|
A
seguire una raccolta dei primi commenti, inviati ai curatori del
libro da alcuni degli autori coinvolti, e di recensioni su "Alan
Moore: Portrait of an Extraordinary Gentleman" edito per il
mercato inglese da Abiogenesis Press.
Per informazioni e prenotazioni dell'edizione inglese visitare il
sito www.millidge.com.
Di
prossima pubblicazione l'edizione italiana per la Black Velvet Editrice.
Per informazioni e prenotazioni: Omar Martini, o.martini@libero.it.
da
Peter Birkemoe (co-proprietario di The Beguiling, la più
importante fumetteria di Toronto)
29 Maggio 2003
[
]
Nel libro c'è una rigenerante visione europea su Alan e la
sua opera e, seppur non tutti i contributi siano allo stesso livello,
vale l'acquisto. Ma per i seguenti 6 materiali in esso inclusi il
libro è d'avere ASSOLUTAMENTE:
6
- l'illustrazione di Watchmen di Dave Gibbons
5 - Il lungo discorso di Alan con Dave Sim.
4 - il pezzo di Len Wein che mi ha fatto morire dal ridere.
E
tre straordinari contributi, ognuno dei quali, probabilmente, vale
da solo il prezzo intero.
3 - Un fumetto, con 9 vignette per tavola, realizzato da un amico
di Alan [John Coulthart, n.d.t.] che ne cattura perfettamente lo
spirito.
2- la biografia di Alan disegnata da Gary Millidge. Un lavoro straordinario!
1-
il racconto di Steve Bissette sulla nascita e fine della sua amicizia
e collaborazione artistica con Alan.
È
una di quelle volte in cui avrei voluto contribuire anch'io. Ottimo
lavoro!
Da
alanmoore@yahoogroups.com - 29 Maggio 2003
Ciao
smoky,
solo per dirti che la scorsa notte ho acquistato una copia del libro.
Ha una confezione davvero bella, con contenuti molto più
consistenti di molti libri-tributo. Lo sto leggendo da un paio d'ore
e sono ben lontano da finirlo. Il pezzo di Steve Bissette è
davvero interessante, sono contento che abbia incluso così
tante citazioni dalle sceneggiature di Moore. Sono anche felice
del fatto che le parti meno celebrative del suo racconto non siano
state tagliate: mostrano Moore come una persona reale invece del
personaggio mitico che alcuni degli altri interventi dipingono.
Ottimo lavoro!
Alan Barnard
Da
alanmoore@yahoogroups.com - 29 Maggio 2003
Qualcuno
ha già letto il racconto delle figlie di Alan? È esilarante!
Le parti che ho letto finora del libro sono ottime, ma quel racconto
da solo vale l'intero prezzo del libro. Dimenticate Alan - da adesso
collezionerò solo quello che scrivono Leah e Amber!
Greg
Dal
message board di www.wildstorm.com
dedicato alla Lega.
Il
libro-tributo per il 50esimo compleanno di Alan Moore è uscito,
ed è incredibilmente bello! Al costo di 14 dollari e 99 centesimi
si hanno molte, molte, molte pagine con un formato e uno spessore
più da libro che da fumetto.
Un sacco di riferimenti alla Lega, finti fumetti, ispirati disegni
e schizzi e una gran mole di informazioni su Alan Moore, molte più
di quelle che uno avrebbe bisogno di sapere nel corso di una vita
da
Stephen J. Parkhouse - 31 Maggio 2003
Caro
Gary,
solo due righe per dirti che ho ricevuto la copia del libro e che
penso che sia un eccellente produzione. Congratulazioni per lo splendido
lavoro.
Vedendolo nel suo insieme sono rimasto colpito dal gran numero di
contributi che ospita. È un tributo straordinario e le varie
voci coinvolte sembrano così consistenti nella loro valutazione
delle qualità di Alan. Credo che il mio pezzo preferito sia
quello di Leah & Amber. Chi lo conosce meglio di loro? E loro
hanno fatto quello che i figli fanno: assassinare i propri padri
con un sorriso e un singhiozzo. E scommetto anche che lui ha gradito.
