L'ULTIMO KYLE BAKER
di Marco Arnaudo
Marco Arnaudo ha incontrato Kyle Baker il 13/12/2003 in una fumetteria di Cambridge. Nell'impossibilità tecnica di un'intervista regolare i due si son fatti una bella chiacchierata, di cui questo articolo raccoglie un po' a caso le impressioni.

È bello sapere che in Italia Kyle Baker incomincia a venire pubblicato; ancora meglio sapere che dopo Why I Hate Saturn (Perchè odio Saturno - Magic Press) sta per uscire King David (Re Davide - in realtà uscito di recente per Magic Press). Non perché Why I hate Saturn non sia un'opera di notevole grandezza, stranamente in equilibrio tra il minimalismo di Carver e certo surrealismo di Woody Allen, ma perché Why I Hate Saturn non è rappresentativo della più cospicua e migliore produzione

di Baker, e ne esporta quindi un'idea troppo parziale.
Con King David, infatti, entriamo finalmente nella più libera invenzione formale di Baker, nelle composizioni più allegramente e disimpegnatamente imprevedibili. Baker prende una vicenda di cui tutti hanno avuto almeno qualche conoscenza, e la riracconta impiegando il più straordinario dei mezzi fantastici: la precisione. Con un'aderenza notevole al testo biblico, Baker porta sulla pagina una storia di avventure, poligamia, viaggi, battaglie, circoncisioni e duelli come mai trova posto nella divulgazione biblica odierna, e che mostra la forza letteraria di quello splendido poema epico che è l'Antico Testamento. Nel contempo, la secchezza dello stile
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