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La
Fondazione Antonio Mazzotta, in collaborazione con il Comune di
Milano/Assessorato alla Cultura e Musei, con il patrocinio della
Provincia di Milano/Cultura e beni culturali e della Regione Lombardia/Culture,
Identità e Autonomie della Lombardia, con il sostegno di
Fastweb, presenta nel periodo estivo le opere di cinque tra i massimi
esponenti italiani del disegno satirico e della caricatura, compiendo
un impressionante excursus nella storia sociale, politica e del
costume del nostro paese dal 1890 ai giorni nostri. Saranno esposti
circa 400 disegni e acquarelli di Galantara, Scalarini, Sironi,
Guareschi e Altan.A corredo della mostra la casa editrice Mazzotta
pubblica un catalogo che, oltre a riprodurre tutte le opere in mostra,
contiene testi di Mimmo Franzinelli (Galantara), Giorgio Seveso
(Scalarini), Claudia Gian Ferrari (Sironi), Paola Pallottino (Guareschi),
Ferruccio Giromini (Altan).
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Mario
SIRONI
Stomaco di Sturzo,Il Popolo d'Italia, 1921-43
© SIAE 2003
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Dopo
la satira risorgimentale dell'800, il cui
livello è decisamente inferiore rispetto al Daumier dello
"Charivari" e agli altri modelli europei, con Galantara
e Scalarini - che aprono cronologicamente la rassegna curata da
Gabriele Mazzotta - nasce finalmente la caricatura politica italiana,
originale e temibile, che si afferma anche presso il grande pubblico
(si pensi che "L'Asino" arrivò alla tiratura di
60.000 copie) e che viene apprezzata anche all'estero.Si parte quindi
dagli anni dell'unificazione d'Italia per arrivare ai tempi moderni,
attraverso la monarchia, le guerre, il ventennio fascista, il referendum
per la Repubblica, la ricostruzione, il passaggio dal mondo rurale
all'industrializzazione, le lotte sociali e le grandi svolte politiche
quali i referendum, le elezioni, ecc., fino ai giorni nostri, con
la satira sul partito-azienda e il crollo della sinistra.
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Giovannino
GUARESCHI
Vignetta per Il Candido,1945-1961.
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Comune
a tutti gli autori presentati è la potente e caustica vena
satirica, dissacratoria nei confronti delle istituzioni governative,
che sia monarchia o stato repubblicano, invariabilmente anticlericale,
contro le disuguaglianze sociali e le ingiustizie inflitte al popolo.
La posizione politica da cui partono questi disegnatori non è
sempre la stessa, perché alcuni sono socialisti o, in breve,
di sinistra, altri sono contro i partiti di sinistra come Guareschi,
o allineati a posizioni governative fasciste, come Sironi. Tutto
ciò non incide tuttavia sull'integrità morale del
loro sguardo che stigmatizza le ipocrisie del potere costituito
per prendere le difese dei deboli, rendendo scomodi e invisi gli
artisti, spesso fino al carcere o alla deportazione (vedi Guareschi
e Scalarini).Con il loro segno graffiante questi autori hanno indicato
agli italiani i loro difetti, parlando alla loro mente e al loro
cuore; hanno cercato di far comprendere la storia, mettendo all'indice
le ingiustizie o disvelando le tragedie che hanno costellato la
crescita della nostra nazione.
Mostra
a cura di Gabriele Mazzotta
Milano, mercoledì 16 luglio - mercoledì 24 settembre
2003
Fondazione Antonio Mazzotta
Foro Buonaparte 50 - 20121 Milano
Inaugurazione: martedì 15 luglio 2003, ore 18
Per
informazioni: tel. 02.878197, fax 02.8693046. E-mail:informazioni@mazzotta.it
Orario: 10-19.30, martedì e giovedì 10-22.30,chiusa
lunedì.
Chiusura estiva dall'11 al 18 agosto 2003.
Biglietto d'ingresso: Euro 8,00 intero, Euro 5,50/4,50 ridotti.
Catalogo
Edizioni Gabriele Mazzotta con testi di:
Mimmo Franzinelli, Claudia Gian Ferrari, Ferruccio Giromini, Paola
Pallottino, Giorgio Seveso.
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