Saluti,
Steve
da
Dave Gibbons - 31 Maggio 2003
Gary,
mi ha fatto piacere vederti a Bristol. Molte grazie per la copia
del libro su Alan Moore; hai fatto un lavoro meraviglioso e i contenuti
sono affascinanti. Mi sono piaciuti in particolare il tuo fumetto
biografico e lo scritto di Steve Bissette.
Grazie
ancora,
Dave
da
John Coulthart - 31 Maggio 2003
Salve
ragazzi, il libro è arrivato oggi: che cosa incredibile!
Straordinario è senza dubbio la parola adatta! Congratulazioni
a tutte le persone coinvolte, spero che venderà davvero bene.
[
] Non sento Alan da un paio di settimane ma naturalmente
sono curioso di sentire che cosa ne pensa. È stato un piacere
leggere il pezzo di Sinclair dopo che vi ho dato il suo indirizzo.
Iain S non sembra mai ricordarsi di me ogni volta che ci incontriamo
ma mi fa piacere che vi sia stato un po' d'aiuto. È buono
che abbiate alcuni contributi da autori extra-fumetto. L'opera di
Alan va oltre il mondo del fumetto perciò è giusto
che un libro che lo celebra rifletta questo. Lascia a bocca aperta,
davvero. Ancora ottimo lavoro.
I
migliori auguri,
John
da
Scott Morse - 31 Maggio 2003
Gary,
[
] il libro è incredibile. Ne ho sfogliato una copia
nella locale fumetteria questa settimana. Una confezione e un design
davvero belli. Sono contento di vedere che gli scritti e i fumetti
sono perfettamente bilanciati. Sono certo che Alan era elettrizzato
da un tributo così bello. Un lavoro davvero ben fatto, dovresti
esserne fiero.
I
migliori auguri,
Scott Morse
da
"Lying
in the Gutters" di Rich Johnston - 2 Luglio 2003
[richjohnston.jpg]
LA GRANDEZZA DI UN RITRATTO
La versione inglese di "Portrait Of An Extraordinary Gentleman"
è uscita per Abiogenesis Press. Come regalo per Alan Moore
in occasione del suo 50esimo è eccellente, ma noi tutti possiamo
condividere quel dono. Non solo il voluminoso tomo presenta una
serie di star da Jeff Smith a Jim Lee, ma c'è una inedita
prospettiva europea, con molti autori provenienti da molti paesi.
Per i collezionisti, c'è una ristampa della storia di Moore
contenuta in "Meatcake" [inedita in Italia, n.d.t], lo
scambio di lettere tra Dave Sim e Moore, Steve Bissette che parla
del suo legame con Moore e di come sia cambiato, e persino un presuntuoso
fumetto di una tavola di un tizio che si firma Rich Johnston. Povero
me, hanno fatto partecipare chiunque?
Compratelo.
Se è finito, dite al vostro negoziante di riordinarlo. Se
non l'ha mai ordinato, colpitelo sulla testa con l'ultimo Previews.
da
"Final
Draft" di Alan Donald
[
]
Un nuovo libro pubblicato da Abiogenesis: "Alan Moore: Portrait
of an Extraordinary Gentleman". Si tratta di un tributo al
leggendario Alan Moore per il suo 50esimo compleanno. Sono solo
a metà ma ho avuto bisogno di leggere i primi tributi e di
dare un'occhiata al resto per capire che non ho avrei avuto alcun
problema a consigliarlo a tutti i fan dei fumetti. C'è così
dannatamente tanto in questo libro: tributi disegnati (sia fumetti
che illustrazioni), poesie, storie, tesi sull'opera di Moore, elogi
calorosi, elogi critici e richieste di perdono. Per la maggior parte
il libro riesce a rimanere interessante (almeno per la metà
che ho letto
non vedo perché dovrebbe cambiare andando
avanti) e avvicente, non male considerando che si tratta semplicemente
di una collezione di tributi. Infatti mi spingerò a dire
che il libro dice sicuramente qualcosa su Moore che persino una
raccolta di auguri di compleanno indirizzati a lui costituisce una
buona lettura.
da
"The
Ninth Draft" di Alan Donald - 10 Giugno 2003
Appena
finito di leggere "Alan Moore: Portrait of an Extraordinary
Gentleman". Prossimamente scriverò una recensione completa
da inserire in qualche sezione di SBC ma ho promesso a smoky e Gary
che vi avrei dato il mio verdetto finale quando avevo finito.
