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Un papero dall'aria disgustosa suda ad occhi socchiusi; vibra di desiderio per uno strano cyborg dal cervello semiesposto; una grossa ascia spacca il cervello della creatura; una giovane dottoressa con ago e filo arriva a rimontarlo... Sembra un incubo di Walt Disney sotto mescalina, e in un certo senso lo è davvero. Ma più precisamente, si tratta di un episodio di Dan & Larry, amabile delirio grafico e narrativo di Dave Cooper (www.davegraphics.com/home.html).
Cooper, autore canadese non ancora tradotto in Italia, è senza dubbio il più talentuoso degli attuali fumettisti della Fantagraphics, e probabilmente uno dei migliori della scena internazionale. La sua produzione, che conta finora sei volumi, riesce già tutta di un livello
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sconvolgentemente alto, e conta due sicuri capolavori come Ripple e Crumple (di cui, in attesa di edizioni
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italiane, non resta che reperire copie via internet o alle fiere). Di Ripple colpisce all'istante la carta, di un bel giallo fluorescente da bruciare le retine, e un tratto di penna nervoso e frastagliato, che rende splendide ombreggiature e inquietanti zone d'ombra. È infatti il corpo, il corpo nella sua prorompente carnalità e negli accenni di burrose cavità, a trionfare, incoercibile, per tutto il libro. La storia è quella di una relazione amorosa tra l'autore stesso e Tina, ragazza grassa, floscia, brufolosa, dai denti fuori della bocca e gli occhi di batrace, e per sovrammercato anche lunatica e un po' stronza, e che proprio perché la persona meno attraente dell'universo diventa il simbolo
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