JIRO TANIGUCHI E LE ORDINARIE CRONACHE DI UN ARTISTA STRAORDINARIO
di Smoky Man

Inutile fare giri di parole, l'antologia Allevare un cane e altri racconti è l'ennesima gemma sfavillante nella produzione dell'eccelso Jiro Taniguchi.
L'autore giapponese, pur con risultati di grandissimo livello anche all'interno del fumetto di genere (ricordiamo la
ricostruzione storica di Ai tempi di Bocchan, il noir di Tokio Killers o la fantascienza di Icaro), raggiunge infatti le vette della sua arte con storie che indagano e documentano l'ordinaria straordinarietà del quotidiano. Così, dopo averci regalato emozioni intense con capolavori come Al tempo di papà, L'uomo che cammina, L'olmo e altri racconti, Taniguchi ritorna con un'altra sublime e minimale cronaca della vita di tutti i giorni: un'antologia di 5 storie brevi sul rapporto tra uomo e animale.
I primi quattro racconti costituiscono un'unica storia auto-biografica sul legame dell'autore e di sua moglie, prima, con il cane Tam Tam, amorevolmente accudito fino alla sua struggente morte per vecchiaia, poi con la gatta Borò. Con lo sguardo terso e il segno lieve della sua matita, Taniguchi
mostra il legame semplice e diretto, le emozioni e le profonde dinamiche che la vita insieme ad un animale domestico - un cane, un gatto - è capace di generare.
Nel quinto racconto il quotidiano si tinge di straordinario con la vicenda di un alpinista che ritorno a scalare l'Annapurna dopo che, in una precedente scalata, il suo compagno era morto e lui era stato salvato dalla visione di un leopardo.
Un volume consigliatissimo, un piccolo-grande capolavoro capace di scaldare il cuore e di riconciliare con il fumetto, quello vero.

Allevare un cane e altri racconti
di Jiro Taniguchi
Planet Manga, Panini Comics,
€ 7,50, 176 pg.
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