Stra-fantastico. Il libro è pieno zeppo di storie, aneddoti,
fumetti e molto altro ancora, messi insieme in modo assolutamente
armonioso (un gran bel editing). Il libro rimane irresistibile per
tutta la sua lunghezza e, nonostante tutto, si rimane con la sensazione
che Alan Moore sia un enigma, esattamente come dovrebbe essere.
da
"Breakdowns"
di Chris Allen - 12 Giugno 2003
[
] Millidge e "smoky man" - un Italiano che gestisce
un sito su Moore - hanno unito le loro forze per realizzare non
solo un libro pieno di messaggi augurali a Moore intercalati da
illustrazioni, sebbene di questi ce ne sia una gran quantità.
No, come le migliori opera di Moore, hanno fornito altri livelli,
altri punti d'accesso. Lo stesso Millidge ha realizzato una splendida
biografia a fumetti di Moore che ne riassume la vita e la carriera
sfruttando al meglio il formato, e con un incredibile apparato grafico.
Diversi saggisti esaminano in maniera rivelatrice alcuni dei capolavori
di Moore come From Hell, Watchmen e Promethea. Anche Swamp Thing
e A Small Killing sono oggetto di discussione e persino le avventure
musicali di Moore vengono trattate come un altro aspetto essenziale
della sua persona, cosa importante, visto che Moore le prende seriamente
come per i suoi fumetti, se non di più.

Ci
sono ore e ore di lettura nel libro - e parecchi dei materiali presenti
meritano d'essere riletti più volte per capire meglio Moore
e i suoi processi creativi - ma per me ci sono due interventi che
da soli valgono il prezzo del libro: la lettera di Stephen Bissette
e la corrispondenza tra Dave Sim e Moore. Il primo è una
delle più tristi lettere d'amore che uno possa leggere, una
toccante affermazione di Bissette del talento di Moore e dell'onore
d'aver collaborato con lui, anche se il loro legame personale è
ora irrevocabilmente interrotto. Il secondo è una serie di
lettere tra Moore e Sim su From Hell che sarebbero fondamentali
per tutti i fan di quell'opera se non diventasse anche una discussione
tra i due autori sulle loro fedi personali. È uan conversazione
che apre la mente, cerebrale tenutasi in un periodo in cui Sim cercava
di sembrare "normale", un sacco di tempo fa. Moore da
parte sua è tremendamente avvincente, auto-ironico ("Dave,
hai capito che stai parlando con uno che crede in un dio-serpente,
vero?") anche mentre spiega una complessa filosofia con convinzione.
Un
elogio a Millidge e a smoky man per aver messo insieme un così
corposo volume che sarà d'interesse per una vasta varietà
di lettori, dal fan casuale allo studioso di Moore.
da
2000AD
message board
recensione di King Troutman - 9 Giugno 2003
[
]
Ne ho letto la maggior parte, scoprendo che era una piacevole diversione
saltare da un contributo all'altro.
Va detto che si tratta della versione Inglese di un libro pensato
originariamente per il mercato Italiano, perciò sono presenti
numerosi autori europei di cui non so molto.
Comunque, ci sono anche molti Inglesi e Americani, compreso David
Lloyd, Walt Simonson, Neil Gaiman, Rob Williams, Jeff Smith, Howard
Chaykin e altri. Questo solo andando a memoria, ma sono decine.
La maggior parte sono solo dei piccoli frammenti, e la maggior parte
del libro [
] è costituito da omaggi o ricordi di incontri
con Moore. Ma non è limitato a autori professionisti che
lavorano nel mainstream. Ci sono anche molti autori indipendenti
e di fanzine, compreso Rich Johnston, responsabile di una nota rubrica
di gossip sul mondo dei comics.
