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Squadron Supreme - 1985 di Mark Gruenwald (storia) e AAVV (disegni), miniserie di 12 (successivamente pubblicata in volume), Marvel Comics
Supreme Power - 2003, 2004 di Jean Michael Straczynski (storia) e Gary Frank (disegni), miniserie di 12, Marvel Comics
Nessuno credo dubiti che la storia del fumetto supereroistico degli ultimi (quasi) vent'anni sia stata guidata dalla cosiddetta corrente revisionista inaugurata da Watchmen e Dark Knight, tendenza in grado di portare un genere stanco e ormai fiacco a livelli inattesi di qualità e complessità. Ai supereroi revisionisti Geoff Klock ha dedicato un bel libro di critica, How to Read Superhero Comics (and Why), in cui il movimento viene studiato con passione
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e precisione, oltre che con giusto rilievo all'implicazione di "visionary" contenuta in "revisionary hero" (una connotazione
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che si perde nella traduzione italiana).
Come chiunque si sia occupato del problema, Klock fa risalire l'inizio della "revisione" del genere a Watchmen (1986), opera che avrebbe distrutto l'innocenza del supereroe mostrandone i lati oscuri e confondendo il confine tra bene-male, eroe-criminale, liberatore-tiranno. Al punto cruciale di Watchmen, quando si scopre che Ozymandias ha causato la morte di milioni di persone per salvare (forse) il mondo intero, l'integrità del supereroe arriva al collasso: diritti e doveri di chi possiede enorme potere vengono messi in discussione costringendoci a decidere se la scelta di Ozymandias fosse giusta o meno. Quello che forse meno lettori conoscono è che il grande cambio nella
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