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avuto un forte impatto su di te sia come fruitore che come scrittore.
BKV: Film: 1) Quarto Potere (di Orson Welles), 2) Crocevia della morte (di Joel Coen), 3) Toro Scatenato (di Martin Scorsese).
Romanzi: 1) Il giorno della locusta (di Nathael West), 2) 1984 (di George Orwell), 3) Comma 22 (di Joseph Heller).
Canzoni: 1) Golden Years di David Bowie, 2) P.S. You Rock My World degli Eels, 3) Road to Nowhere dei Talking Heads.
Fumetti: 1) Watchmen (di Alan Moore e Dave Gibbons), 2) Concrete (di Paul Chadwick); 3) Optic Nerve (di Adrian Tomine).
sm: Perché scrivi fumetti? È il mezzo con cui vuoi esprimerti o è solo una fase della tua carriera? Voglio dire,
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diversi scrittori di fumetti sembrano mostrare un forte interesse per scrivere romanzi, per la televisione o per il cinema…
BVK: Il fumetto è la mia vocazione. Un giorno potrei scrivere di più per il cinema, per il teatro, romanzi, etc., ma il fumetto è il mio linguaggio espressivo d’elezione. Riesco a raggiungere il più vasto pubblico con il minimo d’interferenza creativa (nessuna).
sm: Sono sicuro che tu abbia detto qualcosa tipo "Alan Moore è il mio Dio",
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forse l’ho letto sul tuo sito. E poi hai scritto Swamp Thing e, recentemente, una storia di Tom Strong. Che cosa ammiri in Moore e che cosa ti ha insegnato? Magari sotto l’aspetto di tecniche narrative o di tematiche…
BVK: Sarei un pazzo a cercare di scrivere come Moore, ma ammiro la sua passione, la sua illimitata inventiva e il suo desiderio di creare opere originali. E mi ha insegnato che è più importante essere una brava persona che un grande scrittore.
sm: Sai che sono un gran fan di Moore. Attualmente per dire la verità sono davvero preoccupato che il prossimo anno possa diventare un anno orribile per chi ama i suoi fumetti… Mi riferisco ai film su
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