Ora, non immaginate un'approfondita analisi della psiche del Capellone.
Si tratta di articoli brevi e leggeri su di lui, anche se c'è
una eccellente biografia a fumetti, con i disegni realizzati prendendo
vignette dai fumetti che Moore ha fatto.
Per
esempio il piccolo Moore è raffigurato come Jack B Quick,
dall'antologico Tomorrow Stories, mentre sta di fronte a una fila
di case con i tetti a terrazze disegnate da Parkhouse nella serie
The Bojeffries Saga.
Ci sono anche alcuni asciutti saggi accademici sull'opera di Moore,
ad esempio uno su From Hell che era così denso e pieno di
riferimenti che l'ho solo sfogliato. Io sono profondo in questo
modo.
L'aspetto migliore del libro è il numero di illustrazioni
realizzate da apprezzati artisti, alcuni dei quali presentano la
loro versione di alcuni dei più amati personaggi di Moore
come Tom Strong, Swamp Thing e Watchmen. Alcuni disegni sono delle
autentiche gemme. Parechi artisti hanno realizzato un ritratto di
Moore. Il mio preferito è quello di David Lloyd che prendendo
dei frammenti dalle vignette di V For Vendetta ha creato un collage
i cui spazi bianchi mettono in risalto il ritratti di Moore.
[
] Spero perdonerete questa lunga dissertazione ma raccomando
caldamente questo "Ritratto" a tutti i fan di questo grande
autore. Vale sempre la pena ricordare quanto sia stato importante
per il fumetto.
Trout
da
Marco Abate - 13 Giugno 2003
Ciao!
Ho appena recuperato [
] il librone inglese... ed e' stupendo!
Tu e Gary Millidge avete fatto un lavoro veramente egregio! Non
vedo l'ora di leggermi con calma tutti gli interventi... e ancora
non ci credo che ci sono anch'io lì dentro... Grazie di tutto,
e ancora complimenti!!!
Marco
da
George Khoury (curatore del volume Kimota! e dell'imminente
"The extraordinary works of Alan Moore") - 16 Giugno 2003
Ciao
smoky
il tuo libro mi è piaciuto tantissimo [...] Ci sono un sacco
di materiali che ho trovato molto interessanti e affettuosi. Tra
questi i miei preferiti sono il fumetto di Gary Spencer (così
bello che mi piacerebbe vedere un libro intero di biografie realizzate
da Mr. Strangehaven), l'introduzione di Gilliam, Batton Lash, Shannon
Wheeler, Jeff Smith, Mike Collins, Michael T. Gilbert... Questi
sono quelli che mi vengono in mente senza guardare il libro, ma
ce ne sono molti altri. Mi è piaciuto moltissimo e ho trovato
difficile metterlo da parte. Nelle due settimane da quando il libro
è uscito, è stato il mio compagno sul comodino a fianco
al letto. [
] C'è un sacco da leggere e da metabolizzare.
È stato realizzato con molto amore e si vede. Congratulazioni,
amico!
[...] I nostri due libri sono molto diversi e con il passare del
tempo, spero non verranno confuse ma visti come complementari, cosa
che non mi dispiacerebbe affatto.
I
migliori auguri,
George Khoury
da
Tito Faraci - 17 Giugno 2003
Il
libro è straordinario, difficilmente descrivibile a chi non
l'abbia visto. Mi attendevo molto, e questo è ancora di più.
Si rimane quasi ipnotizzati, scorrendo una pagina dopo l'altra e
poi tornando alla prima, per ricominciare da capo. L'impressione
è che tutti abbiano dato il loro meglio, con grande passione
e rispetto. Invidio Moore per tanto motivi, e oggi ne ho uno in
più. Un tributo così mi sembra il miglior regalo di
compleanno.
Tito.
Recensione
a cura di Jon Ellis - Popimage Co-Editor-in-Chief
Un
libro essenziale per i fan di Alan Moore, e se non sei un suo fan,
ti stai perdendo
molto più di quello che ti immagini.
Alcuni dei contributi che mi hanno colpito sono quelli di Neil Gaiman,
Antony Johnston, Angus McKie, Dylan Horrocks, Metaphrog, Tito Faraci
& Pasquale Frisenda, Howard Cruse, James A. Owen, Shannon Wheeler,
Bill Sienkiewicz, Matt Kindt e altri. Solo per ricordarlo, il 100
% dei profitti dell'editore e delle royalty degli autori derivanti
dai guadagni del libro verranno devoluti ad associazioni che si
occupano della malattia d'Alzheimer.
da
http://mindfuel.blogspot.com
- 16 Giugno 2003
di Ramon De Veyra
[
]
Un gran numero di autori del mondo del fumetto hanno contribuito
con articoli, aneddoti, ricordi, disegni, storie brevi, sull'uomo
e le sue opere, per un totale di 352 pagine. [
] Il libro inoltre
include una nuova intervista, una rara storia scritta per Dame Darcy
e da lei illustrata su un numero del suo Meatcake, e la lunga corrispondenza
con Dave Sim, il creatore di Cerebus, apparsa originariamente in
appendice a 4 numeri di Cerebus, in gran parte incentrata su From
Hell, in quel momento l'opera più ambiziosa realizzata da
Moore. [
] I pezzi che mi hanno colpito maggiormente sono quelli
che non esaminano i lavori di Moore, o il suo status di mago, ma
che lo descrivono come semplice essere umano.
Perché l'uomo sembra essere un santo. Sono certo che, come
tutti, anche lui ha i suoi difetti, ma per uno scrittore della sua
statura e popolarità, è sorprendente quanto sia alla
mano, come sia amabile e gentile e amichevole
insomma, semplicemente
una brava persona. Joel Meadows, un giornalista, racconta come sia
stato gentile da andare a prenderlo alla stazione e portato a mangiare
nel suo ristorante italiano preferito (dove sembrerebbe porti tutti
quelli della stampa) e persino scortato di nuovo alla stazione quando
doveva ripartire. Un fumettista parla di come abbia incontrato Moore,
il suo idolo, ad una convention, e rimase sconvolto dal fatto che
Moore l'aveva riconosciuto. Sembra che Moore conoscesse il suo nome
dalle poche fantine in cui il fumettista aveva pubblicato i propri
lavori. Cosa che non ti aspetti faccia il più famoso scrittore
di fumetti contemporaneo. Non solo, un paio di settimane dopo un
editor chiamò il fumettista per offrirgli un lavoro, e quando
lui chiese chi gli avesse consigliato il suo nome, l'editor rispose
che era stato Moore. Perciò Moore fu il responsabile del
suo esordio nel fumetto professionale, sebbene lo conoscesse appena.
Comunque, la mia storia preferita è probabilmente quella
di John Higgins. Higgins è noto per essere il colorista di
Watchmen e Batman: The Killing Joke. Higgins racconta come, anche
se lui fosse "solo" il colorista e non gli sarebbe stato
messo allo stesso livello di Moore e del disegnatore Dave Gibbons,
nonostante questo loro lo trattarono come paritario durante gli
incontri per discutere il lavoro: ne presero in considerazione gli
input, ascoltarono i suoi suggerimenti, etc. Una completa assenza
di ego e presunzione. Racconta anche questa sua storia personale:
quello che non dimenticherà mai, dice, è l'immagine
di Moore, all'apice della sua fama, mentre partecipa alla San Diego
Comic Convention a metà degli anni '80, la più importante
manifestazione del suo genere in Nord America. Morore indossava
una giacca bianca a righe, era una persona imponente (essendo alto
oltre sei piedi) e era la star della Con, ma era più preoccupato
e impegnato a cercare di non far annoiare una bambina di 6 anni.
Stava cercando di intrattenerla con storie e altro che avrebbe potuto
trovare nei fumetti. Quello che rendeva personale questa vicenda
per Higgins era che la bambina era sua figlia. [
]
|