tra noi, il risultato è stato positivo ed anche le critiche, così ci siamo messi a pensare ad un progetto di più ampio respiro: a posteriori posso dire si sia rivelato un'evoluzione naturale del nostro rapporto. Alberto ha contattato la Magic Press, che si è dimostrata subito molto ben disposta ed in pratica ci ha dato carta bianca per una trilogia, che possa darci l'opportunità di sperimentare e dimostrare le nostre potenzialità.

Pensi che l'Italia sia pronta ad accogliere un'opera complessa come il volume che avete pubblicato con Magic Press?

In Italia la maggior parte dei lettori è disabituata a leggere un certo tipo di prodotto, più statunitense, o "Vertigo style" nella fattispecie. Credo, però, ci sia una buona fetta di pubblico in grado

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di apprezzare anche un prodotto come il nostro, che si allontana molto dal classico fumetto all'italiana: in questi anni grazie soprattutto a case editrici, come Magic Press e Coconino Press per citare, abbiamo scoperto modi di raccontare nuovi, più letterari e meno didascalici. Noi stiamo appunto provando ad avventurarci in questi territori alieni, ma siamo solo gli ultimi arrivati.

Nell'ottima introduzione di Valerio Evangelisti si fa menzione di un decadimento della letteratura di fantascienza: secondo te il fumetto può davvero dare uno scossone come dice Evangelisti?

Come dicevo prima la fetta di pubblico che legge e si appassiona ad un certo
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