto non solo italiana ma internazionale.

"Storie di Uomini in Armi" a Cagliari ha rappresentato un evento fumettistico importante. Oltre all'eco sui media (tra gli altri, servizi all'interno dei GR di RAI Radio Due e RAI Radio Tre), la personale di Sergio Toppi ha richiamato oltre duemila visitatori. La pagina dedicata alla mostra sul nostro sito Internet ha registrato una media di 100 accessi giornalieri.
Considerando anche l'attenzione dei media nazionali (oltre a Radio RAI, uno speciale è stato dedicato alla mostra da "Radio Facoltà di Frequenza", emittente dell'Università degli Studi di Siena).
"Fumo di China", la storica rivista italiana di critica fumettistica, ha riservato ampio spazio alla mostra dedicando la copertina celebrativa del suo numero 100 allo stesso Sergio Toppi.
Articoli nelle rispettive pagine della cultura sono state dedicati dai quotidiani "L'Unione Sarda" e "La Nuova Sardegna".
In Internet la mostra ha ottenuto un'altissima visibilità, dai siti più importanti sino alle riviste amatoriali on line. Tra gli altri, Tiscali ha realizzato un documentario sulla mostra tuttora on line su www.arte.tiscali.it. Positive le recensioni su altri siti web (segnaliamo anche quello della celebre rivista d'arte on line Exibart, www.exibart.com).

Un'altra importante gratificazione è arrivata dal fatto che la mostra ha anticipato, e forse in qualche modo ispirato, una grande personale che Parigi dedicherà nell'autunno 2002 a Sergio Toppi. Infatti alcune delle opere in mostra a Cagliari sono state richieste dagli organizzatori della mostra transalpina.
Il fatto che da qualche anno a questa parte il mercato francofono non faccia altro che rieditare e promuovere opere vecchie e nuove di Toppi, testimonia l'attualità di un autore che, alla vigilia dei settant'anni, rappresenta oggi più che mai uno degli incunaboli della narrazione per immagini.

Fabrizio Lo Bianco

 

Sergio Toppi su Ultrazine:
Pagina dedicata alla mostra "Storie di Uomini in Armi"
Informazioni sul catalogo della mostra
Intervista a Sergio Toppi
Un acquerello per l'UltraGallery

Note biografiche su Sergio Toppi:
Nasce nel 1932 a Milano. Negli anni '50 entra nel mondo dell'illustrazione lavorando per la UTET. Collabora poi con gli studi d'animazione Pagot per diverse campagne pubblicitarie (rese celebri dai cartoni per "Carosello"). Negli anni '60 inizia la sua carriera di fumettista disegnando per il Corriere dei Piccoli le storie del Mago Zurlì su testi di Carlo Triberti. Per questa testata realizza soprattutto storie belliche e di cronaca. Prosegue la collaborazione quando il giornale cambia il nome in Corriere dei Ragazzi nel 1972. Dal 1974 lavora anche per il Messaggero dei Ragazzi, diretto da padre Giovanni Colasanti. Qui il suo stile si personalizza e acquisisce caratteristiche che saranno peculiari del suo modo di disegnare fumetti: vero sacrilego per quegli anni, Toppi viola i quadrati che delimitano le vignette precorrendo novità grafiche che erano di là da venire.
Inizia un periodo fitto di collaborazioni. Queste le maggiori testate per le quali realizza fumetti e illustrazioni: Sgt. Kirk, Linus, Alter Alter, Il Giornalino, Il Mago, Corto Maltese, L'Eternauta, Comic Art, Ken Parker, Glamour, Nick Raider, Julia. Inediti in Italia sono alcuni lavori realizzati per la Larousse in Francia e per la Planeta Agostini in Spagna. Le sue illustrazioni appaiono sulle pubblicazioni periodiche, sui quotidiani e sulle copertine di libri: da Famiglia Cristiana a Selezione dal Reader's Digest, dal Messaggero al Corriere della Sera, dai libri Einaudi a quelli della UTET. Ha disegnato, su testi di Enzo Biagi, il capitolo Americani della Storia dei popoli a fumetti della Mondadori, recentemente ristampata per la collana "I Miti". Tra i principali riconoscimenti ricevuti vanno ricordati nel 1975 il premio Yellow Kid e nel 1992 i premi Caran D'Ache e A.N.A.F.I.