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24-25 MAGGIO 2003
BRISTOL COMICS FESTIVAL

COMMENTI SU
"Alan Moore: Portrait of an Extraordinary Gentleman"

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UltraCOMICS

James Kochalka

L'orribile verità sui Fumetti

 

 

 

 

 

 

 

A seguire una raccolta dei primi commenti, inviati ai curatori del libro da alcuni degli autori coinvolti, e di recensioni su "Alan Moore: Portrait of an Extraordinary Gentleman" edito per il mercato inglese da Abiogenesis Press.
Per informazioni e prenotazioni dell'edizione inglese visitare il sito www.millidge.com.

Di prossima pubblicazione l'edizione italiana per la Black Velvet Editrice.
Per informazioni e prenotazioni: Omar Martini, o.martini@libero.it.


da Peter Birkemoe (co-proprietario di The Beguiling, la più importante fumetteria di Toronto)
29 Maggio 2003

[…] Nel libro c'è una rigenerante visione europea su Alan e la sua opera e, seppur non tutti i contributi siano allo stesso livello, vale l'acquisto. Ma per i seguenti 6 materiali in esso inclusi il libro è d'avere ASSOLUTAMENTE:

6 - l'illustrazione di Watchmen di Dave Gibbons
5 - Il lungo discorso di Alan con Dave Sim.
4 - il pezzo di Len Wein che mi ha fatto morire dal ridere.

E tre straordinari contributi, ognuno dei quali, probabilmente, vale da solo il prezzo intero.
3 - Un fumetto, con 9 vignette per tavola, realizzato da un amico di Alan [John Coulthart, n.d.t.] che ne cattura perfettamente lo spirito.
2- la biografia di Alan disegnata da Gary Millidge. Un lavoro straordinario!
1- il racconto di Steve Bissette sulla nascita e fine della sua amicizia e collaborazione artistica con Alan.

È una di quelle volte in cui avrei voluto contribuire anch'io. Ottimo lavoro!


Da alanmoore@yahoogroups.com - 29 Maggio 2003

Ciao smoky,
solo per dirti che la scorsa notte ho acquistato una copia del libro. Ha una confezione davvero bella, con contenuti molto più consistenti di molti libri-tributo. Lo sto leggendo da un paio d'ore e sono ben lontano da finirlo. Il pezzo di Steve Bissette è davvero interessante, sono contento che abbia incluso così tante citazioni dalle sceneggiature di Moore. Sono anche felice del fatto che le parti meno celebrative del suo racconto non siano state tagliate: mostrano Moore come una persona reale invece del personaggio mitico che alcuni degli altri interventi dipingono. Ottimo lavoro!
Alan Barnard


 

Da alanmoore@yahoogroups.com - 29 Maggio 2003

Qualcuno ha già letto il racconto delle figlie di Alan? È esilarante!
Le parti che ho letto finora del libro sono ottime, ma quel racconto da solo vale l'intero prezzo del libro. Dimenticate Alan - da adesso collezionerò solo quello che scrivono Leah e Amber!
Greg


Dal message board di www.wildstorm.com dedicato alla Lega.

Il libro-tributo per il 50esimo compleanno di Alan Moore è uscito, ed è incredibilmente bello! Al costo di 14 dollari e 99 centesimi si hanno molte, molte, molte pagine con un formato e uno spessore più da libro che da fumetto.
Un sacco di riferimenti alla Lega, finti fumetti, ispirati disegni e schizzi e una gran mole di informazioni su Alan Moore, molte più di quelle che uno avrebbe bisogno di sapere nel corso di una vita…


 

da Stephen J. Parkhouse - 31 Maggio 2003

Caro Gary,
solo due righe per dirti che ho ricevuto la copia del libro e che penso che sia un eccellente produzione. Congratulazioni per lo splendido lavoro.
Vedendolo nel suo insieme sono rimasto colpito dal gran numero di contributi che ospita. È un tributo straordinario e le varie voci coinvolte sembrano così consistenti nella loro valutazione delle qualità di Alan. Credo che il mio pezzo preferito sia quello di Leah & Amber. Chi lo conosce meglio di loro? E loro hanno fatto quello che i figli fanno: assassinare i propri padri con un sorriso e un singhiozzo. E scommetto anche che lui ha gradito.

Saluti,
Steve


da Dave Gibbons - 31 Maggio 2003

Gary,
mi ha fatto piacere vederti a Bristol. Molte grazie per la copia del libro su Alan Moore; hai fatto un lavoro meraviglioso e i contenuti sono affascinanti. Mi sono piaciuti in particolare il tuo fumetto biografico e lo scritto di Steve Bissette.

Grazie ancora,
Dave


da John Coulthart - 31 Maggio 2003

Salve ragazzi, il libro è arrivato oggi: che cosa incredibile!
Straordinario è senza dubbio la parola adatta! Congratulazioni a tutte le persone coinvolte, spero che venderà davvero bene. […] Non sento Alan da un paio di settimane ma naturalmente sono curioso di sentire che cosa ne pensa. È stato un piacere leggere il pezzo di Sinclair dopo che vi ho dato il suo indirizzo.
Iain S non sembra mai ricordarsi di me ogni volta che ci incontriamo ma mi fa piacere che vi sia stato un po' d'aiuto. È buono che abbiate alcuni contributi da autori extra-fumetto. L'opera di Alan va oltre il mondo del fumetto perciò è giusto che un libro che lo celebra rifletta questo. Lascia a bocca aperta, davvero. Ancora ottimo lavoro.

I migliori auguri,
John


da Scott Morse - 31 Maggio 2003

Gary,
[…] il libro è incredibile. Ne ho sfogliato una copia nella locale fumetteria questa settimana. Una confezione e un design davvero belli. Sono contento di vedere che gli scritti e i fumetti sono perfettamente bilanciati. Sono certo che Alan era elettrizzato da un tributo così bello. Un lavoro davvero ben fatto, dovresti esserne fiero.

I migliori auguri,
Scott Morse


da "Lying in the Gutters" di Rich Johnston - 2 Luglio 2003

[richjohnston.jpg] LA GRANDEZZA DI UN RITRATTO
La versione inglese di "Portrait Of An Extraordinary Gentleman" è uscita per Abiogenesis Press. Come regalo per Alan Moore in occasione del suo 50esimo è eccellente, ma noi tutti possiamo condividere quel dono. Non solo il voluminoso tomo presenta una serie di star da Jeff Smith a Jim Lee, ma c'è una inedita prospettiva europea, con molti autori provenienti da molti paesi. Per i collezionisti, c'è una ristampa della storia di Moore contenuta in "Meatcake" [inedita in Italia, n.d.t], lo scambio di lettere tra Dave Sim e Moore, Steve Bissette che parla del suo legame con Moore e di come sia cambiato, e persino un presuntuoso fumetto di una tavola di un tizio che si firma Rich Johnston. Povero me, hanno fatto partecipare chiunque?

Compratelo. Se è finito, dite al vostro negoziante di riordinarlo. Se non l'ha mai ordinato, colpitelo sulla testa con l'ultimo Previews.


da "Final Draft" di Alan Donald

[…] Un nuovo libro pubblicato da Abiogenesis: "Alan Moore: Portrait of an Extraordinary Gentleman". Si tratta di un tributo al leggendario Alan Moore per il suo 50esimo compleanno. Sono solo a metà ma ho avuto bisogno di leggere i primi tributi e di dare un'occhiata al resto per capire che non ho avrei avuto alcun problema a consigliarlo a tutti i fan dei fumetti. C'è così dannatamente tanto in questo libro: tributi disegnati (sia fumetti che illustrazioni), poesie, storie, tesi sull'opera di Moore, elogi calorosi, elogi critici e richieste di perdono. Per la maggior parte il libro riesce a rimanere interessante (almeno per la metà che ho letto… non vedo perché dovrebbe cambiare andando avanti) e avvicente, non male considerando che si tratta semplicemente di una collezione di tributi. Infatti mi spingerò a dire che il libro dice sicuramente qualcosa su Moore che persino una raccolta di auguri di compleanno indirizzati a lui costituisce una buona lettura.


da "The Ninth Draft" di Alan Donald - 10 Giugno 2003

Appena finito di leggere "Alan Moore: Portrait of an Extraordinary Gentleman". Prossimamente scriverò una recensione completa da inserire in qualche sezione di SBC ma ho promesso a smoky e Gary che vi avrei dato il mio verdetto finale quando avevo finito.
Stra-fantastico. Il libro è pieno zeppo di storie, aneddoti, fumetti e molto altro ancora, messi insieme in modo assolutamente armonioso (un gran bel editing). Il libro rimane irresistibile per tutta la sua lunghezza e, nonostante tutto, si rimane con la sensazione che Alan Moore sia un enigma, esattamente come dovrebbe essere.


da "Breakdowns" di Chris Allen - 12 Giugno 2003

[…] Millidge e "smoky man" - un Italiano che gestisce un sito su Moore - hanno unito le loro forze per realizzare non solo un libro pieno di messaggi augurali a Moore intercalati da illustrazioni, sebbene di questi ce ne sia una gran quantità. No, come le migliori opera di Moore, hanno fornito altri livelli, altri punti d'accesso. Lo stesso Millidge ha realizzato una splendida biografia a fumetti di Moore che ne riassume la vita e la carriera sfruttando al meglio il formato, e con un incredibile apparato grafico. Diversi saggisti esaminano in maniera rivelatrice alcuni dei capolavori di Moore come From Hell, Watchmen e Promethea. Anche Swamp Thing e A Small Killing sono oggetto di discussione e persino le avventure musicali di Moore vengono trattate come un altro aspetto essenziale della sua persona, cosa importante, visto che Moore le prende seriamente come per i suoi fumetti, se non di più.

Ci sono ore e ore di lettura nel libro - e parecchi dei materiali presenti meritano d'essere riletti più volte per capire meglio Moore e i suoi processi creativi - ma per me ci sono due interventi che da soli valgono il prezzo del libro: la lettera di Stephen Bissette e la corrispondenza tra Dave Sim e Moore. Il primo è una delle più tristi lettere d'amore che uno possa leggere, una toccante affermazione di Bissette del talento di Moore e dell'onore d'aver collaborato con lui, anche se il loro legame personale è ora irrevocabilmente interrotto. Il secondo è una serie di lettere tra Moore e Sim su From Hell che sarebbero fondamentali per tutti i fan di quell'opera se non diventasse anche una discussione tra i due autori sulle loro fedi personali. È uan conversazione che apre la mente, cerebrale tenutasi in un periodo in cui Sim cercava di sembrare "normale", un sacco di tempo fa. Moore da parte sua è tremendamente avvincente, auto-ironico ("Dave, hai capito che stai parlando con uno che crede in un dio-serpente, vero?") anche mentre spiega una complessa filosofia con convinzione.

Un elogio a Millidge e a smoky man per aver messo insieme un così corposo volume che sarà d'interesse per una vasta varietà di lettori, dal fan casuale allo studioso di Moore.


da 2000AD message board
recensione di King Troutman - 9 Giugno 2003

[…] Ne ho letto la maggior parte, scoprendo che era una piacevole diversione saltare da un contributo all'altro.
Va detto che si tratta della versione Inglese di un libro pensato originariamente per il mercato Italiano, perciò sono presenti numerosi autori europei di cui non so molto.
Comunque, ci sono anche molti Inglesi e Americani, compreso David Lloyd, Walt Simonson, Neil Gaiman, Rob Williams, Jeff Smith, Howard Chaykin e altri. Questo solo andando a memoria, ma sono decine.
La maggior parte sono solo dei piccoli frammenti, e la maggior parte del libro […] è costituito da omaggi o ricordi di incontri con Moore. Ma non è limitato a autori professionisti che lavorano nel mainstream. Ci sono anche molti autori indipendenti e di fanzine, compreso Rich Johnston, responsabile di una nota rubrica di gossip sul mondo dei comics.
Ora, non immaginate un'approfondita analisi della psiche del Capellone. Si tratta di articoli brevi e leggeri su di lui, anche se c'è una eccellente biografia a fumetti, con i disegni realizzati prendendo vignette dai fumetti che Moore ha fatto.
Per esempio il piccolo Moore è raffigurato come Jack B Quick, dall'antologico Tomorrow Stories, mentre sta di fronte a una fila di case con i tetti a terrazze disegnate da Parkhouse nella serie The Bojeffries Saga.
Ci sono anche alcuni asciutti saggi accademici sull'opera di Moore, ad esempio uno su From Hell che era così denso e pieno di riferimenti che l'ho solo sfogliato. Io sono profondo in questo modo.
L'aspetto migliore del libro è il numero di illustrazioni realizzate da apprezzati artisti, alcuni dei quali presentano la loro versione di alcuni dei più amati personaggi di Moore come Tom Strong, Swamp Thing e Watchmen. Alcuni disegni sono delle autentiche gemme. Parechi artisti hanno realizzato un ritratto di Moore. Il mio preferito è quello di David Lloyd che prendendo dei frammenti dalle vignette di V For Vendetta ha creato un collage i cui spazi bianchi mettono in risalto il ritratti di Moore.
[…] Spero perdonerete questa lunga dissertazione ma raccomando caldamente questo "Ritratto" a tutti i fan di questo grande autore. Vale sempre la pena ricordare quanto sia stato importante per il fumetto.
Trout


da Marco Abate - 13 Giugno 2003

Ciao!
Ho appena recuperato […] il librone inglese... ed e' stupendo! Tu e Gary Millidge avete fatto un lavoro veramente egregio! Non vedo l'ora di leggermi con calma tutti gli interventi... e ancora non ci credo che ci sono anch'io lì dentro... Grazie di tutto, e ancora complimenti!!!
Marco


da George Khoury (curatore del volume Kimota! e dell'imminente "The extraordinary works of Alan Moore") - 16 Giugno 2003

Ciao smoky
il tuo libro mi è piaciuto tantissimo [...] Ci sono un sacco di materiali che ho trovato molto interessanti e affettuosi. Tra questi i miei preferiti sono il fumetto di Gary Spencer (così bello che mi piacerebbe vedere un libro intero di biografie realizzate da Mr. Strangehaven), l'introduzione di Gilliam, Batton Lash, Shannon Wheeler, Jeff Smith, Mike Collins, Michael T. Gilbert... Questi sono quelli che mi vengono in mente senza guardare il libro, ma ce ne sono molti altri. Mi è piaciuto moltissimo e ho trovato difficile metterlo da parte. Nelle due settimane da quando il libro è uscito, è stato il mio compagno sul comodino a fianco al letto. […] C'è un sacco da leggere e da metabolizzare. È stato realizzato con molto amore e si vede. Congratulazioni, amico!
[...] I nostri due libri sono molto diversi e con il passare del tempo, spero non verranno confuse ma visti come complementari, cosa che non mi dispiacerebbe affatto.

I migliori auguri,
George Khoury


da Tito Faraci - 17 Giugno 2003

Il libro è straordinario, difficilmente descrivibile a chi non l'abbia visto. Mi attendevo molto, e questo è ancora di più. Si rimane quasi ipnotizzati, scorrendo una pagina dopo l'altra e poi tornando alla prima, per ricominciare da capo. L'impressione è che tutti abbiano dato il loro meglio, con grande passione e rispetto. Invidio Moore per tanto motivi, e oggi ne ho uno in più. Un tributo così mi sembra il miglior regalo di compleanno.
Tito.


Recensione a cura di Jon Ellis - Popimage Co-Editor-in-Chief

Un libro essenziale per i fan di Alan Moore, e se non sei un suo fan, ti stai perdendo… molto più di quello che ti immagini. Alcuni dei contributi che mi hanno colpito sono quelli di Neil Gaiman, Antony Johnston, Angus McKie, Dylan Horrocks, Metaphrog, Tito Faraci & Pasquale Frisenda, Howard Cruse, James A. Owen, Shannon Wheeler, Bill Sienkiewicz, Matt Kindt e altri. Solo per ricordarlo, il 100 % dei profitti dell'editore e delle royalty degli autori derivanti dai guadagni del libro verranno devoluti ad associazioni che si occupano della malattia d'Alzheimer.


da http://mindfuel.blogspot.com - 16 Giugno 2003
di Ramon De Veyra

[…] Un gran numero di autori del mondo del fumetto hanno contribuito con articoli, aneddoti, ricordi, disegni, storie brevi, sull'uomo e le sue opere, per un totale di 352 pagine. […] Il libro inoltre include una nuova intervista, una rara storia scritta per Dame Darcy e da lei illustrata su un numero del suo Meatcake, e la lunga corrispondenza con Dave Sim, il creatore di Cerebus, apparsa originariamente in appendice a 4 numeri di Cerebus, in gran parte incentrata su From Hell, in quel momento l'opera più ambiziosa realizzata da Moore. […] I pezzi che mi hanno colpito maggiormente sono quelli che non esaminano i lavori di Moore, o il suo status di mago, ma che lo descrivono come semplice essere umano.
Perché l'uomo sembra essere un santo. Sono certo che, come tutti, anche lui ha i suoi difetti, ma per uno scrittore della sua statura e popolarità, è sorprendente quanto sia alla mano, come sia amabile e gentile e amichevole… insomma, semplicemente una brava persona. Joel Meadows, un giornalista, racconta come sia stato gentile da andare a prenderlo alla stazione e portato a mangiare nel suo ristorante italiano preferito (dove sembrerebbe porti tutti quelli della stampa) e persino scortato di nuovo alla stazione quando doveva ripartire. Un fumettista parla di come abbia incontrato Moore, il suo idolo, ad una convention, e rimase sconvolto dal fatto che Moore l'aveva riconosciuto. Sembra che Moore conoscesse il suo nome dalle poche fantine in cui il fumettista aveva pubblicato i propri lavori. Cosa che non ti aspetti faccia il più famoso scrittore di fumetti contemporaneo. Non solo, un paio di settimane dopo un editor chiamò il fumettista per offrirgli un lavoro, e quando lui chiese chi gli avesse consigliato il suo nome, l'editor rispose che era stato Moore. Perciò Moore fu il responsabile del suo esordio nel fumetto professionale, sebbene lo conoscesse appena.
Comunque, la mia storia preferita è probabilmente quella di John Higgins. Higgins è noto per essere il colorista di Watchmen e Batman: The Killing Joke. Higgins racconta come, anche se lui fosse "solo" il colorista e non gli sarebbe stato messo allo stesso livello di Moore e del disegnatore Dave Gibbons, nonostante questo loro lo trattarono come paritario durante gli incontri per discutere il lavoro: ne presero in considerazione gli input, ascoltarono i suoi suggerimenti, etc. Una completa assenza di ego e presunzione. Racconta anche questa sua storia personale: quello che non dimenticherà mai, dice, è l'immagine di Moore, all'apice della sua fama, mentre partecipa alla San Diego Comic Convention a metà degli anni '80, la più importante manifestazione del suo genere in Nord America. Morore indossava una giacca bianca a righe, era una persona imponente (essendo alto oltre sei piedi) e era la star della Con, ma era più preoccupato e impegnato a cercare di non far annoiare una bambina di 6 anni. Stava cercando di intrattenerla con storie e altro che avrebbe potuto trovare nei fumetti. Quello che rendeva personale questa vicenda per Higgins era che la bambina era sua figlia. […]

[giugno 2003]
 
     

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