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SAMURAI DI
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UltraCOMICS L'orribile verità sui Fumetti
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Il
FAI - Fondo per l'Ambiente Italiano presenta
I SAMURAI DI SERGIO TOPPI
Villa
Della Porta Bozzolo - Casalzuigno (Varese) Il 15 e 16 marzo 2003 i samurai disegnati da Sergio Toppi saranno in mostra nella splendida cornice di Villa Della Porta Bozzolo a Casalzuigno (Varese). Lesposizione rientra nella sezione Giapponese allinterno della manifestazione Le Giornate delle Camelie, la due giorni organizzata dal FAI - Fondo per lAmbiente Italiano, giunta questanno alla XI edizione: un evento che raduna amatori, vivaisti e collezionisti soddisfacendo, per la completezza scientifica, tanto gli esperti botanici quanto lormai affezionato pubblico. Il FAI, infatti, presenta, con il Patrocinio del Consolato Generale del Giappone a Milano e in collaborazione con il Club Internazionale dei Grandi Viaggiatori temi e cerimonie tipiche del Giappone. Il pubblico potrà assistere al kitsukè, momento della vestizione del kimono; al kyudo, la leggendaria cerimonia del tiro con larco; al kakaken, disciplina per la salute e la bellezza del corpo e dello spirito
Si tratta di unoccasione speciale soprattutto per ammirare le 12 tavole originali di Thanka, una storia a fumetti apparsa su Corto Maltese nel 1988 e divenuta uno dei classici della narrazione per immagini di Sergio Toppi dedicata al mondo dei samurai. Nello stesso spazio espositivo verranno proposte le riproduzioni delle illustrazioni a colori realizzate nel 1975 per il libro di Ettore Sottsass jr. intitolato Ukiyo-è Haiku & suspense, unaltra opera legata allimmaginario marziale giapponese nella carriera dellillustratore milanese. Thanka, non è solo il titolo del fumetto in mostra: è una forma classica della poesia giapponese, in cinque strofe obbligate. Autrice rinomata di questo tipo di poesia fu la principessa Shikibo, vissuta nel X secolo della nostra era. E una principessa è la protagonista di questa storia È un esempio importante del lavoro di Toppi sia come disegnatore che come sceneggiatore delle sue stesse storie. Appartiene a un periodo particolarmente felice delleditoria a fumetti italiana, quella in cui, negli anni Ottanta era possibile vedere su uno stesso numero di una rivista veri maestri della nona arte come Alan Moore, Dave Gibbons, Frank Miller, Massimo Mattioli e lo stesso Sergio Toppi. Thanka riassume bene il lavoro dellautore sulla materia narrativa: una sintesi mirabile tra testi e immagine, una padronanza assoluta nellutilizzo dei chiaroscuri e, soprattutto, una potenza espressionista ancora oggi difficilmente avvicinabile. Nelle storie da lui stesso scritte, oltre che disegnate, compare inoltre un ulteriore elemento (ben presente nelle tavole in mostra a Casalzuigno): una raffinata vena poetica che si nutre ora della serenità di un paesaggio nipponico, ora di un improvviso scatto di violenza (mai esibita con compiacimento), ora della ieraticità di un atavico totem. Questo è il mondo dolcissimo e terribile messo in scena da Sergio Toppi.
Tra le altre mostre in programma durante Le Giornate delle Camelie: gli acquerelli di Chicchi Baggiani e la Collezione Bonandrini di lacche giapponesi. La mostra I samurai di Sergio Toppi è curata da Fabrizio Lo Bianco.
SERGIO TOPPI è nato nel 1932 a Milano. Negli anni Cinquanta entra nel mondo dellillustrazione lavorando per la UTET. Collabora poi con gli studi danimazione Pagot per diverse campagne pubblicitarie. Negli anni Sessanta inizia la sua carriera di fumettista disegnando per il Corriere dei Piccoli le storie del Mago Zurlì su testi di Carlo Triberti. Per questa testata realizza soprattutto storie belliche e di cronaca. Prosegue la collaborazione quando il giornale cambia il nome in Corriere dei Ragazzi nel 1972. Dal 1974 lavora anche per il Messaggero dei Ragazzi, diretto da padre Giovanni Colasanti. La grande libertà di cui gode presso questa giornale gli consente di personalizzare ulteriormente il suo stile acquisendo quelle caratteristiche che saranno peculiari del suo modo di disegnare fumetti: Toppi è un vero sacrilego per quegli anni, viola i quadrati che delimitano le vignette precorrendo novità grafiche che erano di là da venire e utilizza lintera tavola come fosse la tela di un quadro. Il risultato è sempre una narrazione ricca di suggestione e potenza, dove immagini sullo sfondo e primi piani trovano un equilibrio magico e dal forte impatto drammatico. Inizia a partire dagli anni Settanta un periodo fitto di collaborazioni. Realizza fumetti e illustrazioni per le maggiori testate per italiane tra le quali Sgt. Kirk, Linus, Alter Alter, Il Giornalino, Il Mago, Corto Maltese, LEternauta, Comic Art, Ken Parker, Glamour, Nick Raider, Julia. Inediti in Italia sono alcuni lavori realizzati per la Larousse in Francia e per la Planeta Agostini in Spagna. I suoi disegni, evocativi e dal tratto espressionista, appaiono sulle pubblicazioni periodiche, sui quotidiani e sulle copertine di libri: da Famiglia Cristiana a Selezione dal Readers Digest, dal Messaggero al Corriere della Sera, dai libri Einaudi a quelli della UTET. Ha disegnato, su testi di Enzo Biagi, il capitolo Americani della Storia dei popoli a fumetti della Mondadori, ristampata poi per la collana I Miti. Tra i principali riconoscimenti ricevuti vanno ricordati nel 1975 il premio Yellow Kid e nel 1992 i premi Caran DAche e A.N.A.F.I. Tra i suoi lavori più inusuali vista anche una sua certa avversione per le carte da gioco sono i Tarocchi realizzati per le Edizioni Lo Scarabeo, fantastiche allegorie disegnate con colori acidi e con tratto spesso vicino allo stile della Secessione viennese. Numerosissime le mostre personali dedicate al disegnatore milanese: tra le più recenti, quelle di Lucca (con un importante catalogo a colori edito da Lo Scarabeo) e Ferrara (1997) e Cagliari (2002) e Parigi (2002-2003). Mentre in Italia le edizioni Lizard, Di, King Comics, La Vita Felice stanno riproponendo alcune delle sue opere a fumetti più note, in Francia la casa editrice Mosquito pubblica storie vecchie e recenti dellautore milanese in edizioni di particolare pregio - che si affiancano a portfolios di serigrafie a tema, ricercatissime dai collezionisti sia fumetti inediti, come Bab el Ahlam, 1932 presentato in occasione dellimportante personale che leditore Michel Jans ha allestito presso la galleria Frederic Bosser a Parigi.
a
cura di Fabrizio Lo Bianco
Informazioni utili Le manifestazioni
del calendario Incontri 2003 sono rese possibili grazie